Matto di Boden

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a b c d e f g h
8
Chessboard480.svg
c8 re del nero
e8 torre del nero
h8 torre del nero
a7 pedone del nero
b7 pedone del nero
c7 pedone del nero
g7 pedone del nero
h7 pedone del nero
c6 cavallo del nero
d5 alfiere del bianco
f5 alfiere del nero
f4 pedone del bianco
a3 alfiere del nero
c3 pedone del bianco
e3 alfiere del bianco
f3 donna del bianco
a2 pedone del bianco
d2 cavallo del bianco
f2 pedone del bianco
h2 pedone del bianco
c1 re del bianco
d1 torre del bianco
h1 torre del bianco
8
7 7
6 6
5 5
4 4
3 3
2 2
1 1
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Il matto di Boden

Il Matto di Boden è un tipico schema di scacco matto nel gioco degli scacchi.

Prende il nome da Samuel Boden, che con esso vinse la partita Schulder-Boden, Londra, 1853. Nella partita, il Nero (Boden) gioca la Difesa Philidor. Le mosse di quella partita (in notazione algebrica) furono 1.e4 e5 2.Cf3 d6 3.c3 f5 4.Ac4 Cf6 5.d4 fxe4 6.dxe5 exf3 7.exf6 Dxf6 8.gxf3 Cc6 9.f4 Ad7 10.Ae3 O-O-O 11.Cd2 Te8 12.Df3 Af5 13.O-O-O? (13.Ad5 è meglio) 13...d5! 14.Axd5?? (consentendo un matto forzato; è molto meglio 14.Tde1) 14...Dxc3+ 15.bxc3 Aa3#, dando la posizione finale di matto mostrata nel diagramma: il re è mattato dal tiro incrociato dei due alfieri e bloccato da due pezzi del proprio schieramento.

Lo stesso schema è capitato in diverse altre partite, solitamente, come in questo caso, dopo che il re perdente ha arroccato sul lato di Donna (per es. nella partita Canal – N.N., chiamata "immortale peruviana", giocata in una simultanea del 1934).

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