Meliaduse d'Este

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Marchesato di Ferrara
Este
Blason Nicolas III d'Este (1383 - 1441).svg

Alberto V
Niccolò III
Leonello
Borso
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Meliaduse d'Este (anche Meliaduxe e Milliaduse) (Ferrara, 14061452) fu il maggiore dei figli illegittimi di Niccolò III d'Este.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio del marchese di Ferrara con Caterina Abaresani, Meliaduse fu abate commendatario di San Bartolo fino al 1450, quando si dimise. Secondogenito, il padre non volle destinarlo al marchesato e poco dopo la morte del primogenito Ugo lo forzò alla carriera ecclesiastica, cui si piegò dopo una fuga in Francia nel 1425.

Nel 1440 intraprese un viaggio di nove mesi in Terra Santa, di cui ci è rimasta la descrizione. L'occasione del pellegrinaggio al Santo Sepolcro fu il matrimonio tra Amedea Paleologa, figlia del marchese del Monferrato, con Giovanni II Lusignano, re di Cipro. Visti i rapporti fra la casa d'Este e i marchesi del Monferrato, Meliaduse fu il principale accompagnatore della sposa che si era fermata a Ferrara prima di imbarcarsi a Venezia per la Terra Santa.[1]

Dopo la cerimonia di nozze, Meliaduse partì da Cipro per giungere a Beirut; da lì si portò a Damasco, dove soggiornò due mesi, poi Gerusalemme, il Cairo e quindi Alessandria d'Egitto, da cui si imbarcò per tornare a Venezia.

Il suo nome si incontra spesso nelle corrispondenze dell'epoca e alcuni storici ritengono che fu mecenate d'arte, forse raffigurato, ad esempio, nel dipinto di Jacopo Bellini della Madonna dell'Umiltà adorata da un principe della casata Estense.

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

Ebbe sei figli illegittimi da varie donne, non note:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Presentazione del Viagio del Sancto Sepolcro facto per lo Illustro Misere Milliaduxe Estense

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]