Matilde di Boulogne

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Matilde di Boulogne
Matilda of Boulogne.jpg
Regina consorte d'Inghilterra
In carica 22 dicembre 1135 –
7 aprile 1141
Incoronazione 22 marzo 1136
Predecessore Adeliza di Lovanio
Successore Goffredo V d'Angiò (contestato)
Regina consorte d'Inghilterra
In carica 1º novembre 1141 –
3 maggio 1152
Predecessore Goffredo V d'Angiò (contestato)
Successore Eleonora d'Aquitania
Contessa di Boulogne
In carica 1125 –
3 maggio 1152
Predecessore Eustachio III
Successore Eustachio IV
Nascita Boulogne, 1105 circa
Morte Castello di Hedingham, 3 maggio 1152
Luogo di sepoltura Abbazia di Faversham, Kent
Casa reale Conti di Boulogne
Padre Eustachio III di Boulogne
Madre Maria di Scozia
Consorte Stefano I d'Inghilterra
Figli Baldovino
Eustachio
Guglielmo
Matilde e
Maria

Matilde di Boulogne, in francese Mathilde de Boulogne (Boulogne sur Mer, 1103 circa – Colchester, 3 maggio 1152) dal 1125 fu contessa di Boulogne, sino alla morte e contessa consorte di Mortain sino al 1135, ed inoltre duchessa consorte di Normandia dal 1135 al 1144 e regina consorte d'Inghilterra dal 1135 alla sua morte.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la Genealogica comitum Buloniensium era l'unica figlia del conte di Boulogne, Eustachio III e della moglie, Maria di Scozia[1], che secondo il monaco e cronista inglese, Orderico Vitale, era sorella del re di Scozia, Edgardo di Scozia e figlia del del re di Scozia, Malcolm III e della sua seconda moglie, Margherita del Wessex[2] (Ungheria, 1045 – 16 novembre 1093), che secondo il The Chronicles of Florence of Worcester with two continuations era figlia del principe Edoardo (figlio del re d'Inghilterra, Edmondo II[3], che secondo Orderico Vitale, discendeva da Alfredo il Grande e quindi dal primo re d'Inghilterra, Egberto del Wessex[4]) e di Agata[3], che, sempre secondo il The Chronicles of Florence of Worcester with two continuations era nipote dell'imperatore del Sacro Romano Impero, Enrico II (daughter of the brother of Emperor Henry)[3], mentre secondo la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium era la sorella della regina d'Ungheria (Agatham regine Hunorem sororem)[5], mentre per Orderico Vitale era figlia del re d'Ungheria[2]; Margherita era la sorella di Edgardo Atheling[3], ultimo discendente del Casato dei Wessex[6] e pretendente alla corona d'Inghilterra.
Eustachio III di Boulogne, ancora secondo la Genealogica comitum Buloniensium era il figlio primogenito del conte di Boulogne, Eustachio II e della moglie, Ida di Lorena[1] (1046 - 1113), che secondo l'Ex Vita B. Idæ Boloniensis Comitissæ era figlia di Goffredo III di Lorena, detto il Barbuto, duca di Lorena e della moglie Doda[7]. Ancora secondo la Genealogica comitum Buloniensium, Matilde era la nipote (erano i fratelli di suo padre) dei primi due re di Gerusalemme, Goffredo di Buglione e Baldovino I di Gerusalemme[1], come conferma anche Guglielmo di Tiro, l'arcivescovo della città di Tiro, nell'odierno Libano, nel suo Historia rerum in partibus transmarinis gestarum[8].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Quando Matilde era piccola suo padre, Eustachio III, che aveva già affiancato il duca di Normandia, Roberto II il Corto, durante il tentativo di invasione della Normandia da parte del re d'Inghilterra, il fratello di Roberto II, Guglielmo il Rosso[9] e poi insieme avevano partecipato alla prima crociata[10], appoggiò ancora Roberto II contro l'altro suo fratello, Enrico Beauclerc, che si era appropriato della corona d'Inghilterra,[11], senza però farsi travolgere dalla sconfitta di Roberto.

Alla morte di suo zio, Baldovino, re di Gerusalemme, nel 1118, quel trono fu offerto a suo padre, ma Eustachio III rifiutò[12].

