Personaggi di Pulp Fiction

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Di seguito un elenco dei personaggi, in ordine di apparizione, presenti nel film Pulp Fiction (1994) diretto da Quentin Tarantino.

Indice

[modifica] Zucchino e Coniglietta

Zucchino e Coniglietta
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Universo Pulp Fiction
Nome originale Ringo "Pumpkin" e Yolanda "Honey Bunny"
Autore Quentin Tarantino
Interpretato da
Voci italiane
Specie umana
Professione criminali
« Al direttore, non gliene frega un cazzo, vuole solo farti uscire prima che inizi a sforacchiare i clienti! Le cameriere? Fanno finta di niente: non stanno lì a beccarsi una pallottola per la cassa. Ma agli inservienti, mettiamo... messicani... che prendono un dollaro e cinquanta all'ora, non gliene può fregare un cazzo, se tu gli derubi il padrone! I clienti con la bocca piena non capiscono che succede, sono lì che mangiano un'omelette Denver e si ritrovano una pistola puntata in faccia... »
(Zucchino e Coniglietta in un dialogo al tavolo del Hawthorne Grill)

Zucchino e Coniglietta (in originale Ringo "Pumpkin" & Yolanda "Honey Bunny", interpretati da Tim Roth e Amanda Plummer) sono una coppia di rapinatori. Zucchino è il personaggio maschile nella coppia di rapinatori: per nulla impulsivo, temerario e tuttavia incosciente, con un forte accento inglese. Zucchino fuma le sigarette Red Apple, uno dei marchi di Tarantino. Alla fine del film, Zucchino subisce una sorta di conversione in seguito all'incontro con Jules. Coniglietta è la donna della coppia, tutto l'opposto di Zucchino: impulsiva e paurosa, ma disposta a tutto pur di salvare il compagno minacciato di morte e nel mirino della pistola di Jules.

Durante la colazione all'Hawthorne Grill decidono di svaligiare la tavola calda in cui si trovano, utilizzando l'idea di Coniglietta per la rapina precedente. Sulla loro strada trovano però Jules Winnfield che, rifiutando di consegnare la preziosa valigetta affidatagli dal suo capo si trova coinvolto in una sorta di triello in cui convince i rapinatori ad andarsene raccontandogli la propria esperienza di criminale redento. Jules sprona dunque Zucchino e Coniglietta a rifarsi una vita e ad abbandonare il mondo del crimine.

Prima che se ne vadano, Jules si fa restituire la valigetta del suo capo e il portafogli privo dei soldi che dona a Zucchino come prezzo per la sua vita.

« I giorni in cui dimentico sono finiti, stanno per cominciare i giorni in cui ricordo »
(Jules a Zucchino e Coniglietta - dai dialoghi del film)

[modifica] Jules Winnfield

Jules Winnfield
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Universo Pulp Fiction
Soprannome

Jule

Autore Quentin Tarantino
1ª app. in Pulp Fiction
Interpretato da Samuel L. Jackson
Voce italiana Luca Ward
Specie umano
Sesso Maschio
Professione Sicario
Affiliazione Gang di Marsellus Wallace
Vincent Vega (socio)

Jules Winnfield è un personaggio fittizio, ideato da Quentin Tarantino, comparso nel suo secondo lungometraggio, Pulp Fiction. Jules è interpretato da Samuel L. Jackson.

[modifica] Biografia

Jules vive a Inglewood, nell'area metropolitana di Los Angeles. Jules è un uomo nero e usa con indifferenza la parola nigger (che non corrisponde all'italiano negro, ma è più correttamente traducibile con sporco negro o negraccio) - per questa scelta tra l'altro Tarantino fu molto criticato dal regista Spike Lee.

Jules - almeno a quanto dice - sembra essere molto bravo nei massaggi ai piedi, eppure dice che un massaggio ai piedi non ha alcun significato, a totale differenza del collega ed amico Vincent Vega. Jules lavora nella "gang" di Marsellus Wallace, al fianco di Vincent.

Durante uno dei loro incarichi, Jules e Vincent hanno a che fare con una misteriosa valigetta contenente un altrettanto misterioso contenuto. Dopo aver ucciso due dei tre uomini all'interno dell'appartamento, Jules e Vincent vengono attaccati da un quarto uomo nascosto nel bagno, che scarica su di loro un intero caricatore.

