Meridiana (azienda)

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Meridiana italy
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Nazione bandiera Italia
Tipologia società per azioni
Fondazione 1963 a Olbia

Fondata da

Aga Khan

Chiusura 27 febbraio 2010
Sede principale Olbia

Filiali

Eurofly

Settore

trasporti

Prodotti

trasporto aereo

Sito web www.meridiana.it

Merdiana fu una compagnia aerea italiana fondata a Olbia nel 1963 con il nome di Alisarda. Inizialmente attiva a Olbia, Firenze, Verona e Cagliari, successivamente espanse le sue attività anche in altri importanti scali italiani ed esteri, tra cui Roma, Milano, Parigi, Zurigo e Düsseldorf. Ribattezzata nel 1991 come Meridiana, il 28 febbraio 2010 si fuse con Eurofly dando vita a una nuova compagnia il cui nome è Meridiana fly.

Indice

[modifica] Storia

L'Alisarda fu fondata il 28 marzo 1963 a Olbia da Mawlana Hazar Imam, meglio noto come Aga Khan. Nata con lo scopo di favorire lo sviluppo della Costa Smeralda, in Sardegna, iniziò le operazioni il 1º aprile 1964 presso l’aeroporto di Venafiorita, una striscia di terra a sud di Olbia, con due bimotori a pistoni Beechcraft Queen Air da otto posti ciascuno.

Nel primo anno d'attività i passeggeri trasportati furono 186. Nel 1966, suo primo effettivo anno d'attività, furono effettuati sull'unica tratta autorizzata, ovvero la Olbia-Roma-Olbia, 662 voli commerciali per complessive 957 ore di volo e trasportati 5.640 passeggeri.

DC-9 Alisarda a Pisa, 1974

Dal 30 maggio 1966 entrò in funzione anche la tratta Milano-Olbia-Milano e i velivoli impiegati furono due Nord Aviation della serie 260[1]; i nuovi aerei bimotore erano capaci di 26 passeggeri.

Nel 1968 la compagnia si espanse anche all'estero e ai tre citati scali nazionali si aggiunse quello di Nizza[2]; furono acquistati due turboelica Fokker F27 da 44 passeggeri. Nel 1971 entrò in funzione la tratta Torino-Olbia con scalo a Nizza[3] e nel 1972 i velivoli dell'Alisarda giunsero anche a Genova, Bologna e Pisa[4]; la flotta nel frattempo era stata ampliata a tre Fokker F27 ed effettuava anche servizio charter[5].

MD-82 Alisarda a Bologna, 1985

Questi rimasero in flotta fino alla primavera del 1981, quando furono sostituiti da tre più capienti (139 posti) DC-9/51. Nel maggio 1985 entrarono in flotta i primi due McDonnell Douglas MD-82. Alla fine di quello stesso anno, risultarono trasportati 791.439 passeggeri, su una rete che comprendeva, oltre alle precitate linee, anche quelle verso Catania, Torino, Venezia, Düsseldorf, Parigi, Nizza, Ginevra, Francoforte e Zurigo. Nel dicembre del 2006 Meridiana rilevò la quota di controllo della compagnia aerea Eurofly, dando avvio ad un percorso di integrazione terminato il 28 febbraio 2010 con la nascita di Meridiana fly S.p.a. e Meridiana Maintenance S.p.A., le due società che inglobano i rami d’azienda rispettivamente di volo e tecnico di Meridiana e di Eurofly. In seguito a tale integrazione la società è diventata una holding che controlla la compagnia aerea, la società di manutenzione e la società di gestione dell’Aeroporto di Olbia, Geasar S.p.a.

MD-83 Meridiana a Bergamo, 2006

Meridiana negli ultimi decenni era di fatto divenuto il principale vettore per le destinazioni fra la Penisola e la Sardegna, fra il Nord e il Sud del Paese e fra Firenze e Verona ed alcune importanti città europee. Nel 1991 aveva aperto la base di Firenze, nel 1997 la base di Verona e nel 2008 la base di Cagliari, la quarta, dopo la base di armamento di Olbia.

Il 21 marzo 1994 la compagnia fu vittima di un dirottamento aereo a opera di un isolato dimostrante, il sessantasettenne Giuseppe Cizio, che intendeva richiamare l'attenzione su una richiesta di risarcimento di 40 milioni di lire concessagli ma non ancora versatagli a seguito di un'ingiusta detenzione[6][7]; il dirottatore, sotto la minaccia di un falso ordigno esplosivo, tenne in ostaggio i sei addetti dell'equipaggio e i 152 passeggeri del volo IG 1132 Palermo-Roma su una pista dell'aeroporto di Fiumicino e chiese di parlamentare con le autorità per portare all'attenzione pubblica il suo caso[6] prima di essere arrestato dai NOCS della polizia di Stato[6].

La Compagnia ha cessato le proprie attività il 27 febbraio 2010 per confluire nella controllata Eurofly a partire dal giorno successivo.

