Max Payne 2: The Fall of Max Payne
| Max Payne 2: The Fall of Max Payne | |
|---|---|
| Sviluppo | Remedy Entertainment (WIN) Rockstar Vienna (Xbox, PS2) |
| Pubblicazione | Rockstar Games |
| Data di pubblicazione | 2003 |
| Genere | Sparatutto in terza persona |
| Modalità di gioco | Giocatore singolo |
| Piattaforma | Microsoft Windows, Playstation 2, Xbox |
| Supporto | CD-ROM |
| Requisiti di sistema | Windows 98/ME/2000/XP CPU Pentium III a 1GHz, o AMD equivalente, RAM 256MB, Scheda video 32MB compatibile con DirectX 9.0 e supporto Transform & Lighting, Hard-Disk 1.7GB, Lettore CD |
| Fascia di età | 18+ |
| Preceduto da | Max Payne |
| Seguito da | Max Payne 3 |
Max Payne 2: The Fall of Max Payne (in italiano Max Payne 2: La caduta di Max Payne) è un videogioco del genere sparatutto in terza persona pubblicato nel 2003 dalla Rockstar Games, seguito di Max Payne (2001).
Indice |
[modifica] Trama
Il gioco, sempre nello stile "Noir", comincia con Max Payne che si ritrova all'ospedale. Comincia così un lungo flashback giocabile (in pratica le prime due parti del gioco), che mostra come si sia arrivati a questo punto. Max, dopo essere riuscito a sgominare l'organizzazione criminale di cui si tratta nel primo episodio, venne arrestato con l'accusa di aver ucciso il suo amico poliziotto Alex Balder e per la sua "crociata" personale contro la malavita, ma il ricco ed influente senatore Alfred Woden intervenne in suo favore, come ricompensa per aver eliminato la sua nemica Nicole Horne, colei che era a capo dello spaccio della droga "Valchiria" e che ordinò il massacro della famiglia di Payne (tuttavia il senatore era costretto ad aiutarlo essendo anch'egli capo del Circolo Interno assieme alla Horne, nonché invischiato nei loschi affari della donna e Max ne aveva le prove). Ritornato nella polizia di New York, Max si imbatte in una nuova organizzazione criminale che lui chiama "i Ripulitori" perché travestiti da addetti alle pulizie, comandata da un tale Kaufman. Max si ritrova coinvolto in una guerra fra bande che vede contrapporsi due sue vecchie conoscenze: il commercianti d'armi russo Vladimir Lem e Vincent "Vinnie" Gognitti, il quale Max credeva morto dopo avergli sparato.
Durante la sua prima missione, al magazzino d'armi di Vladimir Lem (ai tempi della Valchiria era una zona dominata da Angelo Puncinello e i suoi uomini), incontra nuovamente Mona Sax, una donna killer conosciuta nel primo episodio che credeva morta (prese una pallottola in piena fronte per salvare Max dagli uomini della Horne). Max e Mona si ritrovano a lavorare fianco a fianco (ed in alcune occasioni il giocatore si ritrova anche a comandare direttamente la donna, specializzata nel ruolo di cecchino), e fra loro nasce una forte attrazione. Mona è ricercata per l'omicidio del senatore Gate ed il caso viene affidato alla detective Valerie Winterson, agente di polizia che vive una forte rivalità lavorativa con Max. Il protagonista cerca di coprire Mona, facendo finta di non conoscerla e di non averla mai incontrata, cosa che mette la sua posizione ad un serio rischio.
Mona va a casa di Max ma tentano di ucciderla e decide di scappare. Recatosi alla stazione di polizia spiega a Bravura cos'è successo, ovviamente non parla di Mona Sax per non mettere nei guai Mona e sè stesso, ed avuto l'indirizzo della casa di Mona, decide di andarci. Mona vive dentro un luna park abbandonato, un tempo motivo d'attrazione perché totalmente basato su una serie televisiva, e insieme decidono di recarsi all'Upper East Side.