Jules è stupito dal fatto che i proiettili non li abbiano minimamente scalfiti e dunque grida al miracolo divino. Vincent si dimostra scettico, mentre Jules - dopo quell'episodio - decide addirittura di cambiare vita: essere killer non fa più per lui.

Vincent si gira per dialogare con Marvin, puntandogli la pistola in faccia, quando all'improvviso parte un colpo e la testa di quest'ultimo si trova spiattellata sui vetri dell'auto che stanno guidando, una Chevrolet Nova del 1974. Per risolvere il guaio che i due hanno combinato giunge presto il sig. Wolf, un ricco, freddo e calcolatore impiegato di Marsellus. In breve tempo il trio radunatosi a casa di Jimmie Dimmick cerca di evitare che la moglie di quest'ultimo, Bonnie, scopra il cadavere decapitato di Marvin. Jules si trova a dover «toccare pezzetti di cranio», cosa che odia perché, a detta sua, quando lo fa Jules si infuria quindi con Vince, per poi riappacificarsi quasi subito con l'amico.

Dopo essere andati da "mostro Joe", uno sfasciacarrozze, ed essersi cambiati i vestiti da killer con degli abiti da basket, i due si recano a fare colazione. Qui però li attende una rapina, compiuta da Zucchino e Coniglietta, due sfortunati rapinatori. Prima che ciò accada, Jules spiega a Vincent di voler cambiare definitivamente vita. Vincent sembra sempre più scettico, anche perché si immagina la reazione che avrà Marsellus una volta sentita la notizia.

Durante la rapina, Jules mostra assoluta freddezza e generosità. Qui cresce psicologicamente e in tutte le sue sfaccettature. Dopo aver ripetuto il classico versetto della Bibbia, Jules asserisce di aver capito che il verso riguarda sé stesso, che egli altri non è che la tirannia degli uomini malvagi, mentre Ringo, il rapinatore, che dovrebbe essere l'uomo cattivo è in realtà il timorato, ostacolato dalla tirannia di Jules. Jules lascia che l'uomo e la sua compagna prendano il contenuto del suo portafogli e terminino la rapina, perché:

...normalmente le vostre budella sarebbero sparpagliate per il locale, ma mi avete trovato in un periodo di transizione...

Jules e Vincent escono quindi dal locale. Jules ha finalmente deciso sulla sua vita.

[modifica] Curiosità

  • Jules parla di voler diventare un asceta, come fa David Carradine in Kung Fu: si tratta di una citazione esplicita di Tarantino a una delle sue serie televisive preferite degli anni settanta.
  • Il personaggio di Jules, come quello di Vincent, riprende quello interpretato da Clu Gulager in Contratto per uccidere di "Don" Siegel.
  • Nel film Karate Kiba del 1976 con Sonny Chiba, il personaggio di Chiba recita un versetto, molto simile a quello utilizzato in Pulp Fiction, che dice:

    Ezechiele, 25:17. Il cammino dell'uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. Benedetto sia colui che nel nome della carità e della buona volontà, conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre, perché egli è in realtà il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti. E la mia giustizia calerà con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che si proveranno ad ammorbare, e infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome è quello di Chiba la Guardia, quando farò calare la mia vendetta sopra di te!

[modifica] Vincent Vega

Vincent Vega
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Universo Pulp Fiction
Autore Quentin Tarantino
1ª app. in Pulp Fiction
Interpretato da John Travolta
Voce italiana Claudio Sorrentino
Specie umano
Sesso Maschio
Professione Sicario
Affiliazione Gang di Marsellus Wallace
Jules Winnfield (socio)
Parenti
« Essere leali è molto importante. Perciò, tu ora vai fuori e le dici: "Buonanotte, ho passato una bellissima serata". Infili la porta, entri in macchina, vai a casa, ti fai una sega e finisce la storia... »
(Vincent si guarda allo specchio e si prepara ad affrontare Mia, di cui si è infatuato)

Vincent Vega è un personaggio fittizio, parto della mente di Quentin Tarantino, visto nel suo secondo lungometraggio, Pulp Fiction. Vincent è interpretato da John Travolta.

[modifica] Biografia

Mr. Blonde e Vincent sono fratelli: ne Le Iene, infatti, Blonde si chiama in realtà Vic Vega, e secondo quanto dichiarato da Tarantino, Vincent e Vic sono realmente due fratelli. Da tempo egli ha in considerazione l'idea di girare un film in cui i protagonisti siano Michael Madsen e John Travolta nei ruoli rispettivamente di Vic e Vincent.

