McDonnell FH Phantom

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
McDonnell FH Phantom
FH-1 Phantom.
FH-1 Phantom.
Descrizione
Tipo aereo da caccia imbarcato
Equipaggio 1
Costruttore Stati Uniti McDonnell Aircraft
Data primo volo 26 gennaio 1945
Data entrata in servizio maggio 1948
Utilizzatore principale Stati Uniti United States Navy
Altri utilizzatori Stati Uniti United States Marine Corps
Esemplari 62
Dimensioni e pesi
Lunghezza 11,35 m (37 ft 3 in)
Apertura alare 12,42 m (40 ft 9 in)
Altezza 4,32 m (14 ft 2 in)
Superficie alare 25,64 (276 ft²)
Carico alare 178 kg/m² (36.4 lb/ft²)
Peso a vuoto 3 031 kg (6 683 lb)
Peso carico 4 552 (10 035 lb)
Peso max al decollo 5 459 kg (12 035 lb)
Capacità combustibile 1 420 L (375 U.S. Gal) interna
2 540 L (670 U.S. Gal) con serbatoi ausiliari esterni
Propulsione
Motore 2 turbogetti Westinghouse J30-WE-20
Potenza 4 300 hp (3 207 kW) i motori a pistoni;
Spinta 7,1 kN
(1 600 lbf)
Prestazioni
Velocità max 771 km/h (479 mph) a livello del mare
Velocità di crociera 339 km/h (248 mph)
Velocità di salita 21,5 m/s (4 230 ft/min)
Autonomia 1 300 km (800 mi)
Tangenza 12 525 m (41 100 ft)
Armamento
Mitragliatrici 4 da 12,7 mm
Missili 8 razzi da 127 mm (5 in)

Dati tratti da Enciclopedia l'Aviazione[1].

voci di aerei militari presenti su Wikipedia

Il McDonnell FH Phantom era un aereo da caccia imbarcato statunitense impiegato durante il secondo dopoguerra; viene ricordato soprattutto per essere stato il primo jet da caccia navale. Nonostante disponesse di due motori (il prototipo, quando eseguì il primo volo, ne possedeva solo 1 perché era l'unico disponibile), la sua potenza era insufficiente a garantire prestazioni superiori a quelle dei più recenti velivoli con motori a pistoni.

Volò per la prima volta nel 1945 ed entrò in servizio nel 1948; fu il precursore della genia dei caccia McDonnell, ma venne costruito in pochi esemplari e fu subito seguito dal progetto migliorato F2H Banshee, usato in Corea.

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto del Phantom nacque nel 1942 quando, mentre le case costruttrici che fornivano abitualmente aerei alla U.S. Navy erano sovraccariche di ordini da eseguire, il Bureau of Aeronautics della Marina incaricò la McDonnell Aircraft (all'epoca un'impresa relativamente nuova e di scarsa esperienza) di realizzare due prototipi di un caccia monoposto imbarcato, con propulsione a getto.

Dopo aver condotto studi su diverse configurazioni possibili, una delle quali prevedeva l'utilizzo di sei piccoli turbogetti, la McDonnell fece volare il primo dei due prototipi definitivi il 26 gennaio 1945.[2]

La denominazione iniziale era XFD-1, ma divenne FH al momento dell'ordine relativo agli esemplari di serie, consegnati a partire dal gennaio del 1947.[3] Inizialmente equipaggiarono il Fighter Squadron 17A, imbarcato sulla USS Saipan.

Descrizione tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Monoplano ad ala bassa, aveva carrello triciclo anteriore; la propulsione era affidata a due Westinghouse J30-WE-20, posizionati alla radice delle semiali: questa soluzione venne considerata più aerodinamica e preferita all'utilizzo di gondole subalari.

I due motori vennero disposti disassati verso l'esterno della fusoliera, al fine di preservare il corpo del velivolo dai calori dei gas di scarico.

L'armamento, posizionato integralmente nel muso dell'aereo, era costituito da 4 mitragliatrici dal calibro di 12,7 mm.

Un Phantom atterra sul ponte della USS Franklin D. Roosevelt.

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

  • FH-1: unica versione prodotta, consegnata in 60 esemplari di serie.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Il sistema di designazione degli aerei della Marina Americana, in vigore tra il 1922 ed il 1962, prevedeva l'indicazione del ruolo del velivolo (F=Fighter, aereo da caccia) seguita dall'indicativo della casa costruttrice (H=McDonnell). Tra le due lettere veniva riportato il progressivo del modello (il n°1 generalmente non veniva indicato) e dopo tale sigla si evidenziava la variante relativa al modello. Così FH-1 indicava la prima variante (in questo caso anche l'unica) del primo aereo da caccia della McDonnell.

Il Phantom fu il primo[4] jet puro ad appontare su di una portaerei statunitense, tuttavia fu preceduto da un Ryan FR-1 Fireball (aereo mosso da un motore a pistoni sul muso e da un motore a getto in coda) con il motore a pistoni in avaria.

Un Phantom ripreso sul ponte della USS Saipan.

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Stati Uniti Stati Uniti

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Achille Boroli, Adolfo Boroli, L'Aviazione (Vol.10), Novara, Istituto Geografico De Agostini, 1983.
  2. ^ E. Angelucci e P. Matricardi, Guida agli Aeroplani di Tutto il Mondo (Vol.6), 1979.
  3. ^ Inizialmente furono ordinati 100 esemplari, scesi poi a 30 con la fine del conflitto; successivamente un nuovo ordine di 30 Phantom portò il totale a 60 esemplari di serie.
  4. ^ 21 luglio 1946

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Achille Boroli ed Adolfo Boroli, L'Aviazione (Vol.10), Istituto Geografico De Agostini, Novara, 1983.
  • Enzo Angelucci e Paolo Matricardi, Guida agli aeroplani di tutto il mondo (Vol.6), Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1979.
  • (EN) Angelucci, Enzo. The American Fighter. Sparkford, Somerset: Haynes Publishing Group, 1987. ISBN 0-85429-635-2.
  • (EN) Green, William. War Planes of the Second World War, Volume Four: Fighters. London: MacDonald & Co. (Publishers) Ltd., 1961 (Sixth impression 1969). ISBN 0-356-01448-7.
  • (EN) Green, William and Swanborough, Gordon. WW2 Aircraft Fact Files: US Navy and Marine Corps Fighters. London, UK: Macdonald and Jane's, 1976. ISBN 0-356-08222-9.
  • (EN) Mills, Carl. Banshees in the Royal Canadian Navy. Willowdale, Ontario, Canada: Banshee Publication, 1991. ISBN 0-9695200-0-X.
  • (EN) Francillon, René J. McDonnell Douglas Aircraft since 1920. London, England: Putnam & Company, Ltd, 1979. ISBN 0-370-00050-1.
  • (EN) Mesko, Jim. FH Phantom/F2H Banshee in action. Carrollton, Texas, USA: Squadron/Signal Publications, Inc, 2002. ISBN 0-89747-444-9.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]