Deviazione media assoluta

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In statistica, la deviazione media assoluta misura la dispersione statistica di un campione.

Per un insieme X1X2, ..., Xn, il valore di MAD è definito come la mediana del valore assoluto dei dati mediati, ovvero:


\operatorname{MAD} = \operatorname{median}_{i}\left(\ \left| X_{i} - \operatorname{median}_{j} (X_{j}) \right|\ \right)

Esempio[modifica | modifica wikitesto]

  • Si consideri un insieme (1, 1, 2, 2, 4, 6, 9), che ha un valore mediano di 2.
  • Il valore assoluto dei dati a cui sottraiamo il valore mediano è pari a (1, 1, 0, 0, 2, 4, 7), che ha un valore mediano pari a 1
    • basti considerare il riordinamento dei dati: (0, 0, 1, 1, 2, 4, 7).
    • Il MAD è quindi pari a 1

Usi[modifica | modifica wikitesto]

La deviazione media assoluta è una misura di dispersione. È uno stimatore più robusto della semplice varianza o deviazione standard. Si comporta meglio con distribuzioni senza valor medio o varianza, come la distribuzione di Cauchy. Ad esempio la distribuzione standard di Cauchy ha un valore indefinito di varianza, ma un valore di MAD pari a 1.

Ad esempio il MAD presenta una minore sensibilità agli outliers rispetto alla deviazione standard.

Relazione con la deviazione standard[modifica | modifica wikitesto]

Si può concludere che i due valori sono correlati da un certo numero:

\frac {\operatorname{MAD}}\sigma \approx 0.6745 \,

ovvero:

\sigma \approx 1.4826\ \operatorname{MAD}. \,

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La prima menzione nota del concetto di MAD si ha nel 1816, in un articolo scientifico di Carl Friedrich Gauss sulla determinazione dell'accuratezza delle osservazioni numeriche.[1][2]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) David C. Hoaglin, Frederick Mosteller and John W. Tukey, Understanding Robust and Exploratory Data Analysis, John Wiley & Sons, 1983, pp. 404–414, ISBN 0-471-09777-2.
  • (EN) Roberta S. Russell, Bernard W. Taylor III., Operations Management, John Wiley & Sons, 2006, pp. 497–498, ISBN 0-471-69209-3.
  • (EN) W.N. Venables, B.D. Ripley, Modern Applied Statistics with S-PLUS, Springer, 1999, p. 128, ISBN 0-387-98825-4.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Carl Friedrich Gauss, Bestimmung der Genauigkeit der Beobachtungen in Zeitschrift für Astronomie und verwandt Wissenschaften, vol. 1, 1816, pp. 187–197.
  2. ^ Helen Walker, Studies in the History of the Statistical Method, Baltimore, MD, Williams & Wilkins Co, 1931, pp. 24–25.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]