Vincent Vega ha una Chevrolet Chevelle del 1964, ma precedentemente possedeva una Malibu, che «uno stronzo» gli ha graffiato irreparabilmente, sfigurandola. Vincent fa frequentemente uso di eroina: il suo spacciatore "di fiducia" è Lance. È a casa dello spacciatore che si concludono le vicende che riguardano Vincent e la moglie di Marsellus Wallace. La pistola che porta sempre con sé è una Colt M1911, esteticamente modificata.

Per tre anni Vincent Vega ha vissuto ad Amsterdam e viaggiato in generale in tutta Europa, dove ha appreso delle cosiddette «piccole differenze».

Insieme a Jules Winnfield, Vincent Vega è uno dei fidatissimi scagnozzi di Marsellus Wallace, un piccolo boss di Los Angeles. I più importanti incarichi che Marsellus gli ha affidato sono:

  • il recupero della valigetta misteriosa, con il conseguente disastro nell'auto per colpa di Vince stesso;
  • l'intrattenimento della moglie Mia a cena: in seguito a questa cena, Vince si è innamorato di Mia e l'ha salvata da un'overdose causata da egli stesso;
  • la veglia a casa di Butch Coolidge, con lo scopo di ucciderlo.

Uno degli incarichi che Jules e Vincent portano a termine è il recupero della misteriosa valigetta del loro capo Marsellus. Vincent e Jules uccidono tre uomini che avevano rubato la valigetta al boss; il quarto - Marvin - è poi per sbaglio ucciso da Vincent, colpito da una pallottola in piena faccia. Il risultato è un bagno di sangue dentro la Chevrolet Nova di Jules. Per risolvere il problema, Marsellus chiama il suo fidato amico Wolf. Al termine del problema, Vincent e Jules non saranno più gli stessi.

L'episodio sconvolgerà profondamente Jules.

Marsellus chiede al suo scagnozzo Vincent di portare a cena sua moglie Mia. Vincent, non potendosi tirare indietro, accetta. Nonostante venga sconsigliato da Jules stesso (l'aneddoto di Antoine Rockamora e il massaggio ai piedi) e da Paul, il barista del privé di Marsellus, Vincent si reca a casa di Mia.

La donna, alle prese con la noia e la cocaina, trova in Vincent un adeguato giocattolo-svago da usare. I due vanno a mangiare ad un ristorante a tema anni cinquanta e poco dopo si scatenano in un twist sulle note di You Never Can Tell, molto simile a quello tra i protagonisti di Separato magnetico di Jean-Luc Godard. Vincent rimane piuttosto colpito dalla vivacità e dall'eccentricità del Jack Rabbit Slim's, in cui i camerieri impersonano attori e cantanti in voga negli anni cinquanta; egli dice che se non parlassero sembrerebbe di essere al Museo delle Cere.

Il problema con Mia sorge quando Vincent - che aveva con sé nel pastrano un sacchetto di eroina - scopre che la donna è entrata in overdose, scambiando eroina per cocaina.

Vincent porta allora Mia da Lance, un amico spacciatore. Vincent le fa un'iniezione di adrenalina, facendola immediatamente uscire dall'overdose. Vincent si è comunque innamorato della donna, ma - ricordando il suo discorso sulla fedeltà - la lascia andare via.

Butch e Vincent, incontratisi per caso (e molto bruscamente) in precedenza al privé di Marsellus, si troveranno faccia a faccia quando Butch cerca di incastrare Marsellus.

Vincent comincia - insieme a Marsellus - a sorvegliare casa Coolidge, dove il pugile potrebbe tornare da un momento all'altro. Il secondo giorno di veglia, Marsellus esce per comprare delle ciambelle, lasciando Vincent a casa da solo.

Il mitragliatore di Marsellus viene però lasciato posato sul ripiano della cucina. Quando Butch torna a casa per riprendere il suo orologio d'oro, uccide Vincent, appena uscito dal bagno.

[modifica] Curiosità

[modifica] Mia Wallace

Mia Wallace
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Universo Pulp Fiction
Autore Quentin Tarantino
1ª app. in Pulp Fiction
Interpretata da Uma Thurman
Voce italiana Loredana Nicosia
Specie umana
Sesso Femmina
Professione criminale
Affiliazione gang di Marsellus Wallace
« Perché sentiamo la necessità di chiacchierare di puttanate, per sentirci più a nostro agio? »
(Mia a Vincent)

Mia Wallace è un personaggio fittizio, parto della mente di Quentin Tarantino, vista nel suo secondo lungometraggio, Pulp Fiction. Mia è interpretata da Uma Thurman, doppiata nella versione italiana da Loredana Nicosia.

