Mesud II

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Masud II, o Mas'ud II (in arabo: غياث الدين مسعود بن كيكاوس, Ghīyāth al-Dīn Mas'ūd bin Kaykā'ūs; ... – ...), portava il titolo di Sultano del Sultanato Seljukide di Rum in diversi momenti tra 1284 e 1308.

Era vassallo dell'Ilkhanato dei Mongoli gengiskhanidi e non esercitava una reale autorità. Le fonti storiche non riportano il suo destino finale.

Beilikati e altri stati della regione anatolica e dintorni nel 1300 ca.

Masud II era il primogenito di Kaykaus II. Trascorse parte della sua giovinezza come esule in Crimea e visse per un periodo a Costantinopoli, capitale dell'Impero bizantino. Egli appare la prima volta in Anatolia nel 1280 come un pretendente al trono. Nel 1284 il nuovo Ilkhan Sultano Ahmad Tekuder depose e giustiziò il sultano Selgiukide Kaykhusraw III ed insediò Masud al suo posto. Il successore di Ahmad, Arghun Khan, divise le terre dei turchi Selgiuchidi e concesse Konya e la metà occidentale del regno ai due giovani figli del sultano deposto. Masud invase il territorio con un piccolo esercito, e dopo aver ucciso i due ragazzi, si insediò in città nel 1286.

Conflitti con i Beylikati[modifica | modifica wikitesto]

Ha condotto una serie di campagne militari contro gli emergenti principati turcomanni, i beylikati turchi, sempre per conto dei Mongoli e, di solito, con truppe mongole. Tra queste è particolarmente da rimarcare la spedizione contro i Germiyan verso la fine del 1286. I Germiyan erano un gruppo bellicoso del sud-ovest dell'Anatolia, probabilmente di ascendenza mista curda e turcomanna, colonizzata dai Selgiuchidi una generazione prima per mantenere sotto controllo i più indisciplinati nomadi Turcomanni. Masud conduce la campagna sotto la tutela del Visir e anziano statista, Fakhr al-Din Ali. Anche se ci sono stati alcuni successi in battaglia contro di loro, i Germiyan, molto mobili, rimasero una forza importante nella regione. Masud e i suoi alleati Mongoli condussero allo stesso modo spedizioni con scarsi risultati contro Karamanoglu e Eshrefidi.

Fine del sultanato[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1297 in in un'atmosfera caratterizzata da intrighi e di continue rivolte contro la distante autorità dell'Ilkhan, sia da parte di ufficiali Mongoli che potentati locali di turkmeni, per sua sfortuna Masud venne coinvolto in un complotto contro l'Ilkhanato. Fu perdonato ma privato del trono ed esiliato a Tabriz. Fu sostituito con Alâeddin Keykubad III, che presto venne coinvolto in un complotto simile e fu giustiziato dal Sultano Mahmud Ghazan. Masud indebolito ritornò sul trono nel 1303.

Dal 1306 circa Masud e il sultanato selgiuchide con lui scomparvero dalla storia.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Claude Cahen, Pre-Ottoman Turkey: a general survey of the material and spiritual culture and history, trans. J. Jones-Williams, (New York: Taplinger, 1968) 294-301.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]