Mona e Max si recano in un edificio nel tentativo di salvare inutilmente il senatore Corcoran (un altro membro del Circolo Interno ucciso dai Ripulitori). Il protagonista riesce ad eliminarli, compreso il loro capo Kaufman, ma entrambi vengono braccati dalla polizia, lei viene arrestata e lui viene sospettato di favoreggiamento, in particolar modo dalla sua collega Winterson. Mona riferisce a Max che ci potrebbe essere un agente della polizia sulla lista paga del Circolo Interno, ed infatti Max scopre che è l'agente Petersburg, ucciso dai ripulitori. Max telefona a Woden dicendogli che quest'ultimo gli deve un favore, e terminata la telefonata, la stazione di polizia viene attaccata dai Ripulitori, giunti per assassinare Mona che, nella confusione, riesce a scappare.
Payne, una volta eliminati i delinquenti, incontra Vladimir all'uscita dalla stazione di polizia e il russo lo accompagna nel rifugio della Sax, dove giungono anche i Ripulitori con lo scopo di uccidere Payne e la Sax.
Eliminati anche questi, Payne riesce a salire su un furgone della compagnia assicurativa Castling e riesce ad entrare al cantiere della compagnia, una delle coperture dei Ripulitori e da lì scopre che diversi cadaveri degli uomini di Gognitti sono nell'edificio (interamente imbottito d'esplosivo). Nel frattempo anche Mona arriva al cantiere ma dal lato opposto a quello di Payne. I due combattono contro i Ripulitori nel cantiere e nei cortili del cantiere.
Terminato lo scontro a fuoco, Max e Mona vengono sorpresi dalla Winterson, che tenta di uccidere la sua partner, ma Payne riesce a freddare la poliziotta all'istante. Questo gesto lo mette nuovamente nei guai con la giustizia.
La Winterson morente riesce a sparare a Max che cade dall'impalcatura e, una volta portato di urgenza in ospedale, si sveglia nel punto che si era visto all'inizio del gioco e viene raggiunto all'obitorio da alcuni uomini con l'ordine di assassinarlo. Scappato dall'ospedale, il protagonista segue il consiglio di Mona e va alla villa del senatore Alfred Woden. Woden spiega a Payne che Vinnie Gognitti e Vladimir Lem sono in una guerra fra bande per il controllo del traffico illegale di armi, che Lem è stato per molti anni nel Circolo Interno e ucciderà Gognitti, che i Ripulitori sono suoi uomini e che sta cercando di uccidere Woden stesso, nonostante esso stia già morendo di cancro. Si dirige quindi verso il ristorante di Vlad dove trova solo i suoi scagnozzi. Uccisi tutti gli uomini nel Vodka Bomka (è il nome del ristorante ed era il locale Ragnarock), prende un furgone della Compagnia assicurativa Castling (dei Ripulitori) e va nei quartieri bassi della città dove gli uomini di Vinnie Gognitti stanno fronteggiando quelli di Vladimir Lem. Alcuni uomini di Gognitti, vedendo il furgone dei Ripulitori, sparano, Max perde il controllo della guida e finisce per sfondare un garage. Per raggiungere la casa di Vinnie è costretto a percorrere due isolati attraversando case e strade, dove incontra sia gli uomini di Vlad che quelli di Gognitti, e li uccide tutti. Ad un certo punto incontra tre uomini di Vinnie, che non conoscendo il volto di Max Payne, credono che sia il rinforzo che Vinnie gli aveva promesso, dopo che uccidono alcuni Ripulitori, giunge un altro scagnozzo di Gognitti che rivela l'identità di Payne. Uccisi gli ultimi uomini di Gognitti e poi ancora altri Ripulitori, Payne incontra Vinnie Gognitti, intrappolato in un costume (imbottito di esplosivo) di Capitan Mazza da Baseball (protagonista di una serie televisiva, menzionata anche nel primo episodio del gioco). Per evitare che esploda, Max è costretto a proteggere Gognitti dai proiettili della malavita russa di Vlad. I due riescono a fuggire e raggiungono la dimora di Mona (Gognitti è contrario perché crede stia dalla parte dei russi), l'unica in grado di disinnescare la bomba.
