Martin Carlin

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Martin Carlin (Friburgo in Brisgovia, 1730Parigi, 1785) è stato un ebanista francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Carlin incominciò la sua carriera nella bottega di Jean-François Oeben, di cui sposò la sorella.[1]

Quando si mise in proprio, lavoro in una sua bottega presso Faubourg Saint-Antoine, uno dei più suggestivi quartieri parigini.

Carlin divulgò i suoi prodotti esclusivamente con mercanti e commercianti, come il noto Simon-Philippe Poirier[2] ed il suo partner Dominique Daguerre, attivi anche come decoratori-disegnatori.

Per decorare alcuni dei suoi pezzi, Carlin si rivolse alla rinomate porcellane di Sèvres.

Diversamente alla maggior parte dei suoi contemporanei, si allontanò dallo stile Luigi XV per accostarsi al gusto Luigi XVI, più raffinato ed elegante, pur conservando qualche traccia di rococò, come nel caso del bureau à gradin del 1766, considerato il suo capolavoro.

La sua vasta produzione comprese mobili di vario tipo, realizzati con grande dispiego di fantasia, gran parte dei quali commissionati da Maria Antonietta e dalle zie di Luigi XVI. I suoi lavori si impreziosirono grazie alle placche di porcellana, ai festoni in bronzo, ai mosaici, ai marmi policromi, alle ispirazioni classiche.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Quando Oeben morì nel 1763, Carlin, divenne uno dei suoi creditori (Eriksen 1974:159).
  2. ^ Altri ebanisti lavorarono per Poirier, quali Roger Vandercruse Lacroix e Bernard II van Risamburgh
  3. ^ "Le Muse", De Agostini, Novara, 1964, Vol.III, pag.91

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Svend Eriksen, Early Neo-Classicism in France pag. 159 (bio.)

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]