Massimiliano Cappellini

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Massimiliano Cappellini
CappelliniM.jpg
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 174 cm
Peso 72 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Attaccante
Ritirato 2005
Carriera
Giovanili
Milan Milan
Squadre di club1
1987-1989 Milan Milan 5 (0)
1989 Monza Monza 5 (0)
1989-1992 Piacenza Piacenza 74 (14)
1992 Atalanta Atalanta 0 (0)
1992-1993 Como Como 15 (14)
1993-1995 Foggia Foggia 49 (13)
1995-1996 Piacenza Piacenza 28 (2)
1996-2005 Empoli Empoli 231 (39)
Nazionale
1988
1993
Italia Italia U-16
Italia Italia Olimpica
5 (4)
0 (0)
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Massimiliano Cappellini (Bollate, 2 gennaio 1971) è un ex calciatore e dirigente sportivo italiano, di ruolo attaccante.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Promettente prodotto del vivaio del Milan, il 28 febbraio 1988 a 17 anni esordisce in Serie A proprio con la maglia rossonera, contro la Sampdoria[1].

Nel 1989 passa al Monza, in Serie B, ma già a novembre viene girato al Piacenza[2], dove rimane per tre stagioni conquistando la promozione in Serie B nel campionato 1990-1991, nel quale realizza 7 reti[3].

Rientrato al Milan, passa nuovamente in prestito all'Atalanta[4], dove non gioca mai, e da settembre al Como[5], dove mette a segno 14 reti in 15 partite nel campionato di Serie C1 1992-1993.

La buona stagione lariana gli vale il trasferimento in comproprietà al Foggia in Serie A[6]. Rimane in Puglia per due stagioni nella massima serie, conquistando la salvezza con Zdenek Zeman e senza poter evitare la retrocessione nella stagione successiva con Enrico Catuzzi. Nel 1995 lo preleva il Parma, per girarlo al Piacenza nell'ambito del trasferimento di Filippo Inzaghi ai ducali[7][8], dove è la seconda scelta dell'attacco emiliano dietro Nicola Caccia e Gianpietro Piovani; contribuisce comunque con due reti in 28 partite alla prima salvezza della squadra piacentina in Serie A.

A fine stagione viene ceduto all'Empoli[9], dove realizza 16 reti contribuendo alla promozione dei toscani in Serie A; nella stagione successiva le reti nella massima serie sono 10, record personale. All'inizio della stagione 1998-1999 subisce un grave infortunio al ginocchio, che ne pregiudica la stagione[10] e ne modifica il gioco, arretrando la posizione negli anni successivi nel ruolo di mezzapunta[11]. Rimane in forza agli azzurri fino alla stagione 2004-2005, diventandone una bandiera e disputando in totale quattro stagioni in Serie A e cinque in Serie B.

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Appena uscito dalla primavera del Milan, nel 1988, giocò 5 partite con la nazionale Under-16, realizzando 4 reti[1].

Nel 1993 con la nazionale olimpica partecipò ai Giochi del Mediterraneo in Francia, venendo convocato per 5 partite ma senza mai scendere in campo.

Dirigente sportivo[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver appeso le scarpette al chiodo ha svolto il ruolo di team manager dell'Empoli[12]. Nel dicembre 2010 diviene direttore generale dello Spezia[12], incarico che mantiene fino al 15 marzo 2011[13].

Nel luglio 2011 fa nuovamente ritorno all'Empoli, come direttore generale del settore giovanile[14].

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Milan: 1988-1989

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Profilo su Magliarossonera.it
  2. ^ Rosa 1989-1990 storiapiacenza1919.it
  3. ^ Rosa 1990-1991 storiapiacenza1919.it
  4. ^ ' NOI OSIAMO, VOI NON FATEVI ILLUSIONI' La Repubblica, 5 agosto 1992, pag.21
  5. ^ E il Como comincia la scalata in Veneto Il Corriere della Sera, 26 settembre 1992, pag.47
  6. ^ In arrivo Balbo per la ricostruzione giallorossa Il Corriere della Sera, 19 giugno 1993, pag.30
  7. ^ PARMA, STOICHKOV HA DETTO SI' La Repubblica, 28 giugno 1995, pag.41
  8. ^ Rosa 1995-1996 storiapiacenza1919.it
  9. ^ Acquisti e cessioni 1996-1997 storiapiacenza1919.it
  10. ^ Empoli Bologna è un mistero Mazzone: " Avevamo segnato " Il Corriere della Sera, 18 ottobre 1998, pag.39
  11. ^ Rotto l'incantesimo: l'Empoli trionfa a Pistoia rangers.it
  12. ^ a b Spezia Calcio, direttore generale l’ex empolese Cappellini lanazione.it
  13. ^ Spezia: via Pane e Cappellini pianetaempoli.it
  14. ^ Torna Cappellini. Farà il direttore generale del settore giovanile gonews.it

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]