Marilina Intrieri

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on. Marilina Intrieri
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Marilina Intrieri
Luogo nascita Crotone
Data nascita 1º gennaio 1955
Professione Giornalista pubblicista
Partito Partito Democratico
Legislatura XV
Gruppo L'Ulivo
Circoscrizione Calabria
Incarichi parlamentari
  • Membro della II Commissione (Giustizia)
  • Membro della XIV Commissione (Politiche dell'Unione Europea)
  • Membro della Commissione parlamentare per l'infanzia
Marilina Intrieri

Consigliere regionale della Calabria
Durata mandato 1995 - 2000

Dati generali
Partito politico PPI

Maria Emilia Intrieri, detta Marilina (Crotone, 1 gennaio 1955), è una politica italiana, deputata della XV Legislatura, già consigliere regionale della Calabria e presidente del consorzio universitario di Crotone.

Inizia il suo impegno politico nel movimento giovanile della Democrazia Cristiana e si candida per la prima volta al Consiglio Comunale di Crotone nel 1978, risultando prima dei non eletti. Viene nominata consigliere di amministrazione dell'azienda municipale dei pubblici servizi.

Entra in Consiglio Comunale nel 1983 e viene rieletta nel 1988: nel corso del mandato, è membro della commissione istituzionale per la nascita della Provincia di Crotone ed è tra i 21 consiglieri che, rassegnando le dimissioni, provocano lo scioglimento anticipato del Consiglio e la caduta della Giunta social-comunista guidata da Giancarlo Sitra nel 1991.

Nel 1992 diventa assessore comunale ai servizi sociali, sanità e ambiente nella Giunta guidata da Carmine Talarico, sostenuta da una maggioranza PDS-DC, ma l'esperienza termina l'anno successivo quando l'alleanza si rompe a seguito dei "fuochi dell'Enichem" e della chiusura delle fabbriche chimiche. Gli assessori democristiani, tra cui Intrieri, si dimettono in polemica con la posizione del PDS contraria alla riconversione del polo industriale proposta dal Governo. Successivamente è capogruppo della DC in Consiglio Comunale.

Nel 1994, dopo lo scioglimento della Democrazia Cristiana, Marilina Intrieri aderisce al Partito Popolare Italiano e sostiene la segreteria di Rocco Buttiglione, entrando a far parte del consiglio nazionale del partito, con cui nel 1995 viene eletta consigliere regionale della Calabria e presidente del gruppo PPI. Segue la linea Buttiglione e quindi aderisce ai Cristiani Democratici Uniti (CDU), costituendone il gruppo in Consiglio Regionale ma, a seguito di squilibri interni al gruppo dirigente calabrese, si allontana successivamente dal partito e aderisce al gruppo misto. Nel corso della legislatura regionale, viene eletta presidente della Commissione Affari istituzionali.

Nel 1998 promuove la costituzione in Calabria dei Cristiano Sociali, il movimento politico di Pierre Carniti, ex segretario CISL, sindacato di cui la Intrieri è stata dirigente calabrese nel settore scuola agli inizi degli anni ottanta. Nel 1999 partecipa alla fondazione dei Democratici di Sinistra (DS), di cui diventa vice responsabile nazionale degli enti locali. Nel 2000, ricandidata dai DS al Consiglio Regionale nella circoscrizione di Crotone, non viene eletta.

Nel 2003 è incaricata dal Presidente della Provincia di Crotone, Carmine Talarico, a promuovere un sistema universitario provinciale e diviene presidente del Consorzio Universitario di Crotone.

Nel 2006 viene candidata alla Camera dei Deputati con la lista dell'Ulivo: contro la sua candidatura si schiera un'area maggioritaria dei DS crotonesi, che inoltrano pubbliche rimostranze ai vertici del partito nazionale in quanto la Intrieri non è ritenuta un candidato rappresentativo del territorio. Viene eletta, in ogni caso, ed entra nelle Commissioni Giustizia, Politiche dell'Unione europea e Bicamerale per l'infanzia: è prima firmataria e cofirmataria di alcuni disegni di legge sulla riforma dell'ordinamento e del processo minorile, la tutela dei diritti dell'infanzia, l'inasprimento delle norme per i reati di mafia.

Nel 2007 aderisce al Partito Democratico lanciando la sua candidatura a segretario regionale alle primarie di ottobre, con il sostegno del Presidente della Regione Agazio Loiero, ma alla fine tutte le anime del PD calabrese convergono sulla proposta unitaria di Marco Minniti, vice ministro in carica, elemento che la induce a ritirare la sua candidatura. Nel periodo in cui è deputata, subisce tre minacce di morte, che attribuisce alle denunce fatte contro una parte del ceto politico del centrosinistra. Nel periodo in cui è deputata, subisce tre minacce di morte per le denunce fatte contro una parte del ceto politico del centrosinistra che candida personaggi collusi con la mafia nella lista DS al Comune di Crotone interessati ai finanziamenti per la costruzione di un mega villaggio, nonostante avesse informato della questione il sottosegretario dell'epoca agli interni Marco Minniti e la responsabile nazionale dell'organizzazione del partito Marina Sereni.

Nel 2008 non viene ricandidata al Parlamento, fatto che genera una forte polemica tra la Intrieri e il segretario Minniti. È l'inizio della rottura verso il PD e il centrosinistra: rimane nel partito per circa un anno, finché, nel marzo 2009, annuncia la sua nomina a presidente del consiglio nazionale dei Popolari UDEUR, dimettendosi contestualmente dagli incarichi ricoperti nel PD. Sospensione di ogni attività politica.

Nel dicembre 2010, con decreto del presidente del Consiglio Regionale della Calabria, viene nominata Autorità Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza e cessa ogni attività politica.

Militanze politiche [modifica]

Marilina Intrieri ha militato nei seguenti partiti politici:

Collegamenti esterni [modifica]