Martyrs

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Martyrs
Martyrs.JPG
Una scena del film
Titolo originale Martyrs
Paese di produzione Francia, Canada
Anno 2008
Durata 97 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere orrore, drammatico
Regia Pascal Laugier
Soggetto Pascal Laugier
Sceneggiatura Pascal Laugier
Produttore Richard Grandpierre, Simon Trottier
Casa di produzione Canal Horizons, Canal+, CinéCinéma, Eskwad, TCB Film, Wild Bunch
Fotografia Stéphane Martin, Nathalie Moliavko-Visotzky
Montaggio Sébastien Prangère
Effetti speciali Carmelle Beaudoin, Jacques Godbout
Musiche Seppuku Paradigm
Trucco Donato Grossi
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Martyrs è un film del 2008, scritto e diretto da Pascal Laugier. insieme ad Alta tensione, Frontiers - Ai confini dell'inferno e À l'intérieur ha riportato in auge l'horror francese.[1]

È stato presentato in anteprima al 61º Festival di Cannes,[2] mentre in Italia è stato proiettato al Festival Internazionale del Film di Roma.[1]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Una bambina, scomparsa da un anno, viene ritrovata mentre corre seminuda, ferita e sconvolta lungo una strada. Portata in ospedale, la bambina, che si chiama Lucie, non ricorda nulla di quello che le è successo. Un'altra bambina, Anna, amica di Lucie, viene interrogata dai medici, che le chiedono se Lucie le ha mai raccontato qualcosa circa quello che ha vissuto prima di essere stata ritrovata, ma lei afferma che Lucie non ricorda niente. Intanto Lucie è tormentata dalle visioni di una mostruosa creatura, che la costringe ad autolesionarsi.

Quindici anni dopo, Lucie irrompe in una casa e uccide a colpi di fucile una famiglia (padre, madre e due figli) che sta facendo colazione, dopodiché chiama Anna e le dice che ha finalmente ritrovato le persone che la torturarono anni prima. Anna si reca nel posto e tenta di occultare i cadaveri, ma scopre che la donna (la madre della famiglia sterminata) è ancora viva e tenta allora di salvarla. Lucie se ne accorge e uccide anche lei a martellate. A questo punto parte un flashback che mostra il momento in cui Lucie, quindici anni prima, scappò dalla casa in cui veniva tenuta: in quell'occasione ebbe l'occasione di salvare un'altra bambina imprigionata nella sua stessa struttura, ma non lo fece, per non rischiare di essere scoperta e uccisa. La bambina che non è riuscita a salvare è morta e la creatura che tormenta Lucie è la visione di quella bambina. Dopo questo flashback Lucie viene "assalita" nuovamente dalla creatura (in realtà è Lucie stessa a procurarsi le ferite). Inizia tagliarsi le vene delle braccia con un coltello, quindi colpisce ripetutamente il muro con la testa. In fine, esasperata, Lucie corre fuori e decide di uccidersi, tagliandosi la gola sotto gli occhi di Anna.

Sconvolta dall'accaduto, mentre parla al telefono con sua madre, Anna scopre un passaggio segreto che conduce ai sotterranei della casa e lì trova una ragazza nuda e incatenata, con una sorta di maschera di ferro sulla faccia. Anna tenta di aiutare la ragazza e le toglie la maschera dal volto. Una volta lasciata sola, la ragazza tenta di uccidersi ma viene abbattuta a colpi di fucile da una donna, che nel frattempo ha fatto irruzione nella casa insieme a un gruppo di uomini. Anna viene ammanettata a una sedia e si trova davanti un'anziana signora, che le mostra alcune fotografie raffiguranti uomini e donne torturate, agonizzanti e mutilate, ma ancora vive. La signora spiega ad Anna che il suo obiettivo (il suo e dell'organizzazione che presiede) è torturare persone, in particolare giovani donne, per indurle in stato di estasi (come i martiri di cristiana memoria) e quindi scoprire cosa c'è dopo la morte. La signora infatti è convinta che le persone si suddividano in "vittime" e in "martiri". Le prime reagiscono alla sofferenza nutrendo essa in maniera metodica e fredda. Dopo un certo tempo però il loro cervello fa avere loro allucinazioni e deliri, ai quali reagiscono con isteria. I martiri invece riescono a sopravvivere all'estrema sofferenza e alla privazione di tutto abbandonandosi, "accettando" le torture, fino a restare in uno stato intermedio tra la vita e l'aldilà, comunicando con entrambe le dimensioni (trasfigurazione). La signora pensa che in questo stato un martire riesce a dare ai vivi testimonianze certe sull'aldilà.

Anna viene incatenata ad una sedia all'interno di una stanza buia e lentamente torturata, fisicamente e psicologicamente, fino ad essere completamente scuoiata con delle forbici (le viene lasciata solo la pelle del viso). Nonostante ciò Anna è ancora in vita e l'anziana viene convocata per interrogarla ed ottenere la risposta a quello che cerca.

Tuttavia non si scoprirà mai cosa Anna abbia realmente detto all'anziana, poiché quest'ultima, arrivato il momento di divulgare il messaggio di Anna agli altri membri della setta, decide di togliersi la vita con un colpo di pistola.

Censura[modifica | modifica sorgente]

Il regista Pascal Laugier e le attrici Morjana Alaoui e Mylène Jampanoï al Teatro Ryerson per una delle proiezioni di Martyrs

Inizialmente il film, in Francia, fu vietato ai minori di 18 anni, cosa che non avveniva da venti anni.[3] In seguito al ricorso dei produttori della pellicola e alle proteste da parte del cast del film, supportati da alcuni registi e attori, contro la censura, il divieto fu abbassato ai minori di 16 anni.[4]

Remake[modifica | modifica sorgente]

Nel dicembre 2008, intervistato da Ain't It Cool News, Laugier, spiegò che erano in corso alcune trattative con dei produttori americani intenzionati a comprare i diritti di Martyrs per poter rifare il film a Hollywood.[5] Nel maggio 2010, fu annunciato che Mark L. Smith aveva terminato la scrittura della sceneggiatura.[6]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Autori vari, Nocturno Cinema numero 76, Milano, Nocturno Cinema, novembre 2008.
  2. ^ Release dates for Martyrs. URL consultato il 3 maggio 2009.
  3. ^ Martyrs, l'horror francese arriva a giugno. URL consultato il 3 maggio 2009.
  4. ^ Juin 2008: La menace d'une interdiction aux moins de 18 ans. URL consultato il 3 maggio 2009.
  5. ^ (EN) Ain't It Cool News: Northlander interviews Martyrs' Pascal Laugier, 28 dicembre 2008. URL consultato l'8 febbraio 2014.
  6. ^ In lavorazione il remake di Martyrs, 28 maggio 2010. URL consultato l'8 febbraio 2014.

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