Incontriamoci a Saint Louis

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Incontriamoci a Saint Louis
Judy Garland in Meet Me in St Louis trailer 2.jpg
L'attrice Judy Garland nel trailer del film
Titolo originale Meet Me in St. Louis
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1944
Durata 113
Colore Technicolor
Audio sonoro
Genere commedia musicale
Regia Vincente Minnelli
Soggetto Sally Benson
Sceneggiatura Irving Brecher, Fred F. Finklehoffe
Produttore Arthur Freed
Casa di produzione Metro-Goldwyn-Mayer
Fotografia George Folsey
Montaggio Albert Akst
Musiche George Stoll
Scenografia Cedric Gibbons, Lemuel Ayers, Jack Martin Smith
Costumi Sharaff
Trucco Jack Dawn
Interpreti e personaggi
Premi

Incontriamoci a Saint Louis (Meet Me in St. Louis) è un film del 1944 diretto da Vincente Minnelli. Prodotto dalla MGM, ha come protagonista Judy Garland.

Si tratta di un adattamento cinematografico firmato da Irving Brecher e Fred F. Finklehoffe e ispirato ad una serie di brevi storie di Sally Benson, pubblicate originariamente sulla rivista The New Yorker e diventate poi un romanzo dal titolo di 5135 Kensington.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il film, diretto da Vincente Minnelli, che proprio sul set di questo film incontrò la sua futura moglie, Judy Garland, è ricordato per le sue numerose canzoni come The Trolley Song e Have Yourself a Merry Little Christmas, cantate da Garland e diventate nel tempo degli standard musicali.

Considerato uno dei migliori e più costosi film musicali della MGM, prodotto da Arthur Freed, uno specialista del genere, rimase inedito per le sale cinematografiche italiane sino a quando, negli anni 70, la RAI decise di farlo doppiare per presentarlo sul piccolo schermo. La pellicola venne trasmessa con il titolo originale Meet Me in St. Louis, non tradotto in italiano e la maggior parte degli spettatori lo vide in bianco nero.

La produzione[modifica | modifica sorgente]

La MGM, per la sola ricostruzione in studio della città di St. Louis spese 200.000 dollari. Oltre al successo della prova di Judy Garland, particolare risalto ebbe la presenza nel film della piccola Margaret O'Brien, alla quale venne consegnato un Oscar particolare.

Nel film debutta anche la giovane promessa del cinema musicale, Lucille Bremer, successivamente lavorerà con Fred Astaire in Jolanda e il re della samba e altre cinque pellicole di scarso successo, sino a quando, nel 1948, dopo il matrimonio, abbandonerà per sempre il mondo dello spettacolo.

La trama[modifica | modifica sorgente]

St. Louis, nel 1903. L'avvocato Smith annuncia alla moglie, al padre e ai figli che ha accettato un nuovo lavoro, più importante, a New York, quindi dovranno tutti trasferirsi e lasciare il Missouri. Questo con lo sconvolgimento delle tranquille abitudini familiari, (rinunciare anche a essere presenti l'anno successivo, anno dell'Esposizione Universale ospitata proprio nella loro città). È un momento duro per la famiglia Smith, soprattutto per la figlia diciassettenne, Esther, che ha appena conosciuto John, un nuovo vicino di casa, e si è innamorata di lui.

La storia della famiglia continua, nel periodo della preparazione della Grande Fiera del 1904, gli accadimenti quotidiani, la vita in città, gli amori, il trascorrere del tempo, sino al dramma della partenza, per il probabile trasferimento della famiglia a New York, che impedirebbe alle quattro sorelle Smith di partecipare al grande evento dell'Esposizione Universale e le costringerebbe a lasciare i luoghi d'infanzia, gli amori, le amicizie. All'ultimo, tuttavia, il ripensamento improvviso dell'avvocato Smith scongiura la partenza.

La colonna musicale[modifica | modifica sorgente]

La musica venne affidata a George E. Stoll con la supervisione di Roger Edens.

Alcune delle canzoni del film erano già esistenti e sono state riutilizzate e riadattate per il film. Altre sono state scritte appositamente per il commento sonoro della pellicola.

Tutti i pezzi musicali per sola orchestra e le canzoni, furono registrati nello Studio della MGM, di Culver City, CA tra il 3 novembre, 1943 e il 27 maggio, 1944, sotto, l'elenco della lista musicale:

  • Main title - 25 maggio 1944 (titoli inizio per sola orchestra)
  • Meet Me in St. Louis - 1 dicembre 1943 (Joan Carrol, Judy Garland, Harry Davemport)
  • The Boy Next Door - 4 dicembre 1943 (Judy Garland)
  • Getting Ready for the Party - 26 maggio 1944
  • Skip to my Lou - 3 dicembre 1943 (Judy Garland, Lucille Bremer)
  • Under the Bamboo Tree - 17 dicembre 1943 (Judy Garland, Margaret O'Brien)
  • Saying Goodnigth - 26 maggio 1944
  • Over the Bannister - 26 maggio 1944 (Judy Garland, Tom Drake)
  • The Trolley Song - 2 dicembre 1943 (Judy Garland)
  • Boy and Girl Like You and Me - 3 dicembre 1943 (Judy Garland)
  • All Hallow's Eve - 25 maggio 1944
  • The Most Horrible One - 25 maggio 1944
  • You and I - 3 novembre 1943 (Arthur Freed, Denny Markas)
  • Winter in St. Louis - 27 maggio 1944
  • I Hate a Basketball - 25 maggio 1944
  • Under the Anheuser Bush - 24 gennaio 1944
  • Esther Accepts - 27 maggio 1944
  • Tootie's Music Box - 26 maggio 1944
  • Have Yourself a Merry Little Cristmas - 4 dicembre 1943 (Judy Garland)
  • Tootie's Grief - 26 maggio 1944
  • Finale - 26 maggio 1944

Le scenografie e i costumi[modifica | modifica sorgente]

Particolarmente curati, come sempre nei film prodotti dalla MGM, sono i costumi e le scenografie, allestite da un gruppo di specialisti: Irene Sharaff per i vestiti e Lemuel Ayers, Cedric Gibbons, Jack Martin Smith per le ambientazioni.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Margaret O'Brien in un fotogramma del film

Il film venne nominato ai Premi Oscar 1945 per la miglior sceneggiatura, la miglior fotografia, la miglior colonna sonora e la miglior canzone (The Trolley Song di Ralph Blane e Hugh Martin). Per la sua interpretazione, alla piccola attrice Margaret O'Brien (che aveva otto anni all'epoca in cui girò il film) venne assegnato l'Oscar giovanile.

Nel 1944 il National Board of Review of Motion Pictures l'ha inserito nella lista dei migliori dieci film dell'anno.

Nel 1994 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[1]

Nel 2005 il sito del Time l'ha inserito fra i 100 miglior film degli ultimi 80 anni ed ha vinto il Grammy Hall of Fame.

Nel 2006 l'American Film Institute l'ha collocato al decimo posto della sua classifica dei migliori musical statunitensi di tutti i tempi.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) National Film Registry, National Film Preservation Board. URL consultato il 5 gennaio 2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Il Radiocorriere, annate varie.
  • Il Cinema, IGDA Novara 1983.
  • (EN) John Douglas Eames, The MGM Story Octopus Book Limited, Londra 1975 ISBN 0-904230-14-7

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