Matteo Bottiglieri

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Matteo Bottiglieri (Castiglione del Genovesi, 16841757) è stato uno scultore e pittore italiano.

Risale al 1724 il suo Cristo morto, scultura marmorea che si trova nella cripta del Duomo di Capua e probabilmente compiuta seguendo un disegno di Francesco Solimena.

Nel 1733 ha scolpito per il Duomo di San Matteo a Salerno tre opere, che si trovano tuttora sulla balaustra barocca che sovrasta il portico d'ingresso alla chiesa: statue di San Matteo e di due vescovi salernitani, ossia San Bonosio e San Grammazio. Nello stesso anno partecipò alla decorazione dell'altare maggiore della chiesa San Giuseppe dei Ruffi a Napoli, scolpendo due putti e le statue della Speranza e della Carità.

Fra il 1747 ed il 1750 è stato con Francesco Pagani uno dei protagonisti nella realizzazione della Guglia dell'Immacolata a Napoli. Progettata da Giuseppe Genoino, la guglia vede al piano superiore un'opera del Bottiglieri appunto: Presentazione di Gesù al Tempio e della Incoronazione.

Come moltissimi altri pittori napoletani, a lui contemporanei, ha realizzato diversi disegni di pastori, poi utilizzati anche come modelli per la costruzione di statuette per il presepe napoletano. Uno di questi disegni, lo Zampognaro soffiante, è conservato al Museo Correale. Altri, invece, fanno parte della raccolta di 1200 figure presenti nell'Appartamento vecchio della Reggia di Caserta.

Gli storici Carlo Celano e Gennaro Aspreno Galante gli attribuiscono il gruppo marmoreo Cristo e la samaritana al Chiostro di San Gregorio Armeno, composto, appunto, dai due personaggi e da una fontana. Secondo Roberto Pane, invece, il Bottiglieri è sì l'autore delle due figure bibliche ma non della fontana, che ritiene essere un'opera più vicina alle potenzialità di un architetto che non di uno scultore.

Un'altra sua opera è il sepolcro di Alessandro Vicentini, nel transetto destro della Chiesa di San Domenico Maggiore. Fra il 1751 e il 1752, nella chiesa della SS. Annunziata di Benevento, eseguì due statue di angeli, riprodotti nell’atto di sostenere il triregno sopra il capo di papa Benedetto XIII, busto marmoreo collocato sull’arco che dà accesso alla cappella di San Michele, opera dell’architetto Filippo Raguzzini.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Maria Cristina Cioffi a cura di -, Il Barocco a Salerno, La Veglia Editore, Salerno
  • Franco Mancini, I pastori napoletani del Settecento, Franco Di Mauro Editore, Napoli, 1993
  • Antonio Canino, Campania, Touring club italiano, Roma, 1981

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