Mathieu Kérékou
Ahmed Mathieu Kérékou (Kouarfa, 2 settembre 1933) è un politico beninese.
È stato Presidente del Benin dal 1972 al 1991 ed ancora dal 1996 al 2006.
Nato a Kouarfa nel nord-ovest della regione, suo padre era un Bariba. Dopo gli studi nell'accademia militare nel Mali e in Senegal, Kérékou prestò il servizio militare, ottenendo il grado di maggiore. Acquistò il potere militare in Benin a seguito di un colpo di stato il 26 ottobre 1972, dando fine ad un sistema presidenziale a rotazione composto da tre membri: Hubert Maga, Justin Ahomadegbé e Paul-Émile de Souza.
Durante i suoi primi due anni al potere, Kérékou giustificò il suo colpo di stato con ragioni nazionalistiche. Il 30 novembre 1974 annunciò l'adozione della ideologia marxista-leninista come ideologia di stato. Un anno dopo il paese passò dall'antico nome coloniale Dahomey nel nuovo nome di Benin e le banche e le industrie petrolifere vennero nazionalizzate. Il Partito Popolare Rivoluzionario del Benin (PRPB) divenne l'unico partito esistente. Nel 1980 Kérékou venne eletto presidente della Assemblea Nazionale Rivoluzionaria, e si ritirò dall'esercito nel 1987.
Durante la sua carica Mathieu Kérékou è sopravvissuto a diversi attentati, tra i quali l'assalto da parte di forze mercenarie all'aeroporto di Cotonou nel gennaio 1977, nonché a due tentativi di colpo di stato entrambi nel 1988.
È stato affermato che la scelta dell'ideolo marxista-leninista da parte di Kérékou sia stata dettata da motivi pragmatici, e che egli stesso non sia affatto di idee radicali. La nuova ideologia gli permise di giustificare però diverse scelte politiche, a partire dalla distinzione del nuovo regime da quelli che lo avevano preceduto.
[modifica] Onorificenze
| Gran Maestro dell'Ordine del Dahomey | |
| Gran Maestro dell'Ordine Nazionale al Merito | |
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