Mecloretamina

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Mecloretamina
Mechlorethamine.png
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C5H11Cl2N
Massa molecolare (u) 156.05 g/mol
Numero CAS [51-75-2]
Codice ATC L01AA05
PubChem 4033
DrugBank APRD00249
Dati farmacocinetici
Emivita < 1 minuto
Escrezione 50% renale
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
tossicità acuta tossico a lungo termine corrosivo

pericolo

Frasi H 300 - 314 - 340 - 350 - 360d
Consigli P 201 - 264 - 280 - 301+310 - 305+351+338 - 310 [1]

La mecloretamina nota anche come chlormethinum, mustina e HN2 è una mostarda azotata venduta, tra gli altri, con il marchio Mustargen. Il composto è uno delle cosiddette mostarde azotate o azotipriti, agenti chemioterapici citotossici) che derivano dall'iprite dopo modificazione molecolare (sostituzione dello zolfo con l'azoto). Chiamata anche con l'acronimo HN2, è stata usata sotto forma di sale cloridrato insieme alla 6-mercaptopurina come antineoplastico, in particolare nel morbo di Hodgkin diffuso. Il composto è infatti il prototipo e capostipite degli agenti alchilanti,[2][3] un gruppo di farmaci chemioterapici antitumorali

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Mecloretamina deriva dall'iprite, un gas impiegato per la prima volta nella guerra chimica, nella località di Ipres in Francia, nel corso della prima guerra mondiale. L'iprite fu sintetizzata per la prima volta nel 1854 proprio per usi di tipo bellico. Mecloretamina è un analogo a base di azoto del gas mostarda (a sua volta a base di zolfo), ed è stato derivato dalle ricerche sulla guerra chimica. Alcune sperimentazioni cliniche segrete iniziarono nel dicembre 1942 per valutare l'efficacia dell'agente contro la malattia di Hodgkin e molti altri linfomi e leucemie che colpiscono l'uomo. A causa delle restrizioni imposte dal segreto di stato in tempo di guerra, i risultati di questi studi furono resi pubblici solo a partire dal 1946.[4] A partire dal 1948 in letteratura medica apparvero i risultati delle prime esperienze cliniche con queste sostanze.[5][6]

Usi[modifica | modifica wikitesto]

Il composto è stato impiegato prima di tutto nella guerra chimica (nome in codice HN2) come gas mostarda azotata, essendo un potente vescicante, cioè un composto in grado di formare acidi che danneggiano la pelle ed l'apparato respiratorio, determinando ustioni e gravi problemi respiratori. A seguito della scoperta degli effetti prodotti dall'iprite sul corpo umano è stato impiegato come agente alchilante (farmaco antineoplastico) di cui può essere considerato il progenitrice. Dalla mecloretamina è stata derivata l'estramustina un analogo estrogenico, usato per il trattamento del cancro alla prostata. Il farmaco è stato utilizzato nel trattamento palliativo della malattia di Hodgkin,[7][8] di molti sarcomi,[9][10][11] della leucemia mieloide cronica o linfocitica cronica, della policitemia vera, della micosi fungoide,[12][13][14][15] e del carcinoma broncogeno. È stato anche utilizzato per il trattamento palliativo del carcinoma metastatico associato a versamento. L'uso clinico della molecola è stato completamente abbandonato alla fine degli anni '80, lasciando il posto a farmaci citotossici più efficaci, quali ad esempio il (clorambucile ed il melfalan). Mecloretamina è stata ripresa nell'utilizzo clinico solo nella terapia di associazione, sempre per il linfoma di Hodgkin, ed è tuttora impiegata in casi molto rari e particolari.[16]

Meccanismo d'azione[modifica | modifica wikitesto]

