Marija Aleksandrovna Spiridonova

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Marija Aleksandrovna Spiridonova

Marija Aleksandrovna Spiridonova in russo Мария Александровна Спиридонова (Tambov, 16 ottobre 1884Medvedevskij, presso Orël, 11 settembre 1941) è stata una rivoluzionaria russa.

Ancora giovane studentessa si iscrisse al Partito Socialista Rivoluzionario. Entrata nella sua organizzazione di combattimento, assassinò nel 1906 l'ispettore generale di polizia Luženovskij, governatore di Tambov, che aveva represso sanguinosamente gli scioperi agrari nel suo distretto. Arrestata, subì ogni genere di sevizie da parte della polizia; condannata ad undici anni di lavori forzati in Siberia, fu assegnata al bagno penale di Akatuj, il più duro di tutti.

Liberata nel 1917 a seguito della rivoluzione di Febbraio, ritornò alla attività politica, diventando la leader dell'ala sinistra del proprio partito. In occasione della rivoluzione di ottobre, si schierò con tutta la fazione dei Socialisti rivoluzionari di sinistra a fianco dei bolscevichi, ma nel luglio 1918 l'alleanza si ruppe a causa dell'opposizione dei primi nei confronti della Pace di Brest-Litovsk. Arrestata dalla Čeka, rimase a lungo internata, per poi sostanzialmente ritirarsi dall'attività politica.

Cionondimeno, nel 1937 fu arrestata ad Ufa con dodici altre vecchi socialrivoluzionari di sinistra che erano ivi confinati e fu accusata, nel quadro delle repressioni staliniane, del tentativo di organizzazione di una rivolta contadina, venendo condannata a venticinque anni di prigione. Dopo uno sciopero della fame fu messa in isolamento nella prigione di Orël. L'11 settembre 1941 (tre mesi dopo l'invasione tedesca dell'URSS), la Spiridonova e più di centocinquanta altri prigionieri politici di rilievo (tra cui Christian Rakovsky e la vedova di Kamenev Olga), furono giustiziati per ordine di Stalin nella foresta di Medvedev non lontano dalla prigione di Orël in cui erano detenuti.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Alexander Rabinowitch, Maria Spiridonova's "Last Testament", «Russian Review», Vol. 54, N. 3 (luglio 1995), pp. 424-446.

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