Meidum

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Coordinate: 29°23′18″N 31°09′25″E / 29.388333°N 31.156944°E29.388333; 31.156944

Stato attuale della piramide
spaccato della piramide di Meidum

Meidum (o Meydum), è una località che si trova nel medio Egitto, a circa 70 km a sud de il Cairo, nel Governatorato di Beni Suef. Sede di una necropoli egizia risalente al Regno Antico, Meidum è un sito archeologico famoso per la presenza della prima piramide attribuita a Snefru, sovrano della IV dinastia chiamata oggi Falsa piramide.[1]

La piramide[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Piramide di Meidum.

I lavori di costruzione della piramide iniziarono, probabilmente, durante il regno di Huni, ultimo sovrano della III dinastia e terminarono con il figlio Snefru. La piramide è attualmente alta 42 metri mentre il lato di base misura 144 metri. La costruzione si presenta come una piramide a gradoni che si erge su una collina di detriti,[2] ma in origine doveva avere l'aspetto piramidale classico. Nacque come piramide a sette livelli (nello spaccato E1), poi ampliata a otto (E2), ed alla fine Snefru decise di trasformare la piramide a gradoni in piramide vera e propria[3] conferendole le classiche facce lisce (E3) ed un'altezza di 92 metri. È stata la prima piramide della storia ad avere la forma classica, e forse proprio per questo, a causa dell'inesperienza degli architetti, la struttura collassò scoprendo, parzialmente, di nuovo l'originale aspetto a gradoni. Infatti ciò che è possibile vedere oggi sono il 5°, il 6° ed il 7° dei gradoni.[2] La piramide contiene una camera funeraria posta al livello del terreno[4] con un passaggio d'ingresso situato a un terzo di altezza sulla facciata nord.

Piramide accessoria[modifica | modifica sorgente]

La piramide presenta una piramide accessoria dedicata al culto del sovrano, presumibilmente Huni.[5]

Tempio funerario[modifica | modifica sorgente]

Nel complesso piramidale è presente anche un tempio funerario.

Necropoli[modifica | modifica sorgente]

Nei pressi della piramide vi è una necropoli che contiene alcune mastabe di una certa importanza ed imponenza, le più note sono quella di Neferma'at e della consorte Itet, quella di Re'hotpe (Rahotep) e della consorte Nofret che ha restituito le statue, considerate un capolavoro della statuaria dell'Antico Regno, di questi due ultimi personaggi. Oggi sono conservate al museo egizio del Cairo unitamente al famoso dipinto detto Oche di Meidum proveniente dalla mastaba di Nefermaat.

Galleria d'immagini[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Mario Tosi, Dizionario enciclopedico delle divinità dell'antico Egitto - Vol. II, pag. 77
  2. ^ a b Maurizio Damiano-Appia, Dizionario enciclopedico dell'antico Egitto e delle civiltà nubiane, pag. 179
  3. ^ Peter Jánosi, Le piramidi, pag.69
  4. ^ Peter Jánosi, Le piramidi, pag.70
  5. ^ Riccardo Manzini, Complessi piramidali egizi - Vol. III, pag. 215

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Costruzione più alta del mondo Successore
Piramide di Djoser 2610 a.C. - 2600 a.C. (93,5 m) Piramide Romboidale