Predrag Matvejević

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Predrag Matvejević (Mostar, 7 ottobre 1932) è uno scrittore e accademico croato.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Matvejević è nato a Mostar, nell'allora regno di Jugoslavia e oggi repubblica indipendente di Bosnia ed Erzegovina; suo padre, un giudice a Mostar dopo il 1945, Vsevolod Matveevič, era di etnìa russa benché nato a Odessa, in Ucraina; sua madre era jugoslava di etnìa croata.

Ha insegnato Slavistica alla "Sapienza" di Roma dal 1994 al 2007, dopo esser stato docente di Letteratura francese all’Università di Zagabria e di Letterature comparate alla Nuova Sorbona-Parigi III. Emigrato in Francia nel 1991, dal 1994 al 2008 ha vissuto in Italia. Fu consulente per il Mediterraneo nel Gruppo dei saggi della Commissione europea durante la presidenza Prodi. È vicepresidente del PEN Club Internazionale di Londra, è co-fondatore nonché presidente del comitato scientifico della Fondazione Laboratorio Mediterraneo (oggi Fondazione Mediterraneo) di Napoli. Per la sua attività di scrittore ha ricevuto numerosi riconoscimenti in Italia e all’estero, fra cui il Premio Strega europeo nel 2003 e il Prix du meilleur livre étranger 1993 a Parigi. Il governo francese gli ha conferito la Legion d'Onore, il presidente della Repubblica Italiana gli ha attribuito la cittadinanza italiana e il titolo di Commendatore dell'Ordine della Stella della Solidarietà Italiana.

È stato condannato da un tribunale di Zagabria a cinque mesi di prigione nel novembre 2005 per calunnia e ingiuria nei confronti dello scrittore Mile Pešorda[1][2]. La condanna resa esecutiva nel giugno 2010 vuole colpire la battaglia culturale di Matvejevic per la pace e la democrazia titoista, contro ogni integralismo e iper-nazionalismo. a sostegno dell'intellettuale croato è intervenuto più volte Boris Pahor, il grande scrittore triestino autore di 'Necropoli'.

Opere[modifica | modifica sorgente]

“Breviario Mediterraneo” ricostruisce in modo narrativo la storia “geopoetica” del Mediterraneo e dei paesi che vi si affacciano: considerato dalla critica come un “saggio poetico”, un “poema in prosa”, un “diario di bordo” o un “romanzo sui luoghi”, infine una “gaia scienza” secondo lo stesso autore, questo “libro geniale, fulminante, inatteso” secondo Claudio Magris è tradotto in una ventina di lingue.

“Epistolario dell’altra Europa” (ed. Garzanti 1992) riporta i scritti in difesa dei diritti dell’uomo e, in particolare, degli intellettuali dissidenti di numerosi paesi dell’Est perseguitati dal potere (Sacharov, Havel, Kundera, Mandel'štam, Gotovac, Solženicyn, Brodskij, Sinjavskij, ecc.). Per queste “lettere aperte”, scritte in nome di “un socialismo dal volto umano”, in maniera di un Herzen o di un Gogol' del XX secolo, fu attaccato dalle istituzioni ufficiali iugoslave e proclamato lui stesso “dissidente”.[senza fonte]

Opere pubblicate in Italia[modifica | modifica sorgente]

  • Breviario mediterraneo (Garzanti, Milano 1991)[3];
  • Epistolario dell’altra Europa (Garzanti, Milano 1992);
  • Sarajevo (Motta, Milano 1995);
  • Ex Jugoslavia. Diario di una guerra (Magma, Milano 1995);
  • ”Mondo Ex: Confessioni” (Garzanti, Milano 1996);
  • ”Golfo di Venezia” (Consorzio Venezia Nuova, Venezia 1997);
  • Tra asilo ed esilio (Meltemi, Roma 1998);
  • Il Mediterraneo e l’Europa (Garzanti, Milano 1998);
  • I signori della guerra (Garzanti, Milano 1999);
  • ”Isolario Mediterraneo” (Motta, Milano 2000);
  • ”Sul Danubio” (Le impronte degli uccelli, Roma 2001);
  • ”Compendio d’irriverenza” (Casagrande, Lugano 2001);
  • ”Lo specchio del Mare mediterraneo” (Congedo, Lecce 2002);
  • ”L’altra Venezia” (Garzanti, Milano 2003);
  • Un’Europa maledetta (Baldini e Castoldi, Milano 2005);
  • "Il ponte che unisce Oriente e Occidente", in Se dici guerra umanitaria, a cura di Corrado Veneziano e Domenico Gallo (Besa, Lecce 2005)
  • prefazione al Meridiano Mondadori dedicato a Ivo Andrić: Andrić, Ivo, Opere, Milano, Mondadori.
  • R come Religioni, in Massimiliano Finazzer Flory (a cura di), Il gioco serio dell'arte, Milano, Rizzoli, 2008. ISBN 978-88-17-02237-8
  • "Pane nostro"(Garzanti, Milano 2010);[4]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Commendatore dell'Ordine della stella della solidarietà italiana (Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine della stella della solidarietà italiana (Italia)
— 12 gennaio 2007[5]
Cavaliere dell'Ordine delle Arti e delle Lettere di Spagna (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine delle Arti e delle Lettere di Spagna (Spagna)
— 12 giugno 2009[6]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ I Talebani cristiani. URL consultato il 24 luglio 2009.
  2. ^ Predrag Matvejević, Andrò in prigione in il manifesto, 5 novembre 2005. URL consultato il 24 luglio 2009.
  3. ^ Scritta in croato nel 1987, l'opera è stata più volte ristampata e tradotta in più di venti lingue. Pubblicata in Italia per la prima volta nel 1991 da Garzanti con il titolo Mediterraneo. Un nuovo breviario.
  4. ^ Predrag Matvejevic racconta 'Pane nostro', mentelocale.it.
  5. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  6. ^ Real Decreto 1009/2009, de 12 de junio, por el que se concede la Orden de las Artes y las Letras de España a don Pedrag Matvejevic. BOE (13- 06-2009).

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 116909562 LCCN: n80080445