Mary Rowlandson

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Mary White Rowlandson (16355 gennaio 1711) è stata una colona americana, è conosciuta per aver scritto scritto una descrizione delle sue undici settimane passate come prigioniera dei nativi americani nel suo Narrative of the Captivity and Restoration of Mrs Mary Rowlandson.

Prigioniera[modifica | modifica wikitesto]

Frontespizio del libro Narrative of the Captivity and Restoration of Mrs Mary Rowlandson

"Il dieci febbraio 1675 vennero gli Indiani in grande numero su Lancaster: il loro primo arrivo fu circa al sorgere del sole; udendo il rumore di alcune pistole guardammo fuori; diverse case stavano bruciando, e il fumo saliva al cielo."

Così inizia il resoconto della sconvolgente avventura che porterà Mary Rowlandson a scoprire usi e costumi delle tribù indiane, ad assistere alla morte di numerose persone a lei care, a ricercare in Dio il conforto, e infine pure il motivo per quello che le è successo.

Stile[modifica | modifica wikitesto]

La rigida mentalità puritana dell'epoca vedeva ancora nei nativi americani dei selvaggi non graziati da Dio. Nel suo resoconto Mary Rowlandson ne parla come di bestie o di esseri senza anima.

Minima è l'attenzione per il paesaggio. Tutta la vicenda riguarda soltanto la rapita, altri uomini prigionieri, alcuni capi indiani e Dio, il grande "interlocutore" della scrittrice.

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