Maurizio Compagnoni
Maurizio Compagnoni (San Benedetto del Tronto, 3 marzo 1965) è un giornalista e telecronista sportivo italiano.
Laureato in Giurisprudenza all'Università di Macerata, è stato direttore dei servizi giornalistici dell'emittente televisiva locale marchigiana TVS Onda dal 1988 al 1992. Nello stesso anno approda a Tele+ come telecronista sportivo specializzato sul calcio. Inizia la sua carriera seguendo prevalentemente il calcio internazionale, e seguendo come inviato le Olimpiadi di Atlanta 1996 e quelle di Sydney 2000.
Dal giugno 2003 approda nella redazione sportiva di SKY Sport. Si alterna con Fabio Caressa in qualità di telecronista di anticipi e posticipi del campionato italiano di Serie A, spesso al fianco Antonio Di Gennaro nelle partite di campionato, mentre nelle partite di Champions League è spesso affiancato da Massimo Mauro o Giuseppe Bergomi.
È uno dei telecronisti di punta di SKY Sport della Champions League, e a lui viene sempre affidata la partita principale del martedì sera in cui è presente una squadra italiana. Sua la telecronaca delle prime due finali di Champions League trasmesse da SKY: il 26 maggio 2004 racconta da Gelsenkirchen il trionfo del Porto (3-0) ai danni del Monaco, mentre un anno dopo, esattamente il 25 maggio 2005 è allo Stadio Atatürk di Istanbul al commento dell'incredibile finale tra Liverpool e Milan che vide la rimonta dei Reds in sei minuti dallo 0-3 al 3-3 e poi la vittoria degli inglesi ai calci di rigore.
È stato uno degli inviati al seguito della Nazionale di calcio italiana.
Ha commentato inoltre dal 1998 fino al 2005 la Golden League di atletica leggera, dapprima per Tele+ poi per SKY Sport. Nell'Ottobre 2004 ha ricevuto il premio Paolo Rosi; inoltre collabora con il Corriere Adriatico in qualità di editorialista.
In occasione del Campionato mondiale di calcio 2006 ha commentato tutte le partite giocate dall'Argentina e la finale per il 3º e 4º posto vinta dalla Germania ai danni del Portogallo. È sposato con la sua collega di redazione Vanessa Leonardi.
È accanito sostenitore della squadra della sua città, la Sambenedettese.[1]
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