Matsya Purāṇa

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Il Matsya Purāṇa (sanscrito: मत्स्यपुराण) è il primo Purāṇa nonché il più antico testo sacro della religione induista.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Matsya, prima incarnazione di Vishnu; rappresentazione tratta da un testo devozionale.

Il testo narra la storia del primo avatar di Vishnu, il pesce Matsya, incarnatosi sul finire del primo kalpa, quando il sonno di Brahma causò la distruzione dell'universo (pralaya).

Il diluvio[modifica | modifica sorgente]

Mentre Brahma dormiva, il demone Aja-Griva gli si avvicinò e rubò i Veda che uscivano dalla sua bocca. Vishnu, accortosene, si trasformò in pesce e comparendo di fronte al re Satyavrata, gli disse:

« Fra sette giorni, i tre mondi periranno sommersi: ma di mezzo alle onde devastatrici emergerà un vascello che io medesimo condurrò, e che si fermerà innanzi a te: tu vi riporrai ogni sorta di piante e semi e una coppia di tutti gli animali, poi v'entrerai tu stesso. Quando il vento agiterà il vascello, appigliati al corno ch'io porto in capo, giacché io sarò presso a te, finché la notte di Brahma finisca »

Così avvenne e quando le acque del diluvio si ritirarono i Veda furono ritrovati nel cadavere del gigante Aya-Griva ucciso da Vishnu e dati a Satyavrata, che per gli uomini rinnovati divenne il settimo Manu o profeta legislatore, sotto il nome di Vaivassuata. Egli sarebbe ancora vivo e dirigerebbe il globo dall'alto dei cieli.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Cantù 1838, pag. 531.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Cesare Cantù, Storia universale, 1838. Disponibile online. URL consultato il 4 marzo 2009.
  • Mani, Vettam. Puranic Encyclopedia. 1ª edizione inglese. New Delhi: Motilal Banarsidass, 1975.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]