Melody Gardot

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Melody Gardot
Fotografia di Melody Gardot
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Jazz
Periodo di attività 2005 – in attività
Strumento voce, pianoforte, chitarra
Sito web

Melody Gardot (2 febbraio 1985) è una cantante jazz statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata nel New Jersey ma cresciuta a Philadelphia, durante l'infanzia venne educata prevalentemente dai nonni, poiché la madre, di professione fotografa, era spesso in viaggio[1]. Cominciò a prendere lezioni di musica a 9 anni[2] e a suonare il pianoforte nei locali di Philadelphia a 16 anni: nel suo repertorio vi erano influenze disparate come The Mamas & the Papas, Duke Ellington ma anche i Radiohead[3].

Nel novembre 2003, mentre andava in bicicletta a Philadelphia[4], venne investita da una Jeep Cherokee il cui conducente aveva ignorato un semaforo rosso: riportò gravissimi danni alla testa e alla spina dorsale e il suo bacino si ruppe in due punti. La gravità delle ferite la costrinse a rimanere in un letto d'ospedale, sdraiata sulla schiena, per un anno intero. Dovette inoltre imparare di nuovo a svolgere semplici attività come spazzolarsi i denti e camminare; dal punto di vista neurologico, l'incidente la rese ipersensibile alla luce e ai suoni, costringendola pertanto a indossare costantemente occhiali da sole per riparare gli occhi[1]. Inoltre, riportò danni alla memoria a breve e a lungo termine e il suo senso del tempo risultò compromesso: la Gardot ha descritto la fatica di dover convivere con tutto ciò come "dover scalare l'Everest ogni giorno"[5].

A seguito dell'incidente, le connessioni della sua corteccia cerebrale nelle zone che presiedevano alla percezione e alle funzioni mentali più elevate erano rimaste danneggiate, riducendo la Gardot (come lei stessa si espresse) a "una specie di vegetale"[6]: oltre ad avere enormi difficoltà a parlare e a comunicare, non riusciva più a trovare le giuste parole per esprimere le sue sensazioni.

L'idea di ricorrere alla musicoterapia venne a un medico che l'aveva in cura: grazie ai benefici effetti della musica i suoi danni cerebrali migliorarono sensibilmente. All'inizio, la Gardot imparò a canticchiare a bocca chiusa fino a riuscire a registrare la sua voce mentre cantava con un registratore. Mentre era in ospedale, imparò a suonare la chitarra e iniziò a scrivere canzoni[7], che talvolta trattavano della sua riabilitazione[6]: queste canzoni vennero rese disponibili per il download su iTunes (vennero poi pubblicate nell'EP Some Lessons: The Bedroom Sessions del 2005). Una volta uscita dall'ospedale, continuò a suonare la sua musica, fino a venire notata dalla stazione radio WXPN, gestita dalla University of Pennsylvania di Philadelphia, che aveva già aiutato a lanciare la carriera di Norah Jones e che la incoraggiò a incidere una demo, che suscitò l'interesse dei discografici della Universal Records[1].

Il suo primo album, intitolato Worrisome Heart, venne pubblicato nel 2006, e venne poi ripubblicato dalla Verve Records nel 2008. Dopo un primo incontro a New York nel 2008, la Gardot iniziò una collaborazione con il produttore Larry Klein, assieme al quale realizzò il secondo album, My One and Only Thrill, uscito il 28 aprile 2009. Sempre nel 2009 uscì un EP dal vivo, Live from SoHo. Nel 2007 la Gardot vinse il VSA International Young Soloists Award. Fra le sue influenze cita artisti blues e jazz come Judy Garland, Janis Joplin, Miles Davis, Duke Ellington, Stan Getz e George Gershwin, ma anche esponenti della musica latina come Caetano Veloso[8].

Per diversi anni dopo il suo incidente, la cantante ha viaggiato accompagnata da un fisioterapista personale e ha indossato una macchina TENS applicata alla vita che rilasciava scariche elettriche per ridurre il dolore[1]. Melody Gardot afferma inoltre che un ulteriore aiuto nella lotta contro il dolore le è venuto dalla cucina macrobiotica: cucinare per diverse ore al giorno allevia il dolore e la rilassa, distraendola dal pensiero delle sue condizioni[9]. Melody Gardot è una buddhista praticante[5][10].

A seguito della sua esperienza personale, la Gardot è diventata un'attiva sostenitrice dell'uso della musica come terapia del dolore, partecipando a incontri presso università e ospedali.

Nel 2010 canta If I'm Lucky nell'album Sophisticated ladies con i Charlie Haden Quartet West per la Emarcy.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Ad oggi l'artista è accreditata di 5 milioni di dischi venduti nel mondo

Album[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Chrissie Iley, The Sunday Times Magazine, 29/3/2009, pp. 12–17.
  2. ^ Melody Gardot Biography. URL consultato il 9/8/2009.
  3. ^ Melody Gardot. URL consultato il 9/8/2009.
  4. ^ Melody Gardot hits New York, luglio 2005. URL consultato il 9/8/2009.
  5. ^ a b Alison Kerr, Interview in The Herald Magazine, 13 giugno 2009, pp. 14–17.
  6. ^ a b Bernard Zuel, Melody Gardot should not be playing music in Brisbane Times, 2 maggio 2009. URL consultato il 9/8/2009.
  7. ^ Melody Gardot interview by Pete Lewis, 'Blues & Soul' November 2008
  8. ^ Official Myspace Page. URL consultato il 21/4/2009.
  9. ^ Macrobiotics Guide. URL consultato il 9/8/2009.
  10. ^ Chrissy Iley, Melody Gardot: Music is my love - men are just my lovers in Times online (iley), 29/3/2009. URL consultato il 21/11/2009.

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