Nel 1125, Matilde sposò il conte di Mortain, Stefano di Blois (circa 10961154), che, secondo Orderico Vitale, era il figlio maschio terzogenito del conte di Blois, di Chartres, di Châteaudun, di Tours, di Provins, di Sancerre, di Meaux e di Troyes, Stefano II, e di Adele d'Inghilterra[4] (ca. 1062 - 1137), che, sia secondo Orderico Vitale, sia il monaco e cronista normanno Guglielmo di Jumièges, autore della sua Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui, sia il cronista e monaco benedettino dell'abbazia di Malmesbury, nel Wiltshire (Wessex), Guglielmo di Malmesbury e sia il cronista e monaco benedettino inglese, Matteo di Parigi, era figlia del duca di Normandia e re d'Inghilterra, Guglielmo il Conquistatore, e di Matilde delle Fiandre[4][13][14][15] (1032 - 1083); il fratello di Stefano, Tebaldo IV il Grande, aveva riunificato la contea di Blois con la contea di Champagne, mentre il fratello minore di Stefano, Enrico di Blois era monaco cluniacense e sarebbe divenuto abate di Glastonbury, ne 1126, vescovo di Winchester, nel 1129, e legato papale per l'Inghilterra nel 1138.
Dopo il matrimonio dell'unica figlia, Matilde, Eustachio III, in quello stesso anno, abdicò a favore di Matilde e si fece monaco a Rumilly, come conferma il documento n° 3984 del Recueil des chartes de l'abbaye de Cluny, Tome V (Eustachius olim comes Boloniensis, nunc autem, disponente Deo, monachus Cluniacensis)[16], così Matilde oltre alla contea di Boulogne ereditò i feudi inglesi del padre, nell'Essex, che Matilde governò assieme al marito, Stefano sino al 1151, quando abdicò a favore del figlio secondogenito (il primogenito, ,Baldovino (1126 - † 1135), come risulta dal documento n° 508 del Regesta Regum Anglo-Normannorum, vol III, nel 1139 era già morto[17]), Eustachio.

Nel 1127 il re Enrico I d'Inghilterra, che era sia zio suo (la moglie di Enrico, Matilde di Scozia, era sorella della mamma di Matilde, Maria di Scozia) che di suo marito Stefano (la madre, Adele d'Inghilterra era sorella di Enrico I) convocò un concilio al quale parteciparono tutti i nobili laici ed ecclesiastici più importanti, tra cui suo cognato, Davide I di Scozia, suo nipote, Stefano di Blois (Matteo di Parigi afferma che Stefano fu il primo a giurare[18]) e il suo primogenito illegittimo, Roberto di Gloucester; a tutti fece giurare che avrebbero accettato come regina, sua figlia, Matilde[19].

Dopo la morte del re d'Inghilterra, Enrico I Beauclerc, Stefano, il giorno di Natale del 1135, fu incoronato re nell'abbazia di Westminster[20], impossessandosi del trono di cui era erede sua cugina Matilde, detta l'Imperatrice e alla quale aveva giurato fedeltà [21]. Anche Matilde di Boulogne fu incoronata regina consorte d'Inghilterra nell'abbazia di Westminster il 22 marzo 1136[22].

Si aprì dunque in Inghilterra un periodo di guerre e contese, conosciuto come l'“Anarchia (o guerra civile) inglese” (1135-1154).
Matilde di Boulogne prese parte attiva alla guerra civile, che interessò tutto il regno di Stefano: dirigendo in prima persona, nel 1138, l'assedio del castello di Dover che era nelle mani dei sostenitori della cugina Matilde e, poi, condusse le trattative con suo zio, il re di Scozia, Davide I, che portarono alla pace col trattato di Durham del 9 aprile 1139[23]. Quando, nel 1141,Dopo la battaglia di Lincoln, del febbraio 1141, in cui suo marito Stefano venne catturato dal nemico, suo marito Stefano era prigioniero a Bristol[24], Matilde di Boulogne, assieme al comandante delle truppe fiamminghe, Guglielmo d'Ypres, nel sud-est del regno, avevano raccolto le truppe fedeli a re Stefano[25] e corsero in aiuto dei londinesi che sierano rivoltati contro l'imperatrice, Matilde[26], impedendo l'Incoronazione della rivale, l'Imperatrice Matilde, e poi in soccorso alla città di Winchester[27], assediata dall'imperatrice[28], dopo che il vescovo della città, il cognato Enrico di Blois aveva nuovamente di appoggiatosuo marito Stefano; poi, nel mese di settembre, facendo prigioniero Roberto di Gloucester[29], che fu tenuto prigioniero per due mesi nel castello di Rochester. Quest'ultimo avvenimento capovolse le sorti della guerra: infatti l'imperatrice, Matilde accettò di liberare Stefano (liberato il 1° novembre[30]) in cambio della liberazione del fratellastro, Roberto di Caen, conte di Gloucester[31]. Infine, dopo la liberazione, il marito, Stefano tornò a Londra e il giorno di Natale 1141, fu nuovamente incoronato re nella cattedrale di Canterbury; secondo il Gesta Stephani regis Anglorum et ducis Normannorum ci fu una cerimonia di ringraziamento per la liberazione del re[32].

