Mensur

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Mühlberg - Auf die Mensur.jpg

La Mensur era un combattimento rituale che raggiunse l'apice di diffusione all'inizio del XX secolo, ma che ebbe origine intorno al XVII secolo. Praticato principalmente all'interno di circoli (Corps o Burschenschaft) studenteschi delle università tedesche (viene chiamato anche "duello studentesco"). La particolarità del combattimento consiste non tanto nel voler ferire l'avversario quanto piuttosto di voler dimostrare il proprio coraggio nell'affrontare il pericolo e le ferite senza retrocedere né mostrare timore.

Rituale[modifica | modifica sorgente]

I due contendenti si posizionano uno di fronte all'altro tenendo alta una spada, che a turno viene calata contro l'avversario, che indossa protezioni abbastanza pesanti da scongiurare ferite mortali, ma non cicatrici. Spesso capitava che i contendenti venissero feriti alla guancia sinistra o sulla testa. Le cicatrici erano considerate motivo di orgoglio, tanto che spesso il perdente ferito era considerato con più rispetto del vincitore e le ferite ricevute esibite con orgoglio. Nella società tedesca una cicatrice sul volto evidenziava l'appartenenza ad un certo tipo di censo e di ceto sociale.[1]

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

La parola deriva dal latino mensura che vuol dire misura. Infatti, a differenza di altri tipi di duello, i contendenti devono rimanere ad una precisa distanza evitando di spostarsi per parare il colpo dell'avversario. Nelle università germaniche era molto diffuso il duello con la spada, da praticarsi rigorosamente alla distanza (misura) stabilita. Cosicché nel medioevo la cicatrice sulla guancia del duellante era diventata segno di appartenenza al ceto dei "clerici", cioè degli studenti e, latamente, degli intellettuali.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Jerome K. Jerome, Tre uomini a zonzo, Capitolo XIII

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