Merine
| Merine frazione |
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Chiesa Madre |
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| Dati amministrativi | |||||
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| Territorio | |||||
| Coordinate | 40°19′57″N 18°13′34″E / 40.3325°N 18.22611°ECoordinate: 40°19′57″N 18°13′34″E / 40.3325°N 18.22611°E | ||||
| Altitudine | 45 m s.l.m. | ||||
| Abitanti | 3 795 (Censimento ISTAT 2001) | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 73023 | ||||
| Prefisso | 0832 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Nome abitanti | merinesi | ||||
| Patrono | Madonna Assunta | ||||
| Localizzazione | |||||
Merine è una frazione del comune di Lizzanello in provincia di Lecce. Situata a 4 km dal capoluogo comunale, è una delle più grandi frazioni della provincia.
Indice |
[modifica] Storia
Il territorio di Merine fu abitato sin dall'età del Bronzo come testimoniato dai menhir esistenti in zona fino a non molti anni fa. Il centro pare sia sorto in epoca altomedioevale, intorno ad una grancia basiliana. Incorporato alla Contea di Lecce fino al XIII secolo, fu ceduto nel 1353 ai Carovineis che la possedettero sino al XV secolo. Passò ai Montenegro e, nel 1613, fu acquistato dai Palmieri che ne furono signori fino al 1806, anno dell'eversione della feudalità.
[modifica] Toponimo
Le varie interpretazioni circa l'etimologia del paese, riconducono il toponimo all'araldico mera (luogo ameno, delizioso e di pastura) o al termine merinos (ottima razza di pecore spagnole).
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
[modifica] Chiesa Santa Maria delle Grazie
La Chiesa Santa Maria delle Grazie, chiesa Madre del paese, risale al 1641 ma fu rifatta nel 1878. Si presenta con una sobria facciata in pietra leccese terminante con timpano triangolare, tipico dello stile neoclassico, e con una torre dell'orologio. L'interno, a croce latina, ospita alcuni altari laterali e una altare maggiore caratterizzato da un particolare tabernacolo in legno, a due piani con semicupoletta ottagonale terminante con una croce.
[modifica] Cappella dell'Assunta
La cappella di Maria Santissima Assunta è il luogo di culto più antico di Merine. Conosciuta anche come "chiesa vecchia" o chiesa di San Vito, risale al XV secolo. L'edificio, di modeste dimensioni, si presenta con un esterno fortificato da piombatoie poste in corrispondenza delle due porte d'accesso. L'interno custodisce alcuni affreschi che richiamano quelli della Basilica di Santa Caterina d'Alessandria a Galatina.
[modifica] Altre chiese
- Cappella di Santa Maria di Costantinopoli;
- Cappella di Sant'Oronzo, chiesetta rurale sconsacrata;
- Cappella del Crocifisso, adiacente al palazzo baronale e attualmente adibita ad usi civili.
[modifica] Architetture civili
- Palazzo baronale (XVII secolo)
[modifica] Monumenti
Localizzata al centro della piazza principale, "Lu Sanna" è una colonna monolitica sulla sommità della quale è posizionata una piccola statua della Madonna Assunta.
[modifica] Società
[modifica] Abitanti
Gli abitanti di Merine sono denominati merinesi. Il censimento del 2001 ha rilevato che il numero di abitanti del paese è di 3.795 unità. Nei territori limitrofi di Merine (uniti al paese) vi sono gli agglomerati di Zona Erchie Piccolo (65 abitanti) e Zona Marangi (112 abitanti). (Dati Istat). Negli ultimi anni il paese ha avuto un notevole incremento demografico dovuto alla vicinanza con la città di Lecce.
[modifica] Cultura
[modifica] Personalità legate a Merine
- Marco Bianco, generale dei carabinieri
[modifica] Eventi
Il 14-15 agosto si festeggia la Madonna dell'Assunta, conosciuta come la Madonna Beddhra. Dal 1993 nel mese di luglio si svolge la "Sagra te lu ranu" (sagra del grano), una manifestazione gastronomica organizzata dall'unica parrocchia del paese "Santa Maria delle Grazie".
==Galleria fotografica==
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Lu sannà Merine.jpg
Colonna votiva de "lu sanna"
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Torre fortificata ora linciano Merine.jpg
Casa fortificata
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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