Masolino D'Amico

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Masolino D'Amico (Roma, 1939) è un critico teatrale, traduttore, giornalista nonché saggista, storico teatrale, dialoghista, sceneggiatore, docente universitario e scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio della sceneggiatrice Suso Cecchi D'Amico e del musicologo Fedele D'Amico, nipote dello studioso e critico Silvio D'Amico e dello scrittore, giornalista e critico Emilio Cecchi, è il primo dei tre fratelli avuti dalla coppia. Il suo percorso di studi è iniziato a Roma, dove si è laureato, per poi proseguire al Trinity College di Dublino[1].

È stato professore ordinario di Lingua e Letteratura Inglese alla Terza Università di Roma fino al 1º novembre 2011. Ad oggi continua a tenere dei moduli all'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli.

La carriera di anglista lo ha portato alla traduzione di numerose opere di autori principalmente della letteratura inglese, su tutti Oscar Wilde, Lyman Frank Baum, William Shakespeare, Edwin Abbott Abbott, Samuel Richardson e Lewis Carroll[2], rendendosi particolarmente prolifico e apprezzato nel campo della traduzione della letteratura teatrale, in particolare di Tennessee Williams e Arthur Miller.[1]

Tra le opere si segnala il saggio critico La commedia all'Italiana sulla cinematografia brillante italiana dal 1945 al 1975, edito da Il Saggiatore nel 1985 e, rivisto, nel 2008.

Nel 1978 ha iniziato la sua collaborazione col quotidiano La Stampa[3] come critico letterario, per il quale, dal 1989, cura anche le critiche teatrali.

È padre di Margherita e Isabella D'Amico avute dal matrimonio con Benedetta Craveri.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Biografia dal Dizionario dello Spettacolo del '900
  2. ^ Catalogo storico Mondadori. Sono presenti sia le traduzioni che le collaborazioni, cure dei volumi o prefazioni.
  3. ^ Profilo su zam.it