Massacro di Ezeiza

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Massacro di Ezeiza
Stato Argentina Argentina
Luogo Aeroporto di Ezeiza, Argentina
Data 20 giugno 1973
Tipo sparatoria
Morti 13
Feriti 365

Il massacro di Ezeiza è una strage avvenuta il 20 giugno 1973 presso l'aeroporto internazionale di Ezeiza, vicino a Buenos Aires, in Argentina.

Il contesto[modifica | modifica sorgente]

Il 20 giugno 1973 il presidente Juan Domingo Perón rientrò in Argentina, dopo 18 anni di esilio in Spagna. Il suo arrivo era previsto all'aeroporto di Ezeiza, presso Buenos Aires, ma all'ultimo momento la destinazione fu cambiata ed il presidente atterrò altrove. Circa 3 milioni di sostenitori comunque erano presenti ad attenderlo ad Ezeiza, composti eterogeneamente dalla sinistra peronista e dalla destra peronista, che sotto la guida populista del loro leader per anni avevano convissuto senza scontrarsi mai in maniera radicale, e assieme avevano affrontato il lungo esilio (dal 1955) del loro leader.

Le dinamiche[modifica | modifica sorgente]

La strage, in cui perirono 13 persone e 365 furono ferite, fu organizzata dall'ala estremista della destra peronista, e da alcuni elementi che portarono il paese in pochi anni alla dittatura militare di Videla. In particolare dal segretario personale di Perón, José López Rega, e dalla Tripla A, l'organizzazione paramilitare anticomunista da lui fondata. Alcuni membri di tale organizzazione, appostatisi con fucili di precisione su degli spalti, fecero fuoco sul popolo della sinistra peronista, e sui Montoneros. Secondo la ricostruzione del giudice Baltasar Garzón, anche Stefano Delle Chiaie - coinvolto in numerosi casi di spalleggiamento a dittature in America Latina - era presente quel giorno a Ezeiza, ed era compromesso nella vicenda[1].

Le conseguenze[modifica | modifica sorgente]

Dopo quell'evento si ruppero gli equilibri di pacifica convivenza fra la destra e la sinistra in Argentina, e la tensione fu spinta sempre oltre dai gruppi paramilitari e dalle organizzazioni di guerriglieri, che arrivarono sull'orlo della guerra civile. Juan Domingo Perón perse il sostegno della sinistra, dal momento che aveva smarrito molto del suo carisma e portava avanti sempre più una politica conservatrice, dando sostegno alla destra, poiché si trovava in balia del suo segretario, José López Rega. In pochi anni fu spianata la strada all'avvento della dittatura che - dopo aver spodestato María Estela Martínez - governò dal 1976 al 1983.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Las Relaciones secretas entre Pinochet, Franco y la P2, [1]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Articolo sul massacro di Ezeiza e sul ritorno di Perón