Arrivati a casa di Mona, incontrano Vladimir Lem col telecomando della bomba in mano, e Max è costretto ad arrendersi. Gognitti viene lasciato al parco dei divertimenti, poiché la testa del suo costume è troppo grande per poter passare dalla porta, mentre Max ha le armi puntate di due Ripulitori, sono entrambi nell'appartamento di Mona, Vlad gli rivela numerose verità sconcertanti. Il russo, in principio amichevole nei confronti di Max, è un criminale più crudele di quanto non sembrasse all'inizio, il vero "cattivo" del gioco. Vlad è il vero comandante dei Ripulitori (Kaufman non era altro che un suo sottoposto), ingaggiati per eliminare chiunque ostacolasse il suo business, ed è un membro del "Circolo Interno" di Alfred Woden. Lem e il senatore sono gli unici membri della setta ancora in vita ed il russo è intenzionato ad uccidere Woden per averne il pieno controllo. Max scopre anche che il senatore, in principio visto positivamente per aver tutelato la sua reputazione, è in realtà il vero artefice del massacro della sua famiglia. Woden, per scaricarsi da tutte le responsabilità e per incriminare la sua rivale del "Circolo Interno" Nicole Horne, fece recapitare nel computer della moglie di Max i file con i dati inerenti al "Progetto Valhalla" trattati nel primo episodio e la Horne, per evitare che uscisse tutto allo scoperto, ordinò l'assassinio di sua moglie e della figlia. Viene anche raccontata la relazione tra Vlad e la Winterson, scoprendo così che la poliziotta era in contatto con la delinquenza e quindi era corrotta.
Dopo essersi dichiarato, Lem uccide Gognitti, facendolo saltare in aria con la bomba inserita nel costume gigante di Capitan Mazza da Baseball e spara a Max in testa che però riesce miracolosamente a rimanere in vita, sebbene il proiettile rischia di spostarsi ed ucciderlo da un momento all'altro. Mona (che poteva uccidere Lem prima che questi uccidesse Gognitti) raggiunge Max ed entrambi si recano alla villa di Woden (anche se Mona non vorrebbe che Max venisse alla villa), ove è ambientato l'ultimo segmento del gioco, dando inizio ad un grande scontro a fuoco contro il commando del russo che era già arrivato la villa. Mona rivela a Max che è stata assoldata da Woden per uccidere lui e Vlad, dato che il senatore è intenzionato ad eliminare coloro che erano a conoscenza del "Circolo Interno". Tuttavia la donna non riesce a premere il grilletto perché innamorata di lui. Subito dopo spunta Vladimir Lem alle sue spalle che la uccide con un colpo di Desert Eagle. Woden esce dalla sua camera antipanico (non si può aprire dall'esterno) e prova a disarmare Lem che però e più veloce di lui e lo uccide con due colpi di Desert Eagle in pancia. Parte della villa, imbottita di esplosivo, esplode e Max riesce a salvarsi chiudendosi nella camera antipanico di Woden. Il poliziotto riesce infine a raggiungere Vladimir: l'ultimo, arduo scontro consiste nello sparare con precisione ai sostegni di una sorta di grosso lampadario sul quale si è rifugiato il criminale, dovendo allo stesso tempo scansare le numerose bombe molotov che gli tira contro Lem. Infine, Max riesce ad uccidere il suo nemico, e la villa viene circondata dalla polizia. Giocando al più alto livello di difficoltà ("Killer"), si avrà un finale alternativo, in cui Mona riesce a sopravvivere. Anche stavolta il gioco è alquanto violento; inoltre sono presenti (poche) scene con un leggero contenuto erotico.
[modifica] Armi
- Pistole
- 9mm (Beretta 92FS)- singola o doppia
- Desert Eagle- singola o doppia
- Fucili
- Fucile a pompa (SPAS 12)
- Fucile a canne mozze
- Striker
- Mitragliatrici
- MP5
- AK-47 Kalashnikov
- Carabina M4
- Ingram- singolo o doppio
- Fucili di precisione
- Dragunov
- Fucile di precisione
- Da lancio
- Granate
- Molotov
[modifica] Personaggi e doppiatori
- Max Payne: in tutti livelli tranne in quelli in cui il personaggio giocabile è Mona Sax.
