Medžybiž

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Medžybiž
comune
Меджибіж
Medžybiž – Stemma
Medžybiž – Veduta
Localizzazione
Stato Ucraina Ucraina
Oblast Flag of Khmelnytskyi Oblast.png Chmel'nyc'kyj
Distretto Letyčiv
Territorio
Coordinate 49°26′N 27°25′E / 49.433333°N 27.416667°E49.433333; 27.416667 (Medžybiž)Coordinate: 49°26′N 27°25′E / 49.433333°N 27.416667°E49.433333; 27.416667 (Medžybiž)
Superficie 2,38 km²
Abitanti 1 731 (2001)
Densità 727,31 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 31530
Prefisso +380 3857
Fuso orario UTC+2
Cartografia
Mappa di localizzazione: Ucraina
Medžybiž

Medžybiž (Меджибіж in ucraino, Меджибож in russo, Międzybóż o Międzybuż in polacco, Medschybisch in tedesco, מעזשביזש in yiddish, Mejibuji in turco) è una città nell'Oblast' di Chmel'nyc'kyj dell'Ucraina occidentale di 1.731 abitanti. Posta nel Raion di Letyčiv, a 25 km da Chmel'nyc'kyj, lungo la superstrada che collega quest'ultima città a Vinnycja. Medžybiž, che in passato fu uno dei centri più importanti della Podolia, si trova alla confluenza del fiume Buzhok nel Bug Meridionale. Qui nacque la corrente ebraica del chassidismo.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Il nome Medžybiž deriva da mežbužye ovvero "tra il Bužek (ed il Bug)".

Le origini[modifica | modifica sorgente]

Il castello.

Nata come possesso della Rus' di Kiev, nel 1146 venne affidata a Svjatoslav II di Kiev che, due anni dopo la cedette a Rostislav di Kiev. Data la sua importanza, dovette patire le incursioni e le devastazioni perpetrate da mongoli, lituani e tartari. Nel 1444 Medžybiž entrò a far parte del regno di Polonia e i suoi territori finirono tra i domini della famiglia Potocki. La fortezza venne rafforzata e fu innalzata una diga sul Bug. A metà del XVI secolo. la famiglia Zasławski fortificò a tal punto il castello da farlo risultare imprendibile, in questo modo inoltre venne solidificato il sistema difensivo contro le scorrerie dei turchi e dei tartari di Crimea.

Il massacro del 1648 e l'arrivo dei turchi[modifica | modifica sorgente]

Nel 1648 tutta l'Ucraina occidentale fu sconvolta dalla ribellione dei cosacchi capeggiati da Bohdan Chmel'nyc'kij. La città fu conquistata tre volte nel giro di un anno e la sua popolazione ebraica, 2.500 persone, su un totale di 12.000 abitanti, fu completamente sterminata dagli insorti. Dopo una lunga ed inutile serie di trattative, Medžybiž cadde sotto l'Impero Ottomano, che la tenne saldamente fino al 1682. La popolazione ebraica, ridotta ad un pugno di persone, contava in quell'epoca appena 250 membri. Sotto il controllo turco divenne capoluogo di sangiaccato, ma nell'82 appunto le forze di Giovanni III di Polonia si reimpadronirono della città-fortezza. Tuttavia il controllo polacco della città non fu mai saldo, dati i frequenti scontri con i turchi, ma in questo periodo la città fiorì e la comunità ebraica tornò ai livelli antecedenti a quelli del 1648.

L'epoca russa[modifica | modifica sorgente]

L'interno della sinagoga Sirkes nel 1930.

Nel 1793, con la seconda spartizione della Polonia, Medžybiž venne inglobata dall'Impero russo. La sede dell'amministrazione della Podolia, che qui aveva sempre avuto la sua sede, venne trasferita a Kam'janec'-Podil's'kyj. Trascurata inoltre dalla nuova linea ferroviaria, iniziò lentamente a declinare, mentre a pochi chilometri di distanza la città di Letyčiv, intercettando tutti i traffici ed i commerci di Medžybiž, entrò in un felice periodo economico. Occupata da truppe tedesche ed ungheresi durante la rivoluzione russa, Medžybiž fu teatro, nella successiva guerra civile russa, di diversi pogrom contro la popolazione ebraica. Con l'arrivo dei sovietici, l'economia ebbe un importante impulso, furono costruite scuole, ferrovie e arrivò l'elettricità. Anche Medžybiž venne duramente provata dalla grande carestia del 1930, perpetrata dal regime comunista contro i contadini ucraini.

La seconda guerra mondiale[modifica | modifica sorgente]

L'8 giugno 1941, agli albori dell'Operazione Barbarossa, Medžybiž venne occupata dalle truppe naziste, che la tennero fino al 24 marzo 1944, giorno in cui l'Armata rossa fece il suo ingresso nella città. Durante l'occupazione, la popolazione ebraica venne segregata in un ghetto e costretta a lavorare al cantiere, diretto dall'Organizzazione Todt, della superstrada che avrebbe dovuto collegare Vinnycja, sede del quartier generale di Hitler sul fronte orientale, alla Germania. Una volta terminati i lavori, le Einsatzgruppen, che in precedenza avevano sterminato le comunità dei villaggi vicini, tra l'agosto e l'ottobre del 1942, uccisero tutti gli ebrei. Dai documenti redatti dalle autorità sovietiche, sarebbero state massacrate 2.558 persone.

Istituzioni ebraiche a Medžybiž[modifica | modifica sorgente]

Il vecchio cimitero sul finire degli anni'80.

Medžybiž era sede di due sinagoghe e di un minian. Delle due sinagoghe una, quella intitolata a R. Avraham Yehoshua Heshel, usata fino a poco tempo fa per altri scopi, è stata acquistata da un'organizzazione ebraica che ne ha provveduto al restauro. L'altra sinagoga, intitolata a Baal Shem Tov, completamente in legno ed incendiata durante la seconda guerra mondiale, è stata recentemente ricostruita. Medžybiž possiede due cimiteri ebraici, il vecchio cimitero, che ospita tra l'altro la tomba del Baal Shem Tov, è diventato un'importante attrazione turistica.

Monumenti[modifica | modifica sorgente]

L'imponente fortezza, che sovrasta il villaggio, è in stato di semi-abbandono. Tuttavia ospita all'interno un museo sulla storia locale. Il castello, dotato di quattro grandi torri, domina il villaggio e la diga sul Bug.

Personaggi illustri[modifica | modifica sorgente]

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