Medeglia
| Medeglia frazione |
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Panorama di Medeglia col Monte Bar |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Cantone | |||||
| Distretto | Lugano | ||||
| Comune | Monteceneri | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 46°07′05″N 8°58′05″E / 46.11806°N 8.96806°ECoordinate: 46°07′05″N 8°58′05″E / 46.11806°N 8.96806°E | ||||
| Altitudine | 714 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 6,2 km² | ||||
| Abitanti | 355 | ||||
| Densità | 57,26 ab./km² | ||||
| Frazioni confinanti | Cadenazzo, Camorino, Capriasca, Isone, Pianezzo, Ponte Capriasca, Sant'Antonio | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Lingue | Italiano | ||||
| Cod. postale | 6809 | ||||
| Prefisso | 091 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Localizzazione | |||||
Medeglia[1] (Médéja in dialetto ticinese) è un comune del Canton Ticino. Il 24 giugno 2010, con 68 voti favorevoli, nessun contrario e 2 astensioni il Gran Consiglio ticinese ha approvato l'aggregazione di Bironico, Camignolo, Medeglia, Rivera e Sigirino nel nuovo comune di Monteceneri.
Indice |
[modifica] Il patriziato
Il comune patriziale comprende tutte le famiglie anticamente originarie del luogo che amministrano i beni indivisi della comunità quali i boschi, i pascoli, i monti, gli alpi[2] e sono responsabili per la manutenzione dei manufatti, delle strade, dei ponti, dei sentieri, delle sorgenti, degli acquedotti e delle fontane.
Dalla seconda metà del secolo XX vi possono far parte anche i figli di una patrizia sposata con un non patrizio e le mogli patrizie sposate con un non patrizio[3].
L'ufficio patriziale rieletto tacitamente il 26 aprile 2009 è così composto:
- Presidente: Giovanna Lafranchi
- Membri: Luca Scerpella, Maurizio Bagutti, Gianni Richina, Stefano Beltrami
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Edilizia religiosa
- La chiesa parrocchiale di San Bartolomeo[4] è attestata dal 1328. La chiesa subì restauri negli anni 1915, 1951-1957, 1878-1985.
- In località Canedo l'oratorio di San Giulio, sant'Antonio abate e san Lucio di Cavargna[5], eretto da mastro Carlo Antonio Simoni negli anni 1707-1710 ha una navata a due campate coperte con volta a botte lunettata e coro coperto da volta a crociera. Il campaniletto è a vela. In facciata: affresco coi Santi titolari del 1996. All'interno la pala d'altare coi Santi Lucio, Antonio abate e san Giovanni Bosco è di Ernesto Vicari, del 1906.
- A testimoniare la fede dei contadini nell'aiuto divino sparse nel territorio agricolo sono rimaste ben 13 cappelle votive:
- prima cappella votiva[6], seconda cappella con affresco protetto da una grata del 1949[7], terza cappella con affresco della Madonna in gloria tra angeli[8], quarta cappella con la statua della Madonna di Lourdes[9], quinta cappella con antico affresco della Madonna col Bambino[10], sesta cappella col l'affresco ovale della Madonna col Bambino[11], settima cappella con la Madonna col Bambino sulla parete di fondo, Dio Padre nel voltino, e figure di santi sulle paretine laterali[12], ottava cappella del 1949 con la statua della Vergine con le statuine di due santi sullo sfondo[13], nona cappella con la statua della Madonna col Bambino[14], la cappella della Madonna del Rosario[15], la Cappellina della Madonna delle Grazie[16], la cappella della Madonna di Re unita la lato destro di una stalletta[17], e la cappella della Pietà con l'affresco della Deposizione di Gesù[18]
- Superstiti di preistorici culti solari ancestrali sono rimasti due massi cuppellari[19][20].
[modifica] Edilizia civile
- Nel nucleo storico diverse case sono degne di nota:
- la vecchia casa d'abitazione ora in disuso[21], la casa d'abitazione con grande ballatoio[22], la casa d'abitazione con muri di sasso a faccia vista[23] e la casa 'abitazione con piccolo ballatoio in legno[24].
- I ruderi del lavatoio di Drossa ricordano le dure fatiche delle donne del passato[25].
- Testimoni della lotta per la sopravvivenza autarchica sono due antichi forni per il pane[26][27].
[modifica] Edilizia militare
- Sui Monti di Medeglia lo sbarramento fortificato fino all'alpe del Tiglio è sorto in tre fasi durante la prima e la seconda guerra mondiale e nel secondo dopoguerra; si compone di caverne-ricoveri, fortini in roccia e punti d’appoggio in fortificazione campale. Costituisce il seguito della linea di difesa della zona del Monte Ceneri.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Aurelio Scerpella dal 04/04/2004
[modifica] Note
- ^ Medeglia sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Annuario del Canton Ticino
- ^ Patriziati affiliati all'ALPA
- ^ Chiesa di San Bartolomeo - Inventario dei beni culturali
- ^ Oratorio di San Giulio - Inventario dei beni culturali
- ^ Cappella votiva - Inventario dei beni culturali
- ^ Cappella votiva - Inventario dei beni culturali
- ^ Cappella votiva - Inventario dei beni culturali
- ^ Cappella votiva - Inventario dei beni culturali
- ^ Cappella votiva - Inventario dei beni culturali
- ^ Cappella votiva - Inventario dei beni culturali
- ^ Cappella votiva - Inventario dei beni culturali
- ^ Cappella votiva - Inventario dei beni culturali
- ^ Cappella votiva - Inventario dei beni culturali
- ^ Cappella della Madonna del Rosario- Inventario dei beni culturali
- ^ Cappellina della Madonna delle Grazie- Inventario dei beni culturali
- ^ Cappella della Madonna di Re - Inventario dei beni culturali
- ^ Cappella della Pietà - Inventario dei beni culturali
- ^ Masso cuppellare - Inventario dei beni culturali
- ^ Masso cuppellare - Inventario dei beni culturali
- ^ Casa d'abitazione - Inventario dei beni culturali
- ^ Casa d'abitazione - Inventario dei beni culturali
- ^ Casa d'abitazione - Inventario dei beni culturali
- ^ Casa d'abitazione - Inventario dei beni culturali
- ^ Ruderi del lavatoio di Drossa- Inventario dei beni culturali
- ^ Antico forno per il pane- Inventario dei beni culturali
- ^ Antico forno per il pane- Inventario dei beni culturali
[modifica] Bibliografia
- Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 45, 256, 375, 411-412, 426, 527, 546.
- Rinaldo Giambonini, Agostino Robertini, Silvano Toppi, Medeglia, in Il Comune, Edizioni Giornale del popolo, Lugano 1971, 165-174.
- Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Lugano-Porza 1980, 26, 220-221.
- Giuseppe Chiesi, Fernando Zappa, Terre della Carvina. Storia e tradizioni dell'Alto Vedeggio, Armando Dadò, Locarno 1991.
- Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
- AA.VV., Guida d’arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 274-275.
[modifica] Altri progetti
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- Inventario delle vie di comunicazione: Medeglia
- Sito ufficiale del comune di Medeglia
- Ufficio di statistica del Canton Ticino
- Inventario delle vie di comunicazione
- Mappa geografica.
| Frazioni del nuovo comune di Monteceneri | ||
|---|---|---|
| Bironico | Camignolo | Medeglia | Rivera (Svizzera) | Sigirino | ||
| Lugano | Ticino | Svizzera | ||