- Mona Sax: solo nei livelli Distorsione neurale, Alla finestra, La regola del buco e in Un gioco a perdere.
- Vladimir Lem
- Vincent "Vinnie" Gognitti
- Alfred Woden
- Valerie Winterson
- Jim Bravura
[modifica] Doppiaggio
- Max Payne: Giorgio Melazzi
- Mona Sax: Donatella Fanfani
- Vlad Vladimir Lem: Raffaele Fallica
- Alfred Woden: Pietro Ubaldi
- Valerie Winterson: Silvana Fantini
- Jim Bravura:Marco Balzarotti
- Vinnie Vincent Gognitti: Luca Sandri
[modifica] Capitoli del gioco e ambientazioni
| 1ª parte: L’oscurità dentro | 2ª parte: Una questione di scelta | 3ª parte: Il risveglio dal sogno americano | |
|---|---|---|---|
| Prologo | Prologo (ospedale) | Prologo (Stazione di Polizia) | Prologo (2º incubo) |
| Cap. 1 | Le porte dell’ascensore (magazzino di Vlad) | Le cose che voglio (Casa stregata di Mona con i Ripulitori) | Duro a morire (ospedale) |
| Cap. 2 | Un genio del crimine (ristorante di Vlad) | Via alle danze (Edificio abbandonato) | Rotta di collisione (ristorante di Vlad) |
| Cap. 3 | L’oscurità del mio cervello (1º incubo) | Sta per esplodere (Edificio abbandonato) | Una guerra tra bande (bassifondi) |
| Cap. 4 | Non c’è nessun noi (palazzo di Max) | Distorsione neurale (Cantiere nei panni di Mona) | Mio carissimo amico (parcheggio auto usate di Vinnie) |
| Cap. 5 | Un segno del suo passaggio (palazzo di Max continuazione) | Alla finestra (Cantiere nei panni di Mona) | Un gioco a perdere (Casa stregata di Mona in fiamme nei panni di Mona) |
| Cap. 6 | Una sequenza progressiva di spaventi (Casa stregata di Mona) | La regola del buco (Cantiere nei panni di Mona) | Nessun lieto fine (3º incubo) |
| Cap. 7 | Una domanda senza risposta (Palazzo dell’Upper East Side) | L’amore uccide (Villa di Woden) | |
| Cap. 8 | Un sentimento conosciuto (Villa di Woden) |
[modifica] Curiosità
- Durante il gioco si possono trovare (molto più frequentemente che nel precedente episodio) TV accese, che trasmettono Fiction o Soap Opera tra cui Dick Justice (storia di una persona che uccide criminali per vendetta, molto ispirata per certi versi alla trama del primo Max Payne), Milord & Mylady (una soap opera ispirata a Beautiful di ambientazione ottocentesca, già comparsa alla televisione nel primo Max Payne), oppure Indirizzo Sconosciuto (Address Unknown, storia di un folle perseguitato da incubi, anch'essa già comparsa in un televisore nel primo Max Payne, non doppiata in italiano).
- Nel primo capitolo di Max Payne Capitan Mazza da Baseball era a una striscia a fumetti che Max aveva letto su un giornale che aveva trovato in un episodio mentre in Max Payne 2 è un cartone animato.
- Il locale Ragnarock di Jack Lupino è trasformato nel moderno ristorante Vodka e Bomka un locale russo gestito da Vladimir Lem conosciuto anche tramite le pubblicità del locale e di un liquore.
- In un incubo c'è un citazione a Shining, passando per dei bagni si trova scritto a sangue sul muro la parola "redrum" e di fronte sullo specchio si può leggere la parola "murder" nient'altro che il riflesso della parole "redrum" come accadeva appunto in Shining.
[modifica] Voci correlate