Mate

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In spagnolo si chiama Mate (chimarrão in portoghese) l'infusione preparata con le foglie di erba Mate (in spagnolo yerba Mate o semplicemente yerba; erva Mate in portoghese), una pianta originaria del Sud America. Seguendo lo stesso procedimento del , la yerba Mate è essiccata, tagliata e sminuzzata. Tradizionalmente questa infusione si beve calda e in compagnia.

Indice

[modifica] Preparazione del mate

[modifica] Materiale necessario

Bombilla

Per la preparazione del mate bisogna avere a disposizione:

  • un mate o porongo, ovvero un apposito recipiente realizzato con una zucca, oppure in legno, oppure in metallo, che viene usato sia per preparare l'infuso, sia per berlo. Quando si compra un mate nuovo è necessario che venga "curato", prima di essere utilizzato; per curare il mate bisogna riempirlo di erba, versarvi acqua calda e lasciarlo in infusione per una intera giornata. Il giorno successivo si svuota e si ripete il procedimento; la stessa cosa va fatta per almeno 4 giorni, meglio se per una settimana. In questo modo il mate si impregna del sapore dell'erba ed elimina sapori estranei; l'acqua che viene buttata via ogni giorno sarà dapprima rossastra (colorata dal mate stesso), per poi diventare giallo-verde (colorata dall'erba);
  • una bombilla, cioè una specie di cannuccia di metallo (o, raramente, di canna), che da un lato ha l'imboccatura e dal lato opposto un filtro per impedire alle foglie di erba mate di entrare nella cannuccia stessa. Il filtro può essere costituito semplicemente da una chiusura tondeggiante e bucherellata;
  • l'erba mate, che viene preparata con palo (con il picciolo) o sin palo (senza picciolo): l'erba con palo ha un sapore più deciso e più amaro; l'erba sin palo ha un sapore più morbido;
  • un recipiente dove scaldare l'acqua;
  • un contenitore termico per mantenere calda l'acqua per tutta la durata della mateada (cioè la bevuta di mate).

[modifica] Cebar mate

Cebar mate è l'espressione tipica che significa "preparare il mate e servirlo"; si tratta di un vero e proprio rito, guidato dal cebador. Dopo essere stato riempito di erba, il mate viene tappato con la mano e poi viene agitato per sistemare bene l'erba all'interno. Poi vi viene versata sopra l'acqua calda, che non dovrebbe mai bollire (solitamente viene scaldata e poi conservata in un recipiente termico); l'acqua va versata sempre nello stesso punto, in modo da inumidire solo una parte delle foglie di mate e lasciarne asciutta un'altra parte. Nel punto in cui si è versata l'acqua si inserisce la bombilla, che non andrà mai spostata in seguito. Il cebador beve per primo il mate, aspirando l'infuso con la bombilla fino ad esaurirlo e provocare anche il tipico rumore che fa una cannuccia quando finisce il liquido aspirato. A questo punto aggiunge altra acqua e passa il mate a chi è seduto alla sua sinistra: chi lo riceve lo beve fino in fondo e lo rende al cebador, che aggiunge altra acqua e lo passa al secondo invitato, poi al terzo... Si continua facendo circolare il mate anche per ore. Le foglie inizialmente lasciate asciutte sono una specie di riserva: quando le prime foglie sono ormai esaurite, si bagnano le seconde per continuare la mateada e il cebador potrà anche spostare la bombilla nel nuovo punto di infusione. Alla fine l'erba mate sarà tutta sfruttata: si tratta ormai di mate lavado ("mate lavato, slavato").

In Argentina, il mate può essere bevuto amaro o dolce, aggiungendo zucchero all'acqua o direttamente nel recipiente.

[modifica] Mate cocido

Un'altra maniera di preparare il mate è detto mate cocido (cioè "mate cotto"). In questo caso la yerba mate si utilizza allo stesso modo del té e si serve in una tazza. Per questa ragione sono in vendita bustine di yerba mate simili a quelle del té.

