Maurice Le Lannou

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Maurice Le Lannou (Plouha, 8 maggio 19061992) è stato un geografo francese, di origine bretone.

Studiò all'École normale supérieure di Parigi. Dalla metà degli anni '30 allo scoppio della guerra fa lunghi soggiorni in Sardegna per il suo dottorato in geografia umana, studiandovi i pastori e i contadini[1]. Nell'isola tornerà poi diverse volte, fino alla morte, e ne scriverà spesso[2].

Nel 1945 è all'Università di Rennes, nel 1947 è professore all'Universita di Lione. Dal 1969 al 1976, al Collège de France occupa la cattedra di geografia del continente europeo. Collaborò con il quotidiano Le Monde e nel 1975 è stato eletto all'Académie des Sciences Morales et Politiques.

Soprattutto per il suo Pâtres et paysans de la Sardaigne (1941), Le Lannou è ritenuto uno dei maggiori studiosi della Sardegna, in particolare della vita tradizionale delle campagne[3].

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Itinéraires de Bretagne, Paris, J.B. Baillière, 1938.
  • Pâtres et paysans de la Sardaigne, Tours Arrault, 1941, 2e éd. française Cagliari, « La Zattera » 1971. Traduzione italiana: Pastori e contadini di Sardegna, Cagliari, Ed. della Torre, 1979.
  • La Géographie humaine, Paris, Flammarion, Bibliothèque de Philosophie scientifique, 1949.
  • Géographie de la Bretagne, Rennes, 1950-1952, 2 vol.
  • Le Brésil, Paris, Armand Colin, 1955
  • Europe, terre promise, Paris, Le Seuil, 1977. Traduzione italiana: Europa, terra promessa, Bergame, 1979.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giulio Angioni, Sa laurera. Il lavoro contadino in Sardegna, Cagliari, EDeS, 1976
  2. ^ Vedi La Sardegna che cambia, Appendice a Pastori e contadini di Sardegna, tradotto e presentato da Manlio Brigaglia, Cagliari, Edizioni della Torre, 1979, 347-375
  3. ^ Giulio Angioni, Pane e formaggio e altre cose di Sardegna, Cagliari 2002
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