[modifica] Biografia

Come Vincent Vega, Mia è "innamorata" di Amsterdam, dove trascorre qualche mese all'anno. Mia è la moglie di Marsellus Wallace, uno dei piccoli sous di Los Angeles. Mia, prima di conoscere Marcellus, era un'aspirante attrice, e ha preso parte allo sceneggiato televisivo "Volpe Forza Cinque", del quale è andato in onda soltanto l'episodio pilota.

Marsellus parte per affari e decide di far accompagnare Mia per una sera da Vincent Vega - il suo uomo più fidato. Vincent accetta di uscire con la moglie, anche se è più volte scoraggiato dal racconto di Jules ed il consiglio di Paul.

Il primo riguarda Antoine Rockamora, uno sventurato samoano, chiamato anche Tony "Rockyhorror" è l'oggetto principale di una leggenda metropolitana: avrebbe infatti solamente osato fare un massaggio ai piedi di Mia, ritrovandosi poi però scaraventato dallo stesso Marsellus fuori del terrazzo di casa sua. Vincent rimane impressionato da questa storia e capisce di non dover toccare la donna.

Mia esce con Vincent: i due si recano al Jack Rabbit Slim's, un bar a tema anni cinquanta. Qui, Mia e Vincent approfondiscono la loro conoscenza, parlando dei «silenzi che mettono a disagio» e di tanti altri concetti che rasentano a volte il filosofico e a volte il banale.

Al Jack Rabbit Slim's, Mia si fuma delle sigarette e sniffa una notevole quantità di cocaina: quando - dopo il ballo con Vincent - Mia torna a casa, trova nel pastrano di Vincent una bustarella contenente eroina.

Scambiandola per cocaina, Mia la sniffa e va in overdose. Il sangue e il vomito sono dappertutto nel divano: Vincent la porta allora da Lance, il suo spacciatore, per farla uscire dall'overdose, prima di «diventare concime» per l'ovvia reazione di Marsellus Wallace nel caso le cose avessero preso la piega peggiore. Grazie al tempestivo intervento di Lance e all'iniezione di adrenalina che Vincent fa a Mia, la donna rinviene. Mia torna a casa, giurando a Vincent di non menzionare mai ciò che è successo quella sera.

Alla fine di quella serata, sia Vincent che Mia si sono innamorati l'uno dell'altra.

Quando il pugile Butch Coolidge, al servizio di Marsellus, non rispetta i patti stabiliti dal suo capo, Marsellus manda a chiamare Vincent per andare a ucciderlo. Chiamato da Marsellus, Vincent incontra Mia, la quale sembra però, essendo in presenza di Marsellus, si limita a ringraziare Vincent per la cena del giorno prima, senza dimostrare grande partecipazione emotiva.

[modifica] Curiosità

[modifica] Butch Coolidge

Butch Coolidge
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Universo Pulp Fiction
Autore Quentin Tarantino
1ª app. in Pulp Fiction
Interpretato da Bruce Willis
Voce italiana Mario Cordova
Specie umano
Sesso Maschio
Professione pugile
« Fabienne, quell'orologio apparteneva a mio padre: hai idea di quante ne ha passate per farmi avere quell'orologio? Non ho tempo per i dettagli, ma ne ha passate un sacco. Ora, tutte queste stronzate le puoi anche bruciare ma ti ho espressamente raccomandato di non dimenticarti di quel cazzo di orologio! »
(Butch a Fabienne - dai dialoghi del film)

Butch Coolidge è un personaggio fittizio, parto della mente di Quentin Tarantino, visto nel suo secondo lungometraggio, Pulp Fiction. Butch è interpretato da Bruce Willis.

