Megumi Takani

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« Io curerò certamente qualsiasi ferita! »
(Megumi incita Kenshin)
Megumi Takani
Takani Megumi
Takani Megumi
Universo Kenshin Samurai vagabondo
Nome orig. 恵 高荷 (Megumi Takani)
Lingua orig. Giapponese
Autore Nobuhiro Watsuki
Studio Sony
Editore Shueisha
1ª app. 1 ottobre 1996
1ª app. in Weekly Shonen Jump
Editore it. Star Comics
app. it. 1 aprile 2001
app. it. in Kappa Extra
Interpretata da Yu Aoi
Voce orig. Mika Doi
Voce italiana Dania Cericola
Specie umano
Sesso Femmina
Etnia giapponese
Luogo di nascita Giappone Giappone ad Aizu

Megumi Takani (高荷 恵 Takani Megumi?) è un personaggio fittizio tratto dal manga e dall'anime di Nobuhiro Watsuki, Kenshin Samurai vagabondo.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La famiglia di Megumi è ben conosciuta ad Aizu (l'attuale prefettura di Fukushima) come famiglia di dottori, in cui anche a bambini e donne è permesso imparare medicina. Essi erano molto quotati sia come medici che come personalità, poiché trattavano equamente tutti i tipi di pazienti a prescindere dalle loro condizioni economiche. Gli ideali della famiglia si scontravano con quelli dei samurai, perciò il padre di Megumi, Rysei Takani, dovette lasciare Aizu per trasferirsi a Nagasaki per studiare medicina occidentale. Quando la famiglia tornò ad Aizu, la provincia era in piena guerra e familiari di Megumi morirono. A Megumi fu insegnata l'arte occidentale di curare con le erbe e col passare degli anni divenne dottoressa e assistente di un fisico. Tuttavia Megumi scopre che il suo datore di lavoro è un criminale, infatti lavora per Kanryu Takeda, uno spacciatore di alto rango del sindacato di Tokyo che smercia oppio. Takeda commissiona a Megumi la produzione di un nuovo tipo di oppio chiamato "Spider's Web", che era due volte più efficace della normale droga. Mentre lavorava, Megumi impara la tecnica e Takeda uccide il medico per forzare Megumi alla produzione dell'oppio

Saga di Tokyo[modifica | modifica sorgente]

Quando Megumi appare per la prima volta, la si vede braccata da un membro degli Oniwabanshu di Kyoto. Per sfuggire all'aggressore si rifugia in una bisca dove ci sono Kenshin Himura e Sanosuke Sagara, i quali la aiutano e la portano a casa di Kaoru. Sentendo la gelosia di Kaoru, Megumi gioca a fare le avances a Kenshin, che non sa mai come reagire.

In seguito Megumi salva Yahiko dal veleno di un altro membro degli Oniwaban, guadagnandosi la fiducia di tutti, tranne quella di Sanosuke che finisce con l'insospettirsi sempre più. Questi scopre che un suo amico è morto a causa della droga di Megumi, ma la ragazza nel frattempo fa ritorno da Takeda per prevenire spargimenti di sangue. Una volta lì, Aoshi Shinomori le dà un pugnale col quale togliersi la vita, una volta che la situazione fosse diventata insostenibile per lei. Tuttavia Kenshin giunge in tempo per fermare la donna e salvarle la vita.

Più tardi Kenshin dice a Megumi che anche lei può redimersi degli errori commessi in passato e di poter vivere aiutando la gente, aggiungendo che lei ha un grande dono.

Saga di Kyoto[modifica | modifica sorgente]

Dopo la partenza di Kenshin, Megumi è nella difficile situazione di rincuorare Kaoru da un lato e di evitare di deprimersi a sua volta per la partenza dello spadaccino dall'altro. Megumi fa capire a Kaoru quanto lei fosse importante per Kenshin, poiché solo lei ha avuro l'onore di essere salutata. Kaoru si decide dunque a partire e Megumi resta al dojo, dove ben presto viene a fargli visita Aoshi.

Alla fine della saga, Megumi si reca a Kyoto per curare Kenshin e gli altri e dopo aver fatto una passeggiata con Kaoru gli spiega che il corpo di Kenshin è allo stremo e che non potrà superare un'ulteriore prova come quella contro Makoto Shishio.

Saga del Jinchu[modifica | modifica sorgente]

Dopo il primo attacco di Enishi Yukishiro ai vari conoscenti di Kenshin, Megumi si trova la clinica del dottor Genzai strapiena. Dopo l'attacco di Enishi e la "morte" di Kaoru, Megumi si ritira per fare un'autopsia e assieme ad Aoshi scopre che non si tratta di Kaoru, ma di un fantoccio. Dapprima Megumi si infuria per non aver capito subito che si trattava di una bambola (permettendo a Kenshin di deprimersi), ma viene poi rassicurata da Shinomori che gli riferisce che è stato un esperto conoscitore di anatomia a crearla.

Nell'ultimo volume del manga, Megumi afferma di voler tornare ad Aizu, per lavorare nell'ospedale Sanada.


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