Mesoterapia
Tra le medicine alternative, la mesoterapia è una tecnica di somministrazione dei farmaci per via intraepidermica, intradermica superficiale e profonda, e sottocutanea o ipodermica. Tale metodica è descritta già nel 1793 e forse era attuata nel 400 d.C. da Ippocrate, ma la sua diffusione nel mondo medico scientifico avviene grazie a Michel Pistor a partire dal 1952. La mesoterapia è una tecnica di iniezione, "un metodo" - secondo il dr. Michel Pistor, suo ideatore - "per avvicinare la terapia al luogo della patologia". Semplice nella sua concezione, richiede un adeguato apprendistato per essere eseguita efficacemente.
mesoterapia, s. f. (μέσος, medio; θεραπεία, trattamento: iniezione nel tessuto di origine mesodermica, nel mezzo della zona dolorosa e che sta tra l'omeopatia e l'allopatia) (M. Pistor, 1952-1958). Procedimento terapeutico che consiste in una serie di micro-iniezioni simultanee nel derma e l'ipoderma, di deboli quantità di farmaci (procaina, antibiotici, vitamine, vaccino, ecc.) con un apparecchio munito di un certo numero di aghi sottili e corti (4 mm). Questo metodo è preconizzato nel trattamento locale della cellulite, dei reumatismi, delle malattie infettive o allergiche delle vie respiratorie, dell'emicrania, delle malattie vascolari, ecc. (Garnier, Panzera, & Delamare, 1988)
Alla definizione di mesoterapia è utile e opportuno unire quella di omeostasi: la capacità dell’organismo di mantenere l’equilibrio del mezzo interno, vale a dire il benessere.
I farmaci, iniettati nella cute derma per mezzo di appositi aghi di 4-6-12 mm di lunghezza e 0,4 mm di diametro (aghi di Lebel e aghi da scleroterapia delle telangectasie), si distribuiscono nei tessuti sottostanti. I farmaci possono essere quelli della farmacopea ufficiale, anche se sono in corso tentativi clinici che testano altri composti chimici omeopatici.
Il vantaggio di tale tecnica consiste nel poter utilizzare ridotte dosi di principio attivo, che diffondono nei tessuti sottostanti l'inoculazione e persistono per più tempo rispetto alla via di somministrazione intramuscolare, con vantaggi quali un effetto prolungato nel tempo, un ridotto coinvolgimento di altri organi e riduzione del rischio di eventi avversi o effetti collaterali.
I capisaldi della Mesoterapia sono 3: poco, raramente e nel punto giusto (Pistor). I fattori terapeutici della mesoterapia sono 5: suggestione, punture, sanguinamento, anestetico, altri farmaci (Marcelli). La Mesoterapia si compone di due tecniche fondamentali: microiniezioni e nappage. Le microiniezioni si distinguono in intraepidermiche IED (Perrin), intradermiche superficiali IDS, intradermiche profonde IDP e sottocutanee SC o ipodermiche (Pistor, Lebel, Bicheron, Ravily, Mrejen et al.). Il nappage, ideato da Ravily e da Dalloz-Bourguignon, due dei maestri francesi della mesoterapia, consiste in una successione di 4-5 punture al secondo, mentre l'operatore esercita una leggera pressione sullo stantuffo della siringa per rilasciare il cocktail di farmaci. Le pistole manuali ed elettroniche come il Den'Hub e il Pistormatic o il DHN2 consentono di eseguire entrambe le tecniche fondamentali: microiniezioni e nappage.
