Mario Falangola

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Mario Falangola

Mario Falangola (Roma, 9 agosto 1880Roma, 14 luglio 1967) è stato un ammiraglio italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Mario Falangola è stato uno degli ammiragli della Regia Marina esperti di guerra subacquea. Combatté nella Guerra italo-turca e poi, imbarcato sui sommergibili, nella prima guerra mondiale ottenendo alcuni successi al comando del sommergibile F.7.

Fra le due guerre ebbe il comando di diverse unità di superficie quindi, promosso ammiraglio, dell'Ispettorato Sommergibili e di una divisione incrociatori. Nell'ottobre 1935, a La Spezia, presenziò il collaudo dei primi due Siluri a Lenta Corsa detti anche "Maiali"[1] che avrebbero poi costituito il nerbo della Xª Flottiglia MAS. Falangola ne fu talmente entusiasta da commissionare la costruzione di altri due Slc.[2]

All'inizio della seconda guerra mondiale comandava la Squadra Sommergibili della Regia Marina. Mantenne quest'incarico sino al dicembre 1941 quando dopo essere stato decorato dell'Ordine militare di Savoia passò a comandare le Capitanerie di Porto. Dopo l'armistizio aderì alla Repubblica Sociale Italiana e a seguito delle dimissioni dell'ammiraglio Ferreri il 30 settembre ottenne le consegne presso il Ministero della Marina diventando Commissario per la Marina[3]. Comandò i sommergibili della Marina Nazionale Repubblicana. Per questo, nel dopoguerra, fu processato per collaborazionismo. Morì a Roma nel 1967.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ordine militare di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria Ordine militare di Savoia
«Comandante in Capo della Squadra Sommergibili, nel difficile e silenzioso periodo di preparazione alla guerra diede la sua fede animatrice, la sua pronta intelligenza, la sua profonda competenza in ogni ramo per fondere in un blocco unico macchine, armi ed uomini. In diciotto mesi di guerra, sotto il suo Comando, l'arma subacquea inflisse al nemico la perdita e la inutilizzazione di un rilevante tonnellaggio, assicurò l'uso di rotte vitali, apportò validi aiuti alle altre Forze Armate, operò con freddo eroismo contro le più munite basi navali avversarie. 10 giugno 1940–10 dicembre 1941.[4]»
— 26 maggio 1942[5]
Medaglia commemorativa delle Campagne d'Africa - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa delle Campagne d'Africa
Medaglia commemorativa della Guerra italo-turca - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa della Guerra italo-turca
Medaglia di bronzo al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al valor militare
«”In acque nemiche attaccava un convoglio che procedeva ad un importante azione di recupero ed obbligava il nemico a rinunciare alla sua impresa”»
— Alto Adriatico 27 luglio 1916
Medaglia d'argento di I classe - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento di I classe
«Medaglia d'argento di I classe per i benemeriti delle scienze navali, per l'apparecchio da lui ideato destinato a determinare le variazioni di rilevamento di un bersaglio dal periscopio di un sommergibile.»
Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al valor militare
«Per l'ardimento, la tenacia combattiva dimostrati nell'attaccare e silurare un piroscafo armato nemico, in zona probabilmente minata, sfuggendo poi abilmente alla strenua caccia di aeroplani e siluranti»
— Alto Adriatico 12 gennaio 1918
Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al valor militare
«Imbarcato su sommergibile ha compiuto 20 missioni di guerra sulla costa nemica, dimostrando alto spirito combattivo, disprezzo del pericolo, non comuni qualità militari e marinaresche»
— Alto Adriatico maggio 1915 – febbraio 1918
Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia
Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al valor militare
«per eseguire una difficile perlustrazione in un porto nemico, superando due volte zone minate, dando prova di grande abilità tecnica e di sereno sprezzo del pericolo. In altra occasione, nonostante difficili condizioni idrografiche e di tempo, oltrepassava sbarramenti di mine, e nell'interno del Quarnaro, riusciva a colpire con un siluro un piroscafo. Tentava più tardi di attaccare un gruppo di siluranti dislocate per dargli caccia, ed abilmente sfuggiva al loro inseguimento»
— Acque Dalmate 12 luglio – 10 11 29 agosto – 1º settembre 1918
Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca 1915 – 18 - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca 1915 – 18
Medaglia a ricordo dell'Unità Nazionale - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia a ricordo dell'Unità Nazionale
Medaglia interalleata della vittoria - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia interalleata della vittoria
Croce d'oro per anzianità di servizio (40 anni) - nastrino per uniforme ordinaria Croce d'oro per anzianità di servizio (40 anni)
Medaglia d'Argento di II classe - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'Argento di II classe
«per la sua pubblicazione : “I sommergibili F.7”»
Ufficiale dell'ordine Coloniale della Stella d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'ordine Coloniale della Stella d'Italia
Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Medaglia mauriziana per 10 lustri di servizio - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia mauriziana per 10 lustri di servizio

Promozioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sergio Nesi, Decima Flottiglia nostra..., Mursia, Milano, 1986, pag. 17
  2. ^ Jack Greene e Alessandro Massignani, Il principe nero, Junio Valerio Borghese e la Xª MAS, Oscar Mondadori, 2008, pag. 20
  3. ^ Sergio Nesi, Decima Flottiglia nostra..., Mursia, Milano, 1986, pag. 43: "Il commissariato per la Marina venne assunto il 30 settembre dall'amm. di Squadra Mario Falangola, già Comandante in Capo dei sommergibili"
  4. ^ Sito web della Marina Militare Italiana: motivazione onorificenza.
  5. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]