Mary Wortley Montagu

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Mary Wortley Montagu, dipinto di Charles Jervas (1716 ca.).

Lady Mary Wortley Montagu (26 maggio 168921 agosto 1762) è stata una scrittrice, poetessa e aristocratica inglese.

Montagu al giorno d'oggi è principalmente ricordata per le sue lettere, in particolar modo quelle scritte dalla Turchia, che sono state descritte da Billie Melman come “il primo vero esempio di lavoro laico svolto da una donna sull'Oriente Musulmano”.[1]

Vita[modifica | modifica sorgente]

Lady Mary nacque a Thoresby Hall da Evelyn Pierrepont, quinto Earl di Kingston-upon-Hull. Ebbe una stretta amicizia con Mary Astell, una paladina dei diritti della donna, e con Anne Wortey Montagu, nipote di Edward Montagu, primo Earl di Sandwich. Con Anne, tenne un'animata corrispondenza. Le lettere di Anne, tuttavia, erano spesso copiate dalle bozze scritte dal fratello, Edward Wortley Montagu, e dopo la morte di Anne, avvenuta nel 1709, la corrispondenza tra Edward e Lady Mary continuò senza intermediari. Il padre di Lady Mary, al tempo Marchese di Dorchester, rifiutò Wortley Montagu come genero poiché non accettò di lasciare in eredità i suoi beni immobili ad un possibile erede. Le trattative cessarono, e quando Lord Dorchester insistette per far sposare la figlia, Edward e Mary decisero di fuggire insieme nel 1712. I primi anni della vita da sposata di Lady Mary Wortley trascorsero in isolamento in una tenuta di campagna. Suo marito diventò membro del Parlamento Inglese nel 1715, e poco dopo venne nominato Lord Commissioner of the Treasury. Quando Mary lo raggiunse a Londra, il suo spirito e la sua bellezza presto fecero di lei una delle figure di spicco della società.

Nei primi mesi del 1716, Edward Wortley Montagu fu nominato Ambasciatore e trasferito ad Istanbul. Lady Mary lo accompagnò a Vienna, e da lì ad Adrianopoli e Istanbul. Fu richiamato nel 1717, ma la coppia rimase ad Istanbul fino al 1718. la storia di questo viaggio e le osservazioni di Lady Mary sugli usi e costumi orientali sono narrati nell'opera Turkish Embassy Letters, una serie di vivide lettere contenenti minuziose descrizioni geografiche; le lettere sono spesso ritenute essere state d'ispirazione per scrittrici\viaggiatrici che le succedettero, così come per orientalisti. Lady Mary tornò in Occidente, dopo aver appreso la pratica ottomana dell'immunizzazione contro il vaiolo, conosciuta come variolazione. Negli anni novanta del 1700, Edward Jenner sviluppò un metodo più sicuro, la Vaccinazione.

Prima di partire per l'Oriente, incontrò Alexander Pope, e durante la sua assenza egli le scrisse una serie di lettere molto originali, che sembrano essere state in primo luogo delle esercitazioni di scrittura galante. Dopo il ritorno di Lady Mary i due si scrissero pochissime lettere, e si sono ipotizzate numerose motivazioni sulla loro successiva lite e conseguente allontanamento. La loro ultima lettera del periodo dell'ambasciata ad Istanbul è indirizzata a Pope e si suppone che siano state spedite da Dover il 1º novembre del 1718. La lettera contiene una parodia dell'opera di Pope Epitaph on the Lovers struck by Lightning. La collezione manoscritta di queste lettere circolò in maniera poco controllata, e probabilmente Pope rimase offeso dalla divulgazione di questa satira. Tra le cause del loro troncamento si è presunta anche una gelosia per l'amicizia tra Lady Mary e Lord John Hervey, ma Lady Louisa Stuart affermò che Pope fece una dichiarazione d'amore a Lady Mary, alla quale rispose con uno scoppio di risa. Comunque sia Lady Mary continuò a dichiararsi innocente riguardo alla divulgazione della satira e della conseguente offesa pubblica nei confronti di Pope.

Pope la attaccò ripetutamente, in special modo attraverso un distico volgare e rozzo, sulla falsariga della "Prima Satira del Secondo Libro di Orazio", nel quale Lady Mary veniva rappresentata dal personaggio di Saffo. Lady Mary chiese ad un terzo di protestare per l'accaduto, ma l'ovvia risposta da lei ricevuta fu quella che Pope non si sarebbe mai aspettato che lei o qualcun'altra avrebbe visto in quei versi un insulto così basso ed offensivo. Verses addressed to an Imitator of Horace by a Lady (1733), una replica scurrile a questi attacchi, è generalmente considerata un'opera scritta a quattro mani con Lord Hervey, amico e alleato di Lady Mary. Ebbe anche una romantica corrispondenza con Rèmond, un uomo francese che le mandò una serie di lettere galanti prima di incontrarla. Lady Mary investi parte del suo capitale per lui nella bolla della South sea Company, nonostante quest'operazione si sarebbe potuta rivelare assai rischiosa. Il valore si ridusse a metà del suo valore di partenza, ed egli provò ad estorcere a Lady Mary la somma in precedenza investita minacciandola che avrebbe fatto leggere la loro corrispondenza al marito. Essa si allarmò non tanto per l'eventuale scoperta di un tradimento nei confronti del marito, ma soprattutto per la messa a nudo degli interessi economici personali di Lady Mary che la relazione adulterina era riuscita a mettere in gioco. Pope riprende l'episodio in una sua frase, "Who starves a sister, or forswears a debt"[traduzione?] (Epilogue to the Satires, 113), ma bisogna specificare che la prima accusa è del tutto infondata. Essa infatti provò a recuperare la sua sorella preferita, al contessa di Mar, mentalmente instabile, dalla custodia di suo cognato, James erskine, Lord Grange, che la trattò con crudeltà. La calunnia citata da Pope fu infatti resa nota proprio da costui.


Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Melman 1992

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