Memoria a linea di ritardo

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Memoria dell'UNIVAC I (1951)

La memoria a linea di ritardo è una particolare tipologia di memoria informatica utilizzata in molti dei primi computer. Come molte altre memorie elettroniche queste memorie richiedevano una periodica lettura dei dati pena la degradazione delle informazioni memorizzate ma a differenza delle moderne memorie digitali erano memorie ad accesso sequenziale. Le informazioni erano inserite all'interno della memoria come impulsi elettrici, la memoria traduceva il segnale in un'onda meccanica che si propagava lentamente in un mezzo ad elevata densità come mercurio oppure le onde si propagavano in una bobina magnetostrittiva o in un cristallo piezoelettrico. Il mezzo fisico era in grado di memorizzare da centinaia fino a migliaia di impulsi contemporaneamente. Una volta che le onde meccaniche raggiungevano la fine del mezzo queste venivano convertite in impulsi elettrici e nuovamente reinserite nel mezzo. L'accesso a un generico dato richiedeva quindi l'attesa del passaggio del segnale e quindi che mediamente il segnale traversasse metà del mezzo fisico e questo poteva chiedere diversi microsecondi. L'uso delle memorie a linea di ritardo venne inventato da J. Presper Eckert durante gli anni quaranta e vennero utilizzate per l'EDSAC, l'EDVAC e UNIVAC I.