Melanione

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Atalanta e Ippomene, opera di Guido Reni, a Napoli, Museo nazionale di Capodimonte.

Melanione ("cacciatore nero" [1]) o Ippomene è una figura della mitologia greca, era figlio di Onchestrio.

Melanione si innamorò di Atalanta e supplicò Afrodite di aiutarlo. Atalanta sottoponeva tutti i suoi pretendenti ad una prova di corsa, uccidendo tutti quelli che non riuscivano a batterla.
Afrodite diede a Melanione tre mele d'oro e gli indicò come utilizzarle. Per tre volte Melanione ne fece cadere una durante la corsa: tutte le volte Atalanta si fermò per raccoglierle, permettendo a Melanione di vincere e sposare la principessa.

Melanione si mostrò ingrato verso la dea che l'aveva aiutato. Artemide li indusse a profanare un tempio di Cibele e Afrodite li punì trasformandoli in leoni.

Alcuni autori indicano che dalla loro unione nacque Partenopeo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Eva Cantarella/Giulio Guidorizzi, POLIS 1: Società e Storia, Torino/Milano, Einaudi, 2010.

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