[modifica] Tereré

In Paraguay e nelle province del nord-est dell'Argentina si chiama tereré (parola di origine guaraní) il mate servito freddo. La preparazione è la stessa del mate tradizionale, però non viene usata acqua calda, ma acqua fredda, quasi ghiacciata, oppure alcuni succhi (ad esempio succo di pompelmo): quindi invece di un contenitore termico pieno di acqua calda si terrà a portata di mano una caraffa di acqua o succo, eventualmente raffreddati anche con cubetti di ghiaccio. A volte si aggiuge limone.

[modifica] Effetti sulla salute

Sulle Ande è noto per gli effetti benefici contro il soroche, il mal di montagna. Il consumo di mate ha effetti diuretici; è lievemente eccitante, a causa del suo contenuto in caffeina; tende anche a calmare l'appetito e dare senso di sazietà. Recenti studi hanno mostrato che il mate contiene quasi tutte le vitamine necessarie all'organismo umano e ne può soddisfare il fabbisogno giornaliero.

Per contro il consumo di questa bevanda è stato individuato come un fattore di rischio per i tumori dell'esofago e del cavo orale, la cui incidenza è alta nell'America Latina [1]. La causa di questo fenomeno è probabilmente da ricercare non nel mate in quanto tale, ma nell'abitudine di berlo bollente.

[modifica] Storia

La tradizione della preparazione del mate è stata appresa dai colonizzatori spagnoli e portoghesi dagli indios guaraní. Con il passare del tempo fu adottata come bibita tradizionale dei gaucho in Argentina, Paraguay, Uruguay, Cile e Regione Sud del Brasile) e lungo tutta la cordigliera delle Ande.

Attualmente il Mate si conferma un infuso molto popolare nei paesi menzionati, soprattutto in Uruguay, dove è bevuto quotidianamente da gran parte della popolazione. In paesi come l'Argentina, incluso nella sua capitale Buenos Aires, bere il mate è un rito quotidiano in quasi tutte le famiglie e, in alcuni casi, anche negli uffici dove è molto comune vedere professionisti lavorare davanti ai loro computer con una tazza di Mate. Bere il Mate per gli argentini è un "rituale" così diffuso come per gli italiani bere una buona tazza di caffè o per gli inglesi il té, e in Argentina il Mate viene offerto agli ospiti.

Legato al fenomeno dell'emigrazione italiana in Argentina, il consumo del Mate in Italia si era affermato nel secolo scorso in particolare in alcune zone d'Italia. In Valtellina, ad esempio, il Mate veniva preparato come Mate "cocido" e integrato con vino rosso e una noce di burro. Era (sino agli anni '60 '70) una bevanda comune, ma ancora oggi è utilizzato ed è possibile acquistarlo in alcuni negozi tradizionali.

[modifica] Note

  1. ^ Goldenberg D, Golz A, Joachims HZ. The beverage mate: a risk factor for cancer of the head and neck. Head Neck. 2003, 25(7):595-601.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

attrezzatura da mate

[modifica] I 10 Comandamenti del Chimarrão (Cronaca Brasiliana)

Nonostante sia semplice e informale, la “Ruota di Chimarrão” (Giro di Mate) ha le sue regole. Veri comandamenti, che devono essere rispettati da tutti. Se sei principiante o stai riprendendo l'abitudine, osserva questi punti:

1 - MAI CHIEDERE ZUCCHERO NEL MATE: Il Gaucho impara fin da “piazito” (bambino) perché il Chimarrão si chiama Mate Amaro, o più intimamente, Amaro. Ma se sei di un altro “pago” (luogo), ti puoi sembrare troppo amaro e puoi commettere il più grande sacrilegio che si possa immaginare in questo pezzo del Brasile: chiedere lo zucchero. Si può aggiungere acqua, erbe esotiche, cocaina, feldspato, dollaro, ecc... ma mai lo zucchero! Il Gaucho può avere tutti i difetti del mondo, ma non merita di sentire una tale richiesta. Pertanto “tchê”, se il Chimarrão ti sembra troppo amaro, non esitare, chiedi una Coca-Cola. Ti sentirai molto meglio.