[modifica] Biografia

Butch all'età di 12 anni - Il capitano Koons, collega del padre durante la guerra in Vietnam, porta al ragazzo un orologio d'oro, acquistato dal bisnonno, passato al nonno, poi tenuto dal padre, e ora nelle mani di Butch stesso:

Questo orologio che ho qui fu visto e acquistato dal tuo grande bisnonno durante la Prima Guerra Mondiale. Fu comprato in un negozio di cianfrusaglie a Knoxville, nel Tennessee, prodotto della prima ditta che abbia mai fatto orologi da polso - fino ad allora si portavano soltanto orologi da taschino. Si, è stato comprato dal valoroso patriota Errayn Coolidge, il giorno in cui si è imbarcato per Parigi. Il tuo bisnonno aveva questo qua durante la guerra: non se n'è mai distaccato fino alla fine dei combattimenti. E dopo aver fatto il suo dovere, tornò a casa dalla tua bisnonna, si tolse l'orologio dal polso, lo mise in un barattolo da caffè ed è lì che è rimasto finché tuo nonno Dane Coolidge non fu chiamato dal suo paese perché andasse di nuovo a servire la patria. E...era la Seconda Guerra Mondiale questa volta. Il tuo bisnonno ha dato quest'orologio a tuo nonno per buona sorte. Sfortunatamente, a Dane è andata peggio che al suo vecchio padre. Lui era un marine ed è rimasto ucciso con tutti gli altri marines nella battaglia di Wake Island. Tuo nonno stava affrontando la morte: lui lo sapeva. Nessuno di loro poteva illudersi che avrebbe mai lasciato quell'isola da vivo. Così, tre giorni prima che i giapponesi prendessero l'isola, tuo nonno chiese a un martelliere addetto all'aviazione, un tale di nome Winacky, un uomo mai visto in vita sua, di consegnare al suo figlioletto - da lui mai visto in carne ed ossa, il suo orologio d'oro. Tre giorni dopo tuo nonno fu ucciso, ma Winacky mantenne la sua parola. Alla fine della guerra, andò a fare visita a tua nonna, per consegnare a tuo padre, il bambino, l'orologio d'oro del suo papà: quest'orologio. Tuo padre l'aveva ancora al polso quando è stato abbattuto sopra Hanoi. L'hanno catturato e messo in un campo di prigionia vietnamita. Sapeva che se quelli avessero visto il suo orologio gliel'avrebbero confiscato, portato via. Per come la vedeva tuo padre, quest'orologio era tuo di diritto, che fosse dannato se quei musi gialli mettevano le mani sui beni di suo figlio. Così l'ha nascosto nel solo posto dove sapeva di poterlo fare: nel sedere, per cinque lunghi anni ha tenuto l'orologio infilato nel sedere. Poi è morto di dissenteria, e mi ha dato l'orologio. Ho nascosto questo scomodo pezzo di metallo nel sedere per due anni. Poi, finalmente, sono stato rimandato a casa dalla mia famiglia. Adesso, giovanotto, consegno a te l'orologio..

Ventotto anni dopo, Butch lavora per Marsellus Wallace, un piccolo boss di Los Angeles. Butch viene pagato da Marsellus per perdere un combattimento: l'uomo però, in combutta con suo fratello a Knoxville, in Tennessee, prenderà i soldi dell'accordo e sconfiggerà l'avversario, ricevendo perciò ulteriore denaro.

Butch uccide il pugile con un pugno ( «Se fosse stato un bravo pugile non sarebbe morto con un pugno!» ) e fugge usando un taxi, guidato da Esmeralda Villalobos, una tassista affascinata dal mondo dei killer e dall'omicidio come atto puramente bramoso.

Butch fa giurare a Esmeralda che mai dovrà dire che ha accompagnato Butch sino al motel dove alloggia con la sua dolce ragazza, Fabienne.

Marsellus Wallace, arrabbiato per il tradimento di Butch, chiama Vincent Vega, il suo killer, che dovrà stazionare insieme a Marsellus, a casa di Butch, attendendo il suo ritorno. Marsellus giura di dover trovare Butch, anche a costo di morire.

Arrivato all'hotel, Butch si concede un rapporto sessuale con la sua fidanzata, Fabienne. Dopo una doccia, Butch controlla se nella valigia che ha ordinato di fare a Fabienne c'è l'orologio. Non trovando l'orologio, ricorda a Fabienne l'importanza di quest'ultimo e parte subito alla volta di casa sua per trovarlo. Giunto a casa sua, Butch prende l'orologio e prova a concedersi qualche istante per la colazione: ma sul bancone della cucina trova la mitraglietta (Mac-10 munito di silenziatore) di Marsellus, che staziona a casa con Vincent. Butch l'afferra, la punta a Vincent, e gliela scarica addosso, facendolo morire in maniera piuttosto disonorevole.

