Megophrys nasuta

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Megophrys nasuta
Megophrys.nasuta.7035.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Gnathostomata
Classe Amphibia
Sottoclasse Lissamphibia
Ordine Anura
Famiglia Megophryidae
Genere Megophrys
Specie M. nasuta
Nomenclatura binomiale
Megophrys nasuta
(Schlegel, 1858)
Sinonimi

Megophrys monticola nasuta
Inger, 1954

Nomi comuni

Rana nasuta

Megophrys nasuta (Schlegel, 1858), conosciuta comunemente come Rana nasuta, è un anfibio anuro appartenente alla famiglia Megophryidae.[2]

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

La specie è diffusa in Thailandia, Malesia, Indonesia e Brunei, nelle foreste pluviali a clima tropicale, specie quelle montane.[1]

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Megophrys.nasuta.7034.jpg

Questa stranissima rana sembra una foglia secca e si confonde perfettamente con il fogliame delle foreste in cui vive. Lunga fino a 10-12 cm.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Ha abitudini notturne, di giorno preferisce, infatti, starsene nascosta sotto i mucchi di foglie e fra le cavità dei tronchi.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Si riproduce in acqua pulita ed in cui depone le uova dalle quali escono curiosi girini dalla bocca a forma di imbuto.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Ogni genere d'insetti, ragni e millepiedi. Con le sue robuste mascelle è in grado di divorare occasionalmente anche lucertole ed altre ranocchie.[senza fonte]

Stato di conservazione[modifica | modifica sorgente]

Megophrys nasuta è considerata dalla IUCN Red List una specie a basso rischio (Least Concern).[1]

Terrario[modifica | modifica sorgente]

Questa rana viene allevata e riprodotta con successo dall'uomo. In un terrario con capienza di 250 litri circa si alleva bene ed è molto apprezzata dagli appassionati. Richiede però un fondo soffice ed alto di humus e fogliame (mai sotto i 24 °C) ed uno specchio d'acqua pulita in cui accoppiarsi e deporre le uova. Si può allevare una colonia di circa 10 esemplari, ricordandosi però di rispettare il rapporto 1:2, ad ogni maschio almeno due femmine.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c (EN) Peter Paul van Dijk, Djoko Iskandar, Robert Inger 2004, Megophrys nasuta in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.1, IUCN, 2014.
  2. ^ (EN) D.R. Frost et al., Megophrys nasuta in Amphibian Species of the World: an Online Reference. Version 5.2, New York, American Museum of Natural History, 2008.

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