La sua azione risulta essere molto potente. Mecloretamina infatti è uno dei pochi farmaci in grado di legarsi covalentamente al DNA genomico, determinando un legame a ponte tra le due catene, impedendo così la duplicazione dell'informazione genetica e quindi la duplicazione delle cellule.[9] Il composto ha come punto d'azione l'azoto N7 della molecola della base guanina dell'acido desossiribonuscleico(DNA). Mecloretamina è un alchilante non selettivo del DNA in quanto è stato dimostrato che può reagire anche con altre molecole, tra cui diversi metaboliti e perfino molecole d’acqua. La tossicità e la pericolosità della molecola deriva proprio da questa sua tendenza a reagire chimicamente con tutte le sostanze chimiche sufficientemente nucleofile con le quali entra in contatto, incluso, come detto, DNA, RNA e proteine varie. Di essa è necessaria molta cautela e attenzione nelle applicazioni per lo più in situ.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sigma Aldrich; rev. del 24.01.2013, riferita al cloridrato
  2. ^ S. Rappeneau, A. Baeza-Squiban; C. Jeulin; F. Marano, Protection from cytotoxic effects induced by the nitrogen mustard mechlorethamine on human bronchial epithelial cells in vitro. in Toxicol Sci, vol. 54, nº 1, marzo 2000, pp. 212-21, PMID 10746948.
  3. ^ Takimoto CH, Calvo E. "Principles of Oncologic Pharmacotherapy" in Pazdur R, Wagman LD, Camphausen KA, Hoskins WJ (Eds) Cancer Management: A Multidisciplinary Approach. 11 ed. 2008.
  4. ^ A. Gilman, The initial clinical trial of nitrogen mustard. in Am J Surg, vol. 105, Mag 1963, pp. 574-8, PMID 13947966.
  5. ^ WW. Faloon, LW. Gorham, Clinical experience with nitrogen mustard. in N Y State J Med, vol. 48, nº 6, marzo 1948, pp. 612-6, PMID 18904341.
  6. ^ J. Hirsch, An anniversary for cancer chemotherapy. in JAMA, vol. 296, nº 12, settembre 2006, pp. 1518-20, DOI:10.1001/jama.296.12.1518, PMID 17003400.
  7. ^ Al-Tonbary Y, Sarhan MM, El-Ashry RA, Salama E, Sedki M, Fouda A, Comparative study of two mechlorethamine, vincristine, procarbazine, and prednisone derived chemotherapeutic protocols for the management of pediatric Hodgkin lymphoma (HL): single-center 5-year experience in Leuk. Lymphoma, vol. 51, nº 4, aprile 2010, pp. 656–63, DOI:10.3109/10428191003624249, PMID 20218813.
  8. ^ DeVita VT, Lewis BJ, Rozencweig M, Muggia FM, The chemotherapy of Hodgkin's disease: past experiences and future directions in Cancer, vol. 42, 2 Suppl, Ago 1978, pp. 979–90, PMID 356960.
  9. ^ a b Michaelson-Richie ED, Ming X, Codreanu SG, Loeber RL, Liebler DC, Campbell C, Tretyakova NY, Mechlorethamine-induced DNA-protein cross-linking in human fibrosarcoma (HT1080) cells in J. Proteome Res., vol. 10, nº 6, Giu 2011, pp. 2785–96, DOI:10.1021/pr200042u, PMC 3208907, PMID 21486066.
  10. ^ Meyer AH, Overmiller WC, The use of nitrogen mustard in Hodgkin's disease and lymphosarcoma, vol. 30, nº 2, febbraio 1949, pp. 381–6, PMID 18109292.
  11. ^ Lowenbraun S, DeVita VT, Serpick AA, Combination chemotherapy with nitrogen mustard, vincristine, procarbazine, and prednisone in lymphosarcoma and reticulum cell sarcoma in Cancer, vol. 25, nº 5, Mag 1970, pp. 1018–25, PMID 4910254.
  12. ^ Breneman DL, Nartker AL, Ballman EA, Pruemer JM, Blumsack RF, Davis M, Breneman JC, Topical mechlorethamine in the treatment of mycosis fungoides. Uniformity of application and potential for environmental contamination in J. Am. Acad. Dermatol., vol. 25, 6 Pt 1, dicembre 1991, pp. 1059–64, PMID 1844356.
  13. ^ Vonderheid EC, Topical mechlorethamine chemotherapy. Considerations on its use in mycosis fungoides in Int. J. Dermatol., vol. 23, nº 3, aprile 1984, pp. 180–6, PMID 6373639.
  14. ^ Price NM, Deneau DG, Hoppe RT, The treatment of mycosis fungoides with ointment-based mechlorethamine in Arch Dermatol, vol. 118, nº 4, aprile 1982, pp. 234–7, PMID 7065680.
  15. ^ Price NM, Hoppe RT, Deneau DG, Ointment-based mechlorethamine treatment for mycosis fungoides in Cancer, vol. 52, nº 12, Dic 1983, pp. 2214–9, PMID 6640491.
  16. ^ Brusamolino E, Gotti M, Fiaccadori V, The Risk of Therapy-Related Myelodysplasia/Acute Myeloid Leukemia in Hodgkin Lymphoma has Substantially Decreased in the ABVD Era Abolishing Mechlorethamine and Procarbazine and Limiting Volumes and Doses of Radiotherapy in Mediterr J Hematol Infect Dis, vol. 4, nº 1, 2012, pp. e2012022, DOI:10.4084/MJHID.2012.022, PMC 3375741, PMID 22708037.