Butch si affretta a uscire di casa e si dirige verso il motel di Fabienne, ma al semaforo, incontra all'improvviso Marsellus. Senza pensarci due volte, Butch accelera, investe Marsellus ma si va a schiantare contro il muro di un negozio. Esce poi dall'auto e viene comunque inseguito da Marsellus, che inizia a sparare sulla folla. Butch si rifugia - inseguito da Marsellus - in un piccolo negozio di pegni.

Maynard, il gestore del negozio, stordisce Butch e Marsellus e chiama Zed, un suo amico poliziotto, per occuparsi dei due; Maynard e Zed, che sono due folli stupratori omosessuali, conducono Butch e Marsellus di sotto. Zed - a caso - sceglie di violentare per primo Marsellus, mentre Butch verrà sorvegliato da lo Storpio, una sorta di gobbo in tuta sadomaso, servo di Zed. Maynard e Zed si chiudono in uno stanzino, e mentre i due attuano lo stupro, Butch si libera, stordisce lo Storpio e sale di sopra alla ricerca della libertà.

Probabilmente però ispirato (oltre che dalle grida che giungono dalla cantina) da una delle targhe del negozio - che recita Knoxville - Tennessee e gli ricorda il sacrificio e il valore del suo bisnonno, che abitava appunto nel Tennessee, a Knoxville - Butch cerca un'arma per uccidere i due violentatori di sotto. Prima afferra un martello, poi alla vista di una mazza da baseball decide di non usare più il martello, ma vista una motosega, posa lo strumento e afferra la micidiale lama. All'ultimo, la sua scelta ricade su una katana appoggiata su di una parete. Butch scende quindi di sotto e compie la sua vendetta, uccidendo prima Maynard e poi minacciando con la katana Zed, interviene dunque Marsellus che spara al pene dello stupratore con il fucile di Maynard.

Marsellus giura di non toccare Butch se lui non racconterà mai cos'è successo in quella cantina, mentre promette al violentatore che la sua morte deve ancora venire lenta, a forza di torture, con una saldatrice e un buon paio di pinze.

Butch prende quindi le chiavi del chopper di Zed e si dirige a prendere Fabienne, preoccupata perché il fidanzato ha perso molto tempo. La ragazza salta sulla moto, concludendo il film (cronologicamente) con il dialogo tra lei e Butch:

Questa motocicletta di chi è?
È un chopper, piccola.
Sì, questo chopper di chi è?
Di Zed.
Chi è Zed?
Zed è morto piccola, Zed è morto...

[modifica] Curiosità

  • In Kill Bill vol. 2, Budd (Michael Madsen) asserisce di aver venduto la sua katana di Hanzo in un negozio di pegni a El Paso. L'affermazione verrà presto smentita perché la Sposa troverà la katana in un angolo della roulotte dell'uomo, smentendo le teorie che vedevano la katana usata da Butch come quella venduta da Budd.
  • Quentin Tarantino ha asserito in un'intervista che nel creare il personaggio di Butch si ispirò ad Aldo Ray ed alcuni dei suoi film in cui il "duro" è buono solo con la sua ragazza.

[modifica] Fabienne

Fabienne
Universo Pulp Fiction
Autore Quentin Tarantino
1ª app. in Pulp Fiction
Interpretata da Maria de Medeiros
Voce italiana Claudia Razzi
Specie umano
Sesso Femmina
« Sai cosa voglio mangiare a colazione? (...) Voglio mangiare un bel piattone di frittelle di mirtillo con tanto sciroppo di acero sopra, uova strapazzate e anche cinque salsicce. (...) E voglio bere un bicchierone di succo d'arancia e una tazza di caffè forte. E poi voglio una gran fetta di crostata! »
(Fabienne a Butch - dai dialoghi del film)

Fabienne, interpretata dall'attrice portoghese Maria de Medeiros, è la fidanzata di Butch Coolidge caratterizzata da un'indole apparentemente debole e molto apprensiva nei confronti del fidanzato. La ragazza, quando Butch ritarda per il piccolo disguido avuto con Zed e Maynard, rimane parecchio preoccupata, tanto da non riuscire a fare la sua colazione ideale, e dimentica un orologio d'oro cimelio di famiglia di Butch, cosa che ritarda la loro fuga.

Fabienne è ossessionata dalla "pancetta", che ritiene sexy. Secondo lei, la pancetta è così sexy che se l'avesse, porterebbe una maglietta di due misure più piccola per accentuarla.

