Maui Mallard in Cold Shadow

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Maui Mallard in Cold Shadow
Sviluppo Disney Interactive (MD, PC)
Eurocom (SNES)
Bonsai Entertainment (GB)
Pubblicazione Disney Interactive
Data di pubblicazione 8 dicembre 1995 (Mega drive)
1º luglio 1996 (Super NES)
30 settembre 1996 (Windows) 1998 (Game boy)
Genere Avventura
Tema Disney
Modalità di gioco Giocatore singolo
Piattaforma Sega Mega Drive, Super Nintendo Entertainment System, Microsoft Windows, Game Boy

Maui Mallard in Cold Shadow, con il titolo di Donald in Maui Mallard in Europa, è un videogioco di avventura per Mega Drive, Super NES, Windows e Game Boy

Anche se il suo protagonista ricalca le fattezze fisiche del personaggio Disney Paperino, in realtà non si tratta di questi ma di un suo alter ego di nome Maui Mallard; all'epoca del rilascio, infatti, la Disney Interactive voleva creare una serie dedicata a un pubblico adolescenziale, distaccandosi dai canoni disneyani e creando un personaggio ad hoc. In Italia però nel titolo del gioco figura Paperino e non Maui. Famosa diverrà la variopinta colonna sonora composta dal celebre Michael Giacchino.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il giocatore controlla Maui Mallard, un detective che è in visita in un'isola tropicale in cui il misterioso idolo del Shabuhm Shabuhm è scomparso. Shabuhm Shabuhm è considerato lo spirito guardiano dell'isola, e se non verrà ritrovato, l'intera isola esploderà. Maui è messo sul caso, e le sue ricerche lo conducono in un palazzo inquietante in un villaggio del luogo, dove Maui è gettato in un vulcano in sacrificio agli dei nativi. Maui sopravvive e gli isolani lo mettono alla prova attraverso il "test di Duckhood", che Maui supera, guadagnando la fiducia degli indigeni. I nativi riferiscono a Maui che l'unica persona a sapere dove si trova Shabuhm Shabuhm è da tempo morta, e così Maui attraversa la terra dei morti per accompagnare la sua anima verso il riposo. Infine riappare Shabuhm Shabuhm, e Maui si scontra con uno stregone malvagio possessore dell'idolo. Maui trionfa, e come segno della loro gratitudine gli indigeni chiamano la loro isola con il nome dell'eroe.