May Robson

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May Robson nel film Quattro figlie (1938)

May Robson, nome d'arte di Mary Jeanette Robison (Melbourne, 19 aprile 1858New York, 20 ottobre 1942), è stata un'attrice cinematografica e teatrale statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata a Melbourne (Australia), fu educata a Bruxelles, Parigi e Londra[1]. Nel 1880 sposò l'inventore britannico Edward H. Gore, da cui rimase vedova nel 1883. Per mantenere se stessa e i tre figli, la Robson raggiunse New York e iniziò a recitare sui palcoscenici d'America[1]. Il suo primo grande successo da protagonista a Broadway giunse nel 1907 con The Rejuvenation of Aunt Mary, che ne confermò il talento di interprete, tra le più grandi di inizio secolo[1].

Il suo debutto sul grande schermo risale al 1916 nel film muto A Night Out, adattamento di The Three Lights, una commedia di cui fu anche co-autrice. Dopo aver brillantemente superato il passaggio dal muto al sonoro, la Robson si affermò definitivamente sugli schermi, ormai settantenne, in eccellenti caratterizzazioni di anziane signore e zie di buon cuore. Durante gli anni trenta girò 45 film, tra cui Se avessi un milione (1932), in cui interpretò un'anziana che riceve un assegno da un milione di dollari da un vecchio magnate moribondo, Alice nel Paese delle Meraviglie (1933), in cui impersonò la Regina di Cuori. Fu poi la vecchia Contessa Vronski in Anna Karenina (1935), l'amabile Zia Elizabeth in Susanna (1938) di Howard Hawks, la Zia Polly ne Le avventure di Tom Sawyer (1938).

Nel 1933 venne scelta dal regista Frank Capra[2] per il ruolo di Apple Annie nella commedia Signora per un giorno (1933), che le permise di ottenere una nomination all'Oscar quale miglior attrice protagonista, prima interprete australiana a ricevere la candidatura e, per diversi anni, la più anziana attrice nominata per il premio.

Nel 1938 fu deliziosa nell'interpretazione di Zia Etta nel film Quattro figlie (1938) di Michael Curtiz[3], commedia sentimentale che lanciò John Garfield sul grande schermo. La Robson riprese il medesimo ruolo in due sequel, Four Wives (1939) e Four Mothers (1941). Nel 1939 lavorò nuovamente accanto a Garfield nel melodramma Hanno fatto di me un criminale (1939), nel ruolo di Grandma Rafferty, l'anziana e infaticabile direttrice di una fattoria-riformatorio per giovani delinquenti[3].

Attiva fino all'ultimo, nel 1942 interpretò il ruolo di M.lle Rosay nel suo ultimo film, L'ora del destino (1942). Morì il 20 ottobre dello stesso anno, all'età di 84 anni, per cause naturali.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrici italiane[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Arthur F. McClure, Alfred E. Twomey e Ken Jones, More Character People, Citadel Press, 1984, pag. 152-153
  2. ^ Frank Capra, il nome sopra il titolo, Ed. Lucarini, 1989, pag. 186
  3. ^ a b George Morris, John Garfield, a cura di Ted Sennett, Milano Libri Edizioni, 1979, pag. 37-41

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