[modifica] Marsellus Wallace

Marsellus Wallace
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Universo Pulp Fiction
Soprannome

Grande Capo

Autore Quentin Tarantino
1ª app. in Pulp Fiction
Interpretato da Ving Rhames
Voce italiana Eugenio Marinelli
Specie umano
Sesso Maschio
Professione criminale
« Rivolterò il mondo per trovarlo, e anche se andasse in Indocina uno dei nostri starà nascosto in una ciotola di riso pronto a sparargli nel culo! »
(Marsellus Wallace - dai dialoghi del film)

Marsellus Wallace è un personaggio fittizio, ideato da Quentin Tarantino e visto nel suo secondo lungometraggio Pulp Fiction. Si tratta del personaggio intorno a cui ruota il film, sia direttamente che indirettamente.

Marsellus è interpretato da Ving Rhames.

[modifica] Biografia

Marsellus Wallace è uno dei boss miliardari della malavita di Los Angeles. In qualità di boss, egli possiede un suo priveé, dove accoglie i suoi scagnozzi e i suoi due killer di fiducia, Vincent Vega e Jules Winnfield. Al suo piccolo priveé lavora anche il barista Paul. Alle sue dipendenze c'è anche il signor Wolf.

Marsellus Wallace è sposato con Mia Wallace, una donna alle prese con la noia di essere la moglie del capo e con il vizio della cocaina. Mia e Marsellus non sembrano andare molto d'accordo, ma più che altro sembrano essere l'una il giocattolo dell'altro.

Durante una delle contrattazioni con dei piccoli imprenditori, Marsellus Wallace ha avuto a che fare con Brett, un uomo che gli ha sottratto qualcosa di importante, di cui poco si sa, ma che comunque l'uomo ha subito mandato a recuperare attraverso i killer Vincent e Jules.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Mistero della valigetta.

Butch Coolidge è un pugile messosi d'accordo con Marsellus affinché al quinto round del prossimo match contro Wilson venga appositamente sconfitto. Butch, però, d'accordo col fratello, imbroglia Marsellus e uccide il pugile, prendendo però i soldi che l'uomo gli aveva dato.

Per questo motivo, il capo della mala e il suo killer di fiducia, Vincent Vega, sostano a casa di Butch per controllare i suoi movimenti: se fosse passato da casa sua, i due l'avrebbero ucciso.

Il secondo giorno di sorveglianza, Marsellus va a comprare delle ciambelle al "Teryiaki Donut": al ritorno a casa di Butch, l'uomo lo incrocia al semaforo.

Butch investe Marsellus, che sopravvive allo scontro. I due iniziano un conflitto a fuoco lungo la strada, conflitto che si conclude in un piccolo negozio di pegni. Il gestore del negozio, Maynard, è un maniaco, che li cattura entrambi e li porta in cantina.

Qui sotto ben presto giunge Zed, un poliziotto corrotto amico di Maynard, che decide di stuprare Marsellus. Butch, ricordando la lealtà verso gli amici che suo padre aveva avuto in Vietnam, scende in cantina ad uccidere Maynard e liberare Marsellus dalle grinfie di Zed.

Marsellus giura di non toccare Butch, purché questi non riveli mai a nessuno ciò che è accaduto in quella cantina e se ne vada dalla città: giura anche di torturare sino alla morte il suo stupratore, Zed.

[modifica] Curiosità

[modifica] Jimmie Dimmick

Jimmie Dimmick
Universo Pulp Fiction
Autore Quentin Tarantino
1ª app. in Pulp Fiction
Interpretato da Quentin Tarantino
Voce italiana Luciano Roffi
Specie umano
Sesso Maschio
« Conservare i negri stecchiti non è affatto il mio campo! »

Jimmie Dimmick (interpretato da Quentin Tarantino) è il marito dell'infermiera Bonnie, e si vede arrivare in casa i due sicari Vincent Vega e Jules Winnfield, occupati ad occultare un cadavere. In suo aiuto verrà chiamato il signor Wolf.

