Mazinga Z contro il Generale Nero

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Mazinga Z contro il Generale Nero
film anime
MazingavsGeneraleNero.jpg
Titolo originale Mazinger Z tai Ankoku Daishōgun
Autore Go Nagai
Regia Nobutaka Nishizawa
Sceneggiatura Susumu Takaku
Character design Koichi Tsunoda
Animazione
Studio
Musiche
1ª proiezione 25 luglio 1974
Aspect ratio 2.35:1
Durata 43 min
1ª proiezione it. 1979
Dialoghi it. Enrico Bomba
Doppiaggio it. Cinitalia Edizioni
Genere Mecha

Mazinga Z contro il Generale Nero (マジンガーZ対暗黒大将軍, Mazinger Z tai Ankoku Daishōgun?) è un mediometraggio cinematografico prodotto dalla Toei Animation nel 1974, basato sulla serie TV Mazinga Z e il suo sequel Grande Mazinga, entrambe ideate dal celebre mangaka giapponese Go Nagai.

Generalità[modifica | modifica sorgente]

Uscito nelle sale in Giappone il 25 luglio 1974, esso fa parte di una serie di mediometraggi prodotti dalla Toei tra il 1973 ed il 1976, tutti tratti da anime basati su soggetti di Go Nagai. In particolare, Mazinga Z contro il Generale Nero fu realizzato dalla Toei per presentare in anticipo ai giovani spettatori il Grande Mazinga, successore del loro beniamino Mazinga Z, ed offre un finale parzialmente diverso della stessa serie televisiva, il cui ultimo episodio, il 92°, fu trasmesso successivamente alla distribuzione del mediometraggio.[1]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Vinta la guerra contro i mostri meccanici del Dottor Inferno (Doctor Hell), Ryo Kabuto (Koji Kabuto) si gode il meritato riposo, ma una nuova minaccia, annunciata da un misterioso profeta, incombe sull'umanità: le Sette Armate del Generale Nero (Ankoku Daishōgun) sono ormai pronte a riemergere dalle viscere della Terra per riprenderne possesso. Improvvisamente, le maggiori capitali del mondo subiscono l'irresistibile attacco di potenti mostri guerrieri, che seminano ovunque distruzione e morte. A Tokyo, in Giappone, Ryo Kabuto riesce a sconfiggerli, ma Mazinga Z esce semidistrutto dallo scontro. Inoltre, durante l'attacco che non risparmia l'Istituto di Ricerca sull'Energia Fotoatomica, il fratellino Shiro rimane gravemente ferito e solo una trasfusione di sangue di Ryo riesce a salvargli la vita. Quando i mostri guerrieri tornano all'attacco più in forze di prima, sia Mazinga Z che Ryo non sono ancora in condizioni di combattere e l'esito dello scontro appare ormai scontato. Ma dalle fiamme di un vulcano emerge in loro soccorso un misterioso robot, evocato dal profeta dell'inizio che si rivela essere il dottor Kenzo Kabuto, padre di Ryo: è il Grande Mazinga, costruito proprio per fronteggiare questo nuovo pericoloso nemico del genere umano.

Edizione italiana[modifica | modifica sorgente]

In Italia uscì inizialmente come terzo episodio del film di montaggio Gli Ufo Robot contro gli invasori spaziali nel 1979.[2] Nel 1998 la Dynamic Italia lo ha pubblicato in VHS nella sua forma originaria con due diversi doppiaggi, uno con i nomi già utilizzati nell'edizione televisiva italiana delle due serie, e l'altro con i nomi originali dell'edizione giapponese. Nel 2002 ne è stato realizzato una sorta di remake nell'ambito degli OAV di Mazinkaiser, Mazinkaiser contro il Generale Nero.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Alessandro Montosi, Ufo Robot Goldrake. Storia di un eroe nell'Italia degli anni Ottanta, Roma, Coniglio, 2007, pp. 18 e segg.
  2. ^ v. Gli Ufo Robot contro gli invasori spaziali in Goldrake.info. URL consultato il 16 dicembre 2008.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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