McCulloch v. Maryland

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La sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti nel Caso McCulloch contro Maryland (1819) è una delle decisioni più importanti nella storia della giurisprudenza statunitense. Il presidente della Corte suprema all'epoca era John Marshall, ex segretario di Stato (parificabile al nostro Ministro degli Esteri) del presidente degli Stati Uniti John Adams.

Il fatto[modifica | modifica sorgente]

Lo stato del Maryland aveva tentato di ostacolare il funzionamento di un ramo della seconda banca degli Stati Uniti (banca fondata per affrontare le difficoltà incontrate da parte dell'amministrazione del presidente degli Stati Uniti d'America James Madison, 4º presidente). Il Maryland chiedeva la sua incostituzionalità, ma in precedenza aveva imposto una tassa proibitiva per l'epoca.

James McCulloch, che ricopriva la massima autorità per quanto riguarda il ramo di Baltimora della seconda banca degli Stati Uniti, si rifiutò di pagare la tassa. Iniziò una causa fra lo stato e McCulloch che venne inizialmente presentata innanzi a John James, e poi davanti alla Corte d'Appello del Maryland finendo poi alla corte suprema.

La sentenza[modifica | modifica sorgente]

Marshall dopo aver fatto sfoggio della teoria "hamiltoniana" per quanto riguarda i poteri impliciti che la Costituzione concedeva al congresso, affermò la sovranità del governo nazionale e la sua completa indipendenza. Sentenziò quindi che anche se la costituzione non lo prevedeva ufficialmente rientrava nei poteri affidati dal governo e tutti gli stati non potevano ostacolare la loro funzione, ogni regolamento statale non trovava alcuna validità in questo caso.

La corte attraverso i giudici, fra cui (oltre a Marshall) Bushrod Washington, William Johnson, Thomas Todd e Gabriel Duvall si espressero all'unanimità.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • A. Jones Maldwyn, Storia degli Stati Uniti d'America dalle prime colonie inglesi ai giorni nostri, Bompiani, 2007, ISBN 978-88-452-3357-9.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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