Castello di Hedingham.

All'inizio del 1140, Matilde di Boulogne era riuscita a combinare il matrimonio tra il proprio figlio, erede di Stefano, Eustachio e la sorella del re di Francia, Luigi VII, Costanza, figlia di Luigi VI di Francia, stabilendo così un'alleanza col regno di Francia[33], come ci conferma Matteo di Parigi[34], e, in febbraio, fu presente al matrimonio, celebrato a Parigi[35].

Matilde di Boulogne si ritirò in disparte dedicandosi alla famiglia; secondo lo Historical Works of Gervase of Canterbury, Vol. I, la regina viveva a Canterbury[36]. Nel 1151, Matilde di Boulogne abdicò a favore del figlio primogenito, Eustachio.

Matilde di Boulogne morì nel castello di Hedingham[37], vicino a Colchester (Essex), come scrive Matteo di Parigi, nell'anno 1151[37], mentre Robert de Torigni, nell'anno 1152[38], come Gervaso di canterbury[39]e fu tumulata nell'abbazia cluniacense di Faversham[37](Kent), fatta costruire da lei, alcuni anni prima[39], e dove presto fu raggiunta dal figlio, Eustachio e dal marito Stefano.

Figli[modifica | modifica wikitesto]

Matilde a Stefano diede cinque figli:

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Matilde di Boulogne Padre:
Eustachio III di Boulogne
Nonno paterno:
Eustachio II di Boulogne
Bisnonno paterno:
Eustachio I di Boulogne
Trisnonno paterno:
Baldovino II di Boulogne
Trisnonna paterna:
Adelina d'Olanda
Bisnonna paterna:
Matilda di Boulogne
Trisnonno paterno:
Lambert, I conte di Lovanio
Trisnonna paterna:
Gerberga di Lorena
Nonna paterna:
Ida di Boulogne
Bisnonno paterno:
Goffredo il Barbuto
Trisnonno paterno:
Gothelo I di Lorena
Trisnonna paterna:
Barbe de Lebarten (estremamente incerto)
Bisnonna paterna:
Doda
Trisnonno paterno:
?
Trisnonna paterna:
?
Madre:
Maria di Scozia
Nonno materno:
Malcolm III di Scozia
Bisnonno materno:
Duncan I di Scozia
Trisnonno materno:
Crinan di Dunkeld
Trisnonna materna:
Bethoc
Bisnonna materna:
Suthen
Trisnonno materno:
?
Trisnonna materna:
?
Nonna materna:
Margherita di Scozia
Bisnonno materno:
Edoardo l'esiliato
Trisnonno materno:
Edmondo II d'Inghilterra
Trisnonna materna:
Ealdgyth
Bisnonna materna:
Agata di Kiev
Trisnonno materno:
controverso
Trisnonna materna:
controversa

