Marietta di Patrasso

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Marietta di Patrasso (Patrasso, ... – Padova, 12 aprile 1503) fu amante del re Giovanni II di Cipro e madre del figlio di questi re Giacomo II di Cipro.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Marietta di Patrasso (morta il 12 aprile 1503 a Padova) fu amante del re Giovanni II di Cipro e madre del figlio di questi Giacomo detto “il Bastardo”, che diventerà re Giacomo II di Cipro alcuni anni dopo la morte del padre. Poco dopo il matrimonio legittimo di Giovanni con Elena Paleologa, la nuova regina ordinò che le venisse mozzato il naso. In seguito alla morte di suo figlio Giacomo II (1473), Marietta fu portata nella Repubblica di Venezia, dove visse a Padova in semi prigionia fino alla morte[1].

Amante del re[modifica | modifica wikitesto]

Marietta nacque in data imprecisata a Patrasso, in Grecia e non è noto quando arrivò a Cipro. Tuttavia divenne l’amante del re Giovanni II di Lusignano prima del 1438. Florio Bustron nella sua Historia la descrive come una donna “molto bella e prudente”. Diede alla luce un figlio, Giacomo (1439/40-10 luglio 1473), che si proclamò re Giacomo II di Cipro e regnò nel decennio 1463-1473. Giacomo sposò la nobildonna veneziana Caterina Cornaro nel 1472 (ma le nozze per procura si erano celebrate nel 1468), dalla quale ebbe il figlio postumo Giacomo III. Ebbe anche tre figli illegittimi da una amante sconosciuta[2].

Nel febbraio 1442, Giovanni II, vedovo di Amedea Paleologa di Monferrato, morta nel settembre 1440 senza avergli dato eredi, sposò la sua seconda moglie, la quattordicenne principessa bizantina Elena Paleologa (1428-1458), figlia di Teodoro II Paleologo, despota della Morea (figlio del basileus dei romei Manuele II Paleologo), e di Cleofe Malatesta di Pesaro. Venuta a conoscenza dell’esistenza di Marietta e di suo figlio Giacomo, sopraffatta dalla gelosia, Elena ordinò che a Marietta venisse mozzato il naso. Alcune cronache riferiscono addirittura che lei stessa le abbia strappato il naso con un morso durante un alterco. La sventurata Marietta venne perciò soprannominata la Comomutena, cioè il “naso mozzo”. Altri storici attribuiscono alla regina Amedea la colpa di avere sfigurato la povera Marietta[3]. L’astio di Elena si rivolse anche contro il giovane Giacomo. Questi nel 1456 era stato nominato Arcivescovo di Nicosia, evento che indispettì molto la regina. Il 1º aprile 1457 Giacomo uccise Iacopo Urri, Ciambellano reale, e fuggì nell’isola di Rodi dopo essere stato rimosso dall’arcivescovato. Fu presto perdonato dal re suo padre che lo reintegrò nella carica arcivescovile. Questo atto infuriò ulteriormente la regina. Improvvisamente, nel 1458, morirono sia il re Giovanni, sia la regina consorte Elena. La corona di Cipro passò così alla giovane principessa Carlotta (1442-1487), loro unica figlia sopravvissuta. Tuttavia Giacomo impugnò il suo diritto al trono e con l’aiuto del sultano mamelucco d’Egitto, costrinse Carlotta ad abbandonare Cipro e nel 1463 venne incoronato re. Nel 1468 Giacomo assegnò in dono alla madre Marietta i villaggi di Pano, Kivides, Lysos, Peristerona e Pelathousa[4].

La prigionia[modifica | modifica wikitesto]

Quando Giacomo morì improvvisamente il 10 luglio 1473, Marietta fu portata a Padova insieme ai nipoti naturali, figli di Giacomo, dove visse con loro in semi prigionia. Una decisione del Consiglio dei Dieci datata 22 gennaio 1479, stabiliva che Marietta fosse posta sotto il controllo del “Magister puerorum regiorum” Cristoforo Muzio. L’infelice Marietta morì il 12 aprile 1503 a Padova e fu sepolta nella chiesa di S. Agostino. Un epitaffio ricorda la morte di "Marieta mater quondam Jacobi Cypri Regis". Attraverso i figli naturali di suo figlio Giacomo, ha avuto numerosi discendenti[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ C. Cawley, Medieval Lands, Cyprus (ospitato nel sito www.Medieval_Lands, Familypedia). G. Campolieti, Caterina Cornaro: regina di Cipro, signora di Asolo, Camunia, Milano 1987.
  2. ^ A. Centelli, Caterina Cornaro e il suo regno, Ongania, Venezia 1892
  3. ^ F. Boni de Nobili, Caterina Cornaro, De Bastiani, Godega S.U. 2012
  4. ^ F. Boni de Nobili, Caterina Cornaro, De Bastiani, Godega S.U. 2012
  5. ^ F. Boni de Nobili, Caterina Cornaro, De Bastiani, Godega S.U. 2012

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Boni De Nobili, Caterina Cornaro, dal Regno di Cipro alla Signoria di Asolo, De