[modifica] Winston Wolf

Winston Wolf
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Universo Pulp Fiction
Autore Quentin Tarantino
1ª app. in Pulp Fiction
Interpretato da Harvey Keitel
Voce italiana Pietro Biondi
Specie umano
Sesso Maschio
Professione criminale
Affiliazione gang di Marsellus Wallace
« Sono il signor Wolf. Risolvo problemi. »
(Wolf, presentandosi a Vincent, Jules e Jimmy)

Winston Wolf, chiamato anche signor Wolf, è un personaggio fittizio, parto della mente di Quentin Tarantino, visto nel suo secondo lungometraggio, Pulp Fiction. Winston è interpretato da Harvey Keitel e doppiato da Pietro Biondi.

[modifica] Biografia

Il signor Wolf è un amico di vecchia data di Marsellus Wallace. La sua personalità fredda, cinica e distaccata gli permette di svolgere al meglio il suo lavoro, e lo fa sembrare uno dei migliori nel settore. Wolf guida una Acura NSX.

Mentre si trova ad un ricevimento nella suite di un hotel di lusso, Winston viene contattato da Marsellus Wallace, per cui lavora, che gli dice di avere un problema con due suoi scagnozzi: uno degli ostaggi che hanno preso durante una loro "ronda" è morto e la sua testa è spappolata sui vetri dell'auto che guidavano. L'auto è temporaneamente nascosta nel garage di Jimmie Dimmick, ma la moglie di questi sta per tornare dal lavoro e quindi in breve tempo, il sangue va rimosso dall'automobile e dai vestiti degli uomini in modo da renderli presentabili.

Wolf fa lavare l'auto a Jules e Vincent, fa rimuovere i resti del cadavere e utilizzando mezzi di fortuna (coperte e tende) fa ritappezzare a Jules e Vincent la macchina in modo da permettere a questa di essere rimessa in strada. Wolf dimostra grande carisma, freddezza e autorevolezza mentre svolge il suo lavoro e risolve i vari imprevisti che si verificano. Successivamente, Wolf porta l'auto a distruggere da Mostro Joe, uno sfasciacarrozze. A chi gli risulta simpatico dice: «chiamami Winston».

[modifica] Lance

Lance
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Universo Pulp Fiction
Autore Quentin Tarantino
1ª app. in Pulp Fiction
Interpretato da Eric Stoltz
Voce italiana Mauro Gravina
Specie umano
Sesso Maschio
Professione spacciatore
« La coca è bella che morta da...da un pezzo. L'eroina sta rimontando in un modo pazzesco! »
(Lance - dai dialoghi del film)

Lance è un personaggio fittizio, ideato da Quentin Tarantino, visto nel suo secondo lungometraggio, Pulp Fiction. Lance è interpretato da Eric Stoltz.

[modifica] Biografia

Lance è sposato con Jody, una ragazza non proprio carina, dalla quale però Lance è affascinato. Jody è cosparsa di piercing in tutte le parti del suo corpo e ha un'amica perennemente strafatta a casa di Lance, Trudi.

Vincent Vega è uno dei clienti assidui di Lance, un piccolo spacciatore «che non è nero e non abita a Inglewood». Vincent si rifornisce da Lance ormai da anni, però è dubbioso che la roba di Lance possa superare quella di Amsterdam, dove è stato sino a pochi giorni prima.

Quando Vincent arriva nello studio di Lance (in realtà è la sua camera da letto), trova nel letto tre buste di eroina: panda, che viene dal Messico, bava, diversa ma altrettanto buona e choco, che viene dai monti Hartz della Germania. Lance convince Vincent a comprare la choco, la "bomba atomica", non sapendo che finirà in un bel guaio proprio per questo.

Mentre, con una scatola di cereali Fruit Brute, Lance sta guardando alla televisione un vecchio film in bianco e nero, arriva una chiamata di Vincent, che lo avvisa che Mia è andata in overdose. Lance gli consiglia - per proteggersi - di portare Mia in ospedale. Vincent è ormai però arrivato a casa di Lance. Lance fa finta di non conoscere Vincent (se il telefono fosse stato sotto controllo, Lance sarebbe stato spacciato) ma comunque lo accoglie in casa. Disperatamente cerca l'adrenalina, che gli serve per far rinvenire Mia, e un manuale di medicina applicata, che gli serve per mostrare a Vincent come si fa un'iniezione di adrenalina. Vincent e Lance litigano a lungo su chi debba fare la puntura, ma alla fine Lance convince Vincent a farla, perché:

« Tu hai portato la ragazzina in overdose e tu le farai la puntura. Quando verrò a casa tua con una ragazzina in overdose gliela farò io l'iniezione! »

Vincent fa l'iniezione a Mia, che si riprende dall'overdose.

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