[modifica] Destinazioni

Nazionali: Bari, Bergamo, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Lamezia Terme, Lampedusa, Milano (Linate e Malpensa), Napoli, Olbia, Palermo, Pantelleria, Roma (Fiumicino), Torino, Trapani, Verona, Venezia.

Internazionali: Amsterdam, Barcellona, Bucarest, Casablanca, Chisinau, Colombo, Helsinki, Hurghada, Londra (Gatwick), Madrid, Mykonos, Nizza, Parigi (Charles de Gaulle), Pristina, Santorini.

In collaborazione con Eurofly: Fuerteventura, Cairo, Dakar, Male, Mauritius, Mombasa, Mosca (Domodedovo), New York (John F. Kennedy), Seychelles, Sharm el-Sheikh, Tel Aviv, Tenerife, Zanzibar.

[modifica] Flotta

La flotta era composta da 23 velivoli (17 MD82, 4 A319 e 2 ATR 42).

[modifica] Il Gruppo Meridiana S.p.A.

[modifica] Composizione societaria

Interprogramme Holding, SA Aga Khan e Airfin SpA, sono società che fanno capo a S.A. l'Aga Khan, azionista di controllo con il 79,29% del capitale sociale[8]:

Ente Quota
Interprogramme Holding S.A. 57,19%
S.A. Aga Khan 17,59%
Airfin S.p.A. in liquidazione 4,51%
Fondazione Cariplo 3,39%
Dipendenti Meridiana 14,53%
Altri soci 2,00%
100%


[modifica] Il Gruppo

Ente Quota
Geasar, Società di gestione dell'aeroporto di Olbia 79,79%
Meridiana fly, Compagnia aerea 78,91%
Meridiana Maintenance, Società di manutenzione tecnica aeronautica 50,01%
Alisarda s.r.l., Immobiliare 100%
Prima s.r.l., società non attiva 100%

[modifica] Manutenzione Aeromobili

Meridiana è stata la prima compagnia aerea italiana, e tra le prime quattro in Europa, a ottenere la Certificazione di Organizzazione di Manutenzione, approvata in accordo con le nuove normative europee JAR (Joint Aviation Requirements), emesse dall'Autorità Aeronautica Europea (Jaa - Joint Aviation Authority). La quasi totalità delle manutenzioni tecniche (compresi i check "C" e "D") venivano effettuate presso le proprie strutture di Olbia.

[modifica] Inconvenienti

  • Il 13 febbraio 2007 il volo IG 695 Catania-Bologna ha effettuato un atterraggio di emergenza a Roma Fiumicino in seguito dell'arresto di uno dei due motori del velivolo come risulta dal comunicato ENAC. Nessuna conseguenza per i 59 passeggeri ed i 6 membri di equipaggio.
  • Il 15 gennaio 2008 il volo Cagliari-Roma ha effettuato un atterraggio di emergenza all'Aeroporto di Roma Fiumicino a causa dell'avaria ad uno dei motori.
  • Il 15 gennaio 2010 sul volo Catania-Milano IG897 i passeggeri hanno riferito di aver avvertito improvvisamente un rumore (un botto nella parte posteriore) seguito da un inizio di picchiata e da una cabrata con contemporanea oscillazione dell'aereo. Parecchi passeggeri sono stati colti da nausea ed hanno vomitato. Il comandante ha in seguito dirottato verso Olbia a causa dell'avaria ai sistemi di volo assistito.
  • Il 10 febbraio 2010 sempre sul volo Catania-Milano IG897, con arrivo a Milano previsto per le 19.15, si verifica un'avaria al sistema elettrico con conseguente atterraggio d'emergenza a Olbia. Nessuna conseguenza per i passeggeri che, sia pur comprensibilmente spaventati, ripartono per il capoluogo lombardo su un diverso aeromobile.

[modifica] Note

  1. ^ «Nuovi collegamenti aerei con la Sardegna». La Stampa, 1º aprile 1966. URL consultato in data 17-8-2011.
  2. ^ Aldo Vitè. «Volare (per diporto o per affari) a bordo dei minibus del cielo». La Stampa, 28 giugno 1968. URL consultato in data 17-8-2011.
  3. ^ Remo Grigliè. «Anche in Costa Azzurra i giapponesi calano in massa». La Stampa, 17 agosto 1971. URL consultato in data 17-8-2011.
  4. ^ «Soltanto l'Alisarda vola direttamente da Torino alla Costa Azzurra e alla Costa Smeralda (Informazione pubblicitaria)». La Stampa, 22 luglio 1972. URL consultato in data 17-8-2011.
  5. ^ «L'ATI e le altre compagnie». La Stampa, 31 ottobre 1972. URL consultato in data 17-8-2011.
  6. ^ a b c Claudio Gerino. «Sequestra un aereo in diretta TV». la Repubblica, 22 marzo 1994. URL consultato in data 17-8-2011.
  7. ^ (EN) Hijacking description : IG 1132, 21 March 1994. URL consultato il 17-8-2011.
  8. ^ fonte: sito web Meridiana

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