[modifica] Campi di applicazione
Nonostante i campi di applicazione della mesoterapia in altri Paesi del mondo siano molto ampi, le principali applicazioni cliniche della Mesoterapia in Italia comprendono un più ristertto numero di patologie tra cui:
- Terapia del dolore
- Rachialgie
- Coxalgie
- Gonalgie
- Rizoartrosi (artrosi dell'articolazione trapezio metacarpale)
- Artrosi delle mani
- Alcune affezioni algiche del piede
- Cefalee muscolo tensive
- Cervicalgie
- Il cosiddetto "torcicollo"
- Periartiti scapolo omerali
- Alcune sindromi fibromialgiche
- Lombosciatalgie (low back pain degli autori anglosassoni)
- Nevralgie
- Traumatologia sportiva
- Lesioni contusive
- Lesioni distorsive
- Lesioni da sforzo
- Tendinopatie
- Complicanze post-traumatiche
- Arteriopatie
- Sindrome di Raynaud
- Alcune forme di arteriopatie obliteranti arti inferiori
- Piaghe da decubito
- Flebolinfopatie
- Insufficienza venosa e/o linfatica cronica degli arti inferiori
- Sindromi post-trombotiche
- Flebolinfedemi
- Ulcere flebostatiche
- Eczema varicoso e ipodermiti
- Flebiti superficiali e varicoflebiti
- Dermatologia
- Cicatrici ipertrofiche e cheloidi
- Alopecia areata e seborroica
- Acne
- Medicina estetica
- Adiposità localizzata
- Cellulite o panniculopatia edematofibrosclerotica (P.E.F.S.)
- Tonificazione e trofizzazione tissutale
- Antiaging
- Rughe
Per alcune patologie sopra citate, la mesoterapia ha un ruolo adiuvante (ad esempio nei casi di dolore moderato, può contribuire a ridurre il fabbisogno di farmaci per via sistemica). Per alcune delle indicazioni sopra riportate ci sono dati clinici significativi a supporto dell'efficacia di alcuni protocolli di trattamento, per altre i dati sono meno robusti. Queste sono le ragioni per cui la Società Italiana di Mesoterapia, attiva dal 1975, sta rivedendo criticamente i criteri di esecuzione della tecnica allo scopo di emanare raccomandazioni aggiornate sulle varie aree di applicazione. Va segnalato che la stessa società raccomanda di eseguire tale terapia solo dopo un corretto inquadramento clinico del paziente e dopo avere ottenuto il consenso informato al trattamento stesso. Ogni variante del concetto farmacologico di mesoterapia non è riconosciuto dalla Società Italiana di Mesoterapia mentre una maggiore elasticità di pensiero e di tecnica è adottata dalla Scuola Italiana di Mesoterapia che si mantiene in linea con le volontà di Michel Pistor fondatore della mesoterapia. In Italia la mesoterapia, come del resto l'agopuntura, è da considerarsi un "atto medico" e per questo da somministrarsi esclusivamente a cura di personale medico.
In genere, le sedute terapeutiche sono a cadenza infrasettimanale nelle prime settimane, successivamente la frequenza può essere minore. Ma ciò dipende dalla tipologia di affezione curata (medicina del dolore, medicina estetica, ecc.) e dalla risposta clinica che (oggettivamente e soggettivamente) viene registrata durante il follow up medico.
Nel 1987, l'Académie Française de Médicine ha riconosciuto la mesoterapia come parte della medicina tradizionale ed in molti Paesi dell'Europa, degli USA e del Sudamerica tale tecnica è divenuta di frequente applicazione. Tuttavia, in molti stati europei o degli USA la mesoterapia è stata suggerita per il trattamento di alcune forme di inestetismi ed in particolare della adiposità localizzata. Tale indicazione è rifiutata dalla Società Italiana di Mesoterapia in quanto rappresenta un esempio di cattiva applicazione di tale tencica. In primis perché l'introduzione dei farmaci non è intradermica, ma intra lesione, ma anche perché i risultati clinici sono contrastanti.
Una ulteriore applicazione della mesoterapia è rappresentata dalla vaccinazione intradermica. Infatti alcuni vaccini sono oggi inoculati attraverso il derma e va sottolineato che le prime applicazioni intradermiche in clinica risalgono appunto alle sperimentazioni con i vaccini.
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