Mario Mazzoni

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« ...conquistava subito l'affetto della tifoseria barese tanto che, nelle giornate storte, calamitava ugualmente applausi ed approvazioni. »
(Gianni Antonucci[1])
Mario Mazzoni
Mazzonicalc.jpg
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Carriera
Giovanili
Fiorentina Fiorentina
Squadre di club1
1944-1945 Rosso e Bianco.svg Virtus Spoleto  ? (?)
1945-1946 Le Signe Le Signe  ? (?)
1949-1950 Siena Siena 3 (0)
19?? Castelfiorentino Castelfiorentino  ? (?)
1951-1952 Empoli Empoli 4 (1)
1952-1953 Ascoli Ascoli 24 (10)
1953-1963 Bari Bari 313 (25)
1963-1964 Prato Prato 25 (0)
1964-1965 Poggibonsi Poggibonsi  ? (?)
Nazionale
1960 Italia Italia B 1 (1)
Carriera da allenatore
1970-1971 Fiorentina Fiorentina Vice[2]
1975 Fiorentina Fiorentina
1978-1979 Siena Siena [3]
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Mario Mazzoni (Firenze, 29 marzo 1931) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Giocatore non molto alto ma tenace,[1] dopo una breve esperienza nelle giovanili della Fiorentina gioca per alcuni anni in Serie C e IV Serie in varie società: Virtus Spoleto,[4] Le Signe, Siena, Castelfiorentino ed Empoli.[5]

Nel 1952 viene ingaggiato dall'Ascoli, in IV serie,[1] dove giocando come mezzala segna diversi goal.

Nell'estate 1953, su segnalazione del colonnello Petti viene acquistato dal Bari, in cerca di risalita dalla IV serie.[1] Esordisce con la maglia dei pugliesi il 27 settembre 1953 a Cosenza, dove segna il suo primo goal in biancorosso. Nel Bari gioca dieci campionati, ottenendo quattro promozioni: una dalla IV serie al primo anno, un'altra dalla Serie C nell'anno successivo, e due volte dalla Serie B, nel 1958 e nel 1963. Nei galletti è per diversi anni parte della "linea mediana" Mazzoni-Seghedoni-Cappa e per molto tempo capitano.[1] Gioca in tutto 313 gare di campionato (attualmente terzo per numero di presenze in biancorosso, dietro Jean Francois Gillet e Giovanni Loseto che hanno giocato rispettivamente 353 e 318 gare),[6][7] segnando 25 gol. Disputa l'ultima partita tra i galletti il 16 giugno 1963 a Cosenza, dove v'ha giocato il primo incontro; alla fine di quest'incontro il Bari torna in serie A.[1]

Dopo due campionati giocati a Prato in Serie B (1963-64) e a Poggibonsi in Serie D (1964-65), ricoprendo anche le funzioni di allenatore, cessa l'attività agonistica.

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Gioca una partita in Nazionale B, un'amichevole disputata a Lugano contro la Svizzera il 3 gennaio 1960, segnando il gol decisivo nel 3-2 finale a favore dei cadetti azzurri.[8]

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Ricopre il primo ruolo da allenatore quando entra a fare parte dello staff tecnico delle giovanili della Fiorentina, allenando Juniores e Primavera.[1] Nell'estate del 1970 viene promosso vice-allenatore, collaborando con Pesaola, Pugliese, Liedholm, Radice, Rocco e Mazzone. Al termine della stagione 1974-1975, in seguito all'abbandono di Nereo Rocco, guida la squadra toscana alla vittoria in Coppa Italia, battendo il Milan per 3-2 nella finale di Roma.

Nel 1978 assume la guida del Siena, in Serie C2.

L'anno successivo fonda una scuola calcio che guida fino al giugno del 1990,[senza fonte] quando viene ingaggiato da Mario Cecchi Gori, nuovo proprietario della Fiorentina, come responsabile tecnico del settore giovanile viola, ruolo che ricopre fino al fallimento della società nel 2002.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Fiorentina: 1974-1975

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g Gianni Antonucci, op. cit., scheda "Il Personaggio", pag. 488
  2. ^ Almanacco illustrato del calcio 1980, edizioni Panini, pag. 169
  3. ^ Almanacco illustrato del calcio 1980, edizioni Panini, pag. 289
  4. ^ Le liste di trasferimento dei calciatori per la stagione 1945-46, Il Corriere dello Sport, 20 settembre 1945, pag.2
  5. ^ Le liste di trasferimento della Serie A, B e C, Il Corriere dello Sport, 29 agosto 1952, pag.5
  6. ^ Bari, Gillet bandiera del club Tuttomercatoweb.com
  7. ^ Storia Asbari.it
  8. ^ Almanacco illustrato del calcio 2004, ed. Panini, pagg. 724, 760.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Gianni Antonucci, 1908-1998: 90 anni di Bari, Bari, Uniongrafica Corcelli, 1998.
  • Carlo Fontanelli; Nicola Natili, 100 anni con la Robur, Empoli, GEO Edizioni, 2004, p. 258.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]