2 - NON DIRE CHE IL CHIMARRÃO È ANTI-IGIENICO: Ti può sembrare che è anti-igienico porre la bocca dove tutti la pongono. Naturalmente lo è. Pero tu non hai il diritto di dire una simile blasfema parlando del Chimarrão.

3 - NON DIRE CHE IL MATE È TROPPO CALDO: Se ognuno sta “chimarreando” senza lamentare della temperatura dell'acqua, è perché questa è perfettamente tollerabile per le persone normali. Se tu non sei una persona normale, accetta la tua debolezza. Tuttavia, se sei perfettamente uguale agli altri, accetta un consiglio: và al Paraguay. Ti piacerà quel mate.

4 – NON LASCIARE UN MATE PER LA METÁ: Nonostante la grande somiglianza tra il Mate e la pipa della pace, ci sono differenze fondamentali. Come la pipa della pace, uno dà un tiro e la fa girare, con il Chimarrão no. Deve bere tutta l’acqua servita fino sentire il risucchio della “Cuia” vuota. A questo riguardo, leggi il comandamento qui di seguito.

5 - NON TI IMABARAZZARE DEL RUMORE QUANDO FINISCI IL MATE: Se, quando finisce il Mate, senti il risucchio della bomba, non ti imbarazzare. Và tutto bene, nessuno dirà che sei un maleducato. Questa mania di bere senza fare rumore vale per la cannuccia della Coca-Cola, che si può bere anche con il mignolo alzato.

6 – NON TOCCARE LA “BOMBA” (cannuccia): La ‘bomba” si può bloccare, sia per colpa della stessa, dell’ erba o di chi ha preparato il Mate. Se questo accade, ha il diritto di lamentarti. Ma, per favore, non toccare la “bomba”. Parla con chi ti ha passato la Cuia. Ma non toccare la “bomba”, non toccare la “bomba”e, e soprattutto, non toccare la “bomba”.

7 – NON MODIFICARE L’ORDINE IN CUI IL MATE È SERVITO: Nella ruota del chimarrão, la Cuia passa di mano in mano sempre nello stesso ordine. Si può entrare nella ruota in qualsiasi momento, ma dopo l'entrata, aspetta sempre il tuo turno! E non avvantaggiare nessuno, anche se è la più bela “prenda” (ragazza) della zona.

8 – NON CONDANNARE IL PADRONE DI CASA PERCHÈ BEVE IL PRIMO MATE: Se pensi che il padrone di casa sia scortese perché prepara il chimarrão e beve lui stesso il primo mate, sappi che lo scortese sei tu. Il peggiore Mate è il primo e chi beve sta facendo un favore.

9 – NON DORMIRE CON LA CUIA IN MANO: Prendere “mate solito” (da solo) è un modo eccellente per meditare sulle cose della vita. Tu “mateia" senza fretta, riflettendo... E a volte ti sorprendi immaginando che la Cuia non è una Cuia, ma il caldo seno di quella “chinoca faceira” (simpatica ragazza) che è apparso nel “Ballo del Gaudêncio”... Ora, prendere un mate in una “ruota” è molto diverso. Può parlare, discutere, dire parolacce, ridere, filosofare, insomma,… Parla quanto vuoi ma non dimenticare che gli altri aspettano.

10 – NON DIRE CHE IL CHIMARRÃO FA VENIRE CANCRO ALLA GOLA: Può anche darsi. Ma non sarai tu, che per la prima volta prendi una “Cuia” in mano, a dire con questa aria da intenditore, che il Mate é cancerogeno. Se hai accettato il mate che ti hanno offerto, prendilo e dimenticati del cancro.


Percio de Moraes

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