Medicina difensiva

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La medicina difensiva consiste nella pratica di diagnostiche o di misure terapeutiche condotte principalmente, non per assicurare la salute del paziente, ma come garanzia delle responsabilità medico legali seguenti alle cure mediche prestate.

Dettagli[modifica | modifica sorgente]

Evitare la possibilità di un contenzioso medico legale è la motivazione principale [1] del porre in atto pratiche di medicina difensiva. Molto comune negli Stati Uniti, con un'incidenza variabile tra il 79% [2] e il 93%[3], la medicina difensiva viene praticata specialmente nella medicina di emergenza, nei reparti di ostetricia e in altri interventi specialistici ad alto rischio.

Tipologia[modifica | modifica sorgente]

La medicina difensiva può essere positiva o negativa. La medicina difensiva positiva si attua con un comportamento cautelativo di tipo preventivo (assurance behaviour); in tal caso il comportamento cautelativo si esplica nel ricorso a servizi aggiuntivi non necessari (analisi, visite o trattamenti) atti a:

  • Diminuire la possibilità che si verifichino risultati negativi;
  • Dissuadere i pazienti dalla possibilità di presentare ricorsi;
  • Redigere documentazione che attesti che il medico ha operato secondo gli standard di cura previsti, in modo da cautelarsi da eventuali future azioni legali.

La medicina difensiva negativa si pratica con l'astensione dall'intervento di cura (avoidance behaviour), che si manifesta nel caso in cui il medico eviti di occuparsi di determinati pazienti o dall'eseguire interventi ritenuti ad alto rischio[4].

Rimedi[modifica | modifica sorgente]

La medicina difensiva è ritenuta un fenomeno da arginare nell'interesse del medico, del paziente e anche delle casse dello Stato: in Italia, infatti, la medicina difensiva pesa per oltre il 10% sulla spesa sanitaria. Tra i rimedi suggeriti, quelli di migliorare la formazione degli studenti in medicina con maggiore attenzione al rapporto medico-paziente, di rendere gli orari di lavoro meno stressanti, di favorire il ricorso alla conciliazione in caso di errori medici[5].

Il ricorso a strumenti stragiudiziali per la risoluzione delle controversie è divenuto indispensabile anche allo scopo di evitare l'immediato ricorso al tribunale. Non a caso, il risarcimento del danno derivante da responsabilità medica rientra tra le materie per le quali, a partire da marzo 2011, è obbligatorio tentare preventivamente la mediazione civile[6].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://society.guardian.co.uk/health/comment/0,7894,1450447,00.html [The Guardian]
  2. ^ AOS.org
  3. ^ Jama
  4. ^ Articolo su Jama
  5. ^ http://www.corriere.it/salute/10_dicembre_12/medici-avvocati-bazzi_c92318f0-0456-11e0-b06d-00144f02aabc.shtml [Intervista a Mario Falconi, Presidente dell'Ordine dei Medici di Roma]
  6. ^ http://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_2_7_5_2.wp [Scheda sulla mediazione civile da Giustizia.it]
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