Matrice (incisione)
Matrice /ma'tritƒe/ [vc. dotta, lat. matrīce(m), da māter, genit. mātris, 'madre']
Elemento che riproduce un originale qualsiasi mediante varie tecniche e lavorazioni; anche l'originale da cui si traggono copie e simili.
Da alcuni ricercatori gnostici come René Guénon e Stefano Pallagrosi la parola "ma-ter" o "ma-tris" (datrice di forma) hanno il seguente significato semantico. "ma" (dall'antico Egiziano) programmazione, e "ter / tris" ternaria.
Per "programmazione ternaria" si intende quella procedura che permette a due entità solitamente maschile/femminile di generare un "nuovo" prima non manifesto. L'esempio più antico attestato è quello del ternario Egiziano: Iside, Osiride, Horus.
In ambito incisorio possiamo paragonare la "matrice" da stampa alla parte femminile e statica, l'attrezzo, il bulino la punta secca o l'acido che la penetra la parte maschile e dinamica, e la conseguente stampa è il prodotto in equilibrio tra questa unione.