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus IX, Genealogica comitum Buloniensium, pagina 301
  2. ^ a b (LA) Ordericus Vitalis, Historia Ecclesiastica, vol.III, liber VIII, pagg. 397 - 400
  3. ^ a b c d (EN) The Chronicles of Florence of Worcester with two continuations, anno 1017, pag 133
  4. ^ a b c (LA) Historia Ecclesiastica, vol.unicum, pars III, liber X, colonna 754
  5. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1100, pagina 814
  6. ^ William John Corbett, "Inghilterra, 1087-1154", cap. II, vol. VI, pag. 66
  7. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus XIV, Ex Vita B. Idæ Boloniensis Comitissæ pagina 113
  8. ^ (LA) Historia rerum in partibus transmarinis gestarum, liber primus, cap XVII
  9. ^ William John Corbett, "Inghilterra, 1087-1154", cap. II, vol. VI, pag. 63
  10. ^ (LA) ALBERT OF AIX, HISTORIA HIEROSOLYMITANAE EXPEDITIONIS, LIBER II, caput XXI
  11. ^ William John Corbett, "Inghilterra, 1087-1154", cap. II, vol. VI, pag. 68
  12. ^ (LA) ALBERT OF AIX, HISTORIA HIEROSOLYMITANAE EXPEDITIONIS, LIBER XII, caput XXVIII
  13. ^ (LA) Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui, liber VIII, cap. XXXIV, pag. 310
  14. ^ (EN) Chronicle of the Kings of England: From the Earliest Period to the Reign, of king William's children, pag. 307
  15. ^ (LA) Matthæi Parisiensis, monachi Sancti Albani, Historia Anglorum, vol. I, anno 1086, pagina 31
  16. ^ (LA) Recueil des chartes de l'abbaye de Cluny, Tome V, doc. 3984, pagg. 340 e 341
  17. ^ a b c d (LA) #ES Regesta Regum Anglo-Normannorum, vol III, doc. 508, pagina 190
  18. ^ (LA) Matthæi Parisiensis, monachi Sancti Albani, Historia Anglorum, vol. II, pagina 153
  19. ^ William John Corbett, "Inghilterra, 1087-1154", cap. II, vol. VI, pag. 80
  20. ^ William John Corbett, "Inghilterra, 1087-1154", cap. II, vol. VI, pag. 82
  21. ^ (LA) Chronique de Robert de Torigni, abbé du Mont-Saint-Michel, vol. I, pagina 185
  22. ^ (LA) #ES The Historical Works of Gervase of Canterbury, Vol. I, pag 96
  23. ^ William John Corbett, "Inghilterra, 1087-1154", cap. II, vol. VI, pag. 86
  24. ^ (LA) #ES Matthæi Parisiensis, monachi Sancti Albani, Historia Anglorum, vol. II, pagina 173
  25. ^ (LA) #ES Chronique de Robert de Torigni, abbé du Mont-Saint-Michel, vol. I, pagina 223
  26. ^ (LA) #ES Historical Works of Gervase of Canterbury, Vol. I, pag 120
  27. ^ (LA) Florentii Wigornensis Monachi Chronicon, tomus II, Pagg 134 e 135
  28. ^ (LA) Florentii Wigornensis Monachi Chronicon, tomus II, Pag 133
  29. ^ (LA) #ES Chronique de Robert de Torigni, abbé du Mont-Saint-Michel, vol. I, pagina 224
  30. ^ William John Corbett, "Inghilterra, 1087-1154", cap. II, vol. VI, pag. 89
  31. ^ (LA) #ES Historical Works of Gervase of Canterbury, Vol. I, pag 122
  32. ^ (LA) #ES Gesta Stephani regis Anglorum et ducis Normannorum, pagina 86
  33. ^ William John Corbett, "Inghilterra, 1087-1154", cap. II, vol. VI, pag. 87
  34. ^ (LA) Matthæi Parisiensis, monachi Sancti Albani, Historia Anglorum, vol. II, pagina 170
  35. ^ (LA) #ES The Historical Works of Gervase of Canterbury, Vol. I, pag 112
  36. ^ (LA) #ES Historical Works of Gervase of Canterbury, Vol. I, pag 139
  37. ^ a b c (LA) Matthæi Parisiensis, monachi Sancti Albani, Historia Anglorum, vol. II, pagina 188
  38. ^ (LA) #ES Chronique de Robert de Torigni, abbé du Mont-Saint-Michel, vol. I, pagina 263
  39. ^ a b (LA) #ES The Historical Works of Gervase of Canterbury, Vol. I, pag 151
  40. ^ (LA) #ES Matthæi Parisiensis, monachi Sancti Albani, Historia Anglorum, vol. II, pagina 214
  41. ^ a b (LA) #ES Matthæi Parisiensis, monachi Sancti Albani, Historia Anglorum, vol. II, pagina 216

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

  • William John Corbett, "Inghilterra, 1087-1154", cap. II, vol. VI (Declino dell'impero e del papato e sviluppo degli stati nazionali) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 56–98.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Regina Consorte d'Inghilterra Successore
Adeliza di Lovanio 22 dicembre 1135 - 7 aprile 1141 Goffredo V d'Angiò (contestato)
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