Marina Petrella
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Marina Petrella (23 agosto 1954) è una ex terrorista italiana.
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[modifica] L'attività terroristica
Membro di Autonomia Operaia, ha aderito all'organizzazione terroristica Brigate Rosse col nome di battaglia di "Virginia". Negli anni tra il 1976 e il 1977 ha lavorato presso la scuola media “Bruno Buozzi” di Roma, nello stesso periodo in cui risulta vi lavorassero anche i brigatisti Antonio Fagioli, Claudio Lozzi, Susanna Bertoli e Angelo Coviello: questo ed altri elementi di prova emersero grazie a documenti trovati in via Gradoli il 18 aprile 1978, che indirizzarono gli inquirenti verso la Petrella.[1]
Fu arrestata insieme al marito Luigi Novelli il 4 gennaio 1979 e poi rilasciata per decorrenza dei termini di carcerazione preventiva, con obbligo di residenza nel comune di Montereale, in provincia di Chieti, insieme al marito ed al fratello Stefano Petrella. Il 12 agosto 1980 i tre fuggirono, entrando in clandestinità.
La Petrella divenne membro della direzione della colonna romana delle Brigate Rosse, guidata da Barbara Balzerani e venne nuovamente arrestata con Luigi Novelli il 7 dicembre 1982 a Roma, dopo un conflitto a fuoco con i carabinieri su un autobus. Fu rilasciata il 13 giugno 1986, per decorrenza dei termini di custodia cautelare. Fu condannata nel processo Moro-ter, in quanto coinvolta nel rapimento di Aldo Moro (sentenza depositata il 12 ottobre 1988), confermata il 10 maggio 1993 dalla prima sezione penale della Corte di Cassazione). La Corte d'Assise di Roma 6 marzo 1992 l'ha condannata all'ergastolo per l'omicidio di un agente di polizia, per tentato sequestro e tentato omicidio, sequestro di un magistrato, per rapina a mano armata e vari attentati.
[modifica] La latitanza e l'arresto
Nel 1993, dopo la sentenza del Moro-ter la Petrella si rifugiò in Francia, ospite di quella Dottrina Mitterrand che garantiva asilo ai rifugiati politici stranieri, particolarmente italiani, ricercati nei loro paesi per «atti di natura violenta ma d'ispirazione politica», diretti contro qualunque stato, purché non diretti contro lo stato francese e purché i loro autori abbiano rinunciato ad ogni violenza politica.
Dopo la richiesta di estradizione da parte del governo italiano del 2002, la polizia francese la arresta, senza alcuna resistenza da parte sua, in un controllo stradale il 21 agosto 2007 a Argenteuil, nel dipartimento della Val d'Oise, alla periferia nord di Parigi.[2] Il 14 dicembre 2007 la Corte d'Appello di Versailles ha concesso l'estradizione.[3][4] Secondo notizie di stampa, un parlamentare italiano, discostandosi dalla linea del governo Prodi che esprimeva la soddisfazione per l'avvenuto arresto[5] avrebbe manifestato solidarietà alla Petrella.[6]
Il 5 agosto 2008 Marina Petrella, detenuta nel carcere di Fresnes, e in uno "stato depressivo gravissimo", incompatibile con la detenzione.[7], è stata scarcerata dalla Corte di Appello di Versailles e posta in stato di libertà vigilata all'ospedale Sainte Anne di Parigi, in attesa di estradizione.[8]
[modifica] Estradizione
Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha dichiarato nel luglio 2008 di essere disposto a concedere l'estradizione della Petrella a patto che il Governo italiano le conceda la grazia per motivi di salute, e sembra che Carla Bruni si sia associata alla richiesta.[9] [10] A queste dichiarazioni ed alla richiesta della grazia si sono opposte numerose vittime del terrorismo, tra cui Giovanni Bachelet, figlio di Vittorio Bachelet, Andrea Casalegno, figlio di Carlo Casalegno, Roberto della Rocca, dell’Associazione Italiana vittime del terrorismo, Paolo Bolognesi dell’Unione vittime delle stragi, Antonio Iosa. [11]
Il 12 ottobre 2008 Sarkozy ha reso nota al primo ministro Francois Fillon la decisione di non applicare il decreto di estradizione per "ragioni umanitarie".[12]
[modifica] Note
- ^ http://www.fondazioneitaliani.it/index.php?option=com_content&id=5451&lang=en&task=view
- ^ http://qn.quotidiano.net/2007/08/23/32092-arrestata_marina_petrella.shtml
- ^ http://www.wikio.it/news/Marina+Petrella
- ^ http://qn.quotidiano.net/2007/08/23/32092-arrestata_marina_petrella.shtml
- ^ http://www.newscontrol.repubblica.it/tag/marina+petrella repubblica.it del 22 agosto 2007
- ^ http://liguria.indymedia.org/node/391
- ^ http://bellaciao.org/it/spip.php?article20156
- ^ http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsID=84575
- ^ http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76965
- ^ http://afp.google.com/article/ALeqM5hjjGx2beGl1O5yQTH_WvoeRZ8AGQ Sarkozy confirme que Petrella sera extradée mais se prononce pour sa grâce
- ^ http://www.memoriacondivisa.it/index.php?option=com_content&task=view&id=391&Itemid=36
- ^ Sarkozy decide: no all'estradizione dell'ex brigatista Marina Petrella, La Repubblica, 12 ottobre 2008

