Meridiungulata
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Stato di conservazione: Fossile |
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Esempio di Meridiungulata, Astrapotherium |
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Mammalia |
| Superordine | Meridiungulata |
| Ordini | |
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? Xenungulata; |
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I meridiungulati (Meridiungulata) sono un grande gruppo di mammiferi placentali dalle caratteristiche primitive, sviluppatisi in isolamento nel solo Sudamerica all'inizio del Terziario, quando il continente era separato dal Nordamerica.
[modifica] Una moltitudine di forme
I meridiungulati si originarono probabilmente da piccoli animali provenienti dal Nordamerica nel Cretaceo superiore o nel Paleocene inferiore (appena dopo la scomparsa dei dinosauri). Quando le due masse continentali si separarono, questi animali si svilupparono subito in forme di grandi dimensioni, come gli xenungulati simili a rinoceronti. Poco più tardi comparvero altri ordini, come gli astrapoteri (vagamente simili a tapiri), i piroteri (dall’aspetto simile a quello degli elefanti primitivi come Barytherium), i litopterni e i notoungulati. Questi ultimi due ordini prosperarono a lungo, per tutto il Cenozoico, e sopravvissero fino al Pleistocene, quando dovettero soccombere alla competizione degli ungulati provenienti dal Nordamerica, che nel frattempo si era riunito al Sudamerica, e alla predazione dei carnivori evoluti. I litopterni si diversificarono molto, sviluppando forme simili a cavalli e altre a cammelli, e ancor più fecero i notoungulati: tra di essi troviamo animali simili a topi, conigli, pecore, ippopotami, calicoteri, cavalli e cinghiali, in altrettanti formidabili esempi di convergenza evolutiva. I rapporti di parentela tra i vari ordini non sono ben chiari, ma dalla struttura delle zampe e del cranio sembra probabile che tutti questi animali condividessero un’origine in comune.
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