Massacro del bar Panda

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Il massacro del bar Panda[1] fu un attacco terroristico attuato il 14 dicembre 1998, nella città di Peć (Kosovo nord-occidentale), durante la guerra del Kosovo.

L'attacco[modifica | modifica sorgente]

Alcuni giorni prima dell'attacco, 30 persone appartenenti al gruppo paramilitare kosovaro albanese Ushtria Çlirimtare e Kosovës erano state uccise.

Il 14 dicembre, fuori dal bar caffetteria Panda, situato nell'area territoriale meridionale dei quartieri a maggioranza albanese Kapešnica e Zatra, degli uomini armati a volto coperto iniziarono a fare fuoco sui presenti, lasciando a terra 6 adolescenti di etnia serba.[2][3][4] Nonostante rimanga ancora oggi sconosciuta l'identità dei terroristi, si ritiene che l'attacco sia da configurarsi come una vendetta trasversale per l'uccisione dei guerriglieri avvenuta nei giorni antecedenti da parte dei ribelli albanesi.[5]

Conseguenze[modifica | modifica sorgente]

L'attacco portò a un immediato giro di vite per incrementare la sicurezza della popolazione nella città, soprattutto nell'area colpita dai terroristi. La macroarea di cui faceva parte il bar Panda fu evacuata e fatta perquisire dalle forze di polizia abitazione per abitazione alla ricerca di armi o qualunque altra cosa potesse servire a prevenire ulteriori azioni di guerriglia. Nel corso della maxioperazione furono uccisi dalla polizia serba due albanesi kosovari.[6]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ OSCE report
  2. ^ Po naređenju: ratni zločini na Kosovu (Human Right Watch)
  3. ^ Richard Holbrooke and Christopher Hill
  4. ^ Kosovo: the road to war
  5. ^ Kosovo catalogue of horrors
  6. ^ Human Rights in Kosovo: As Seen, As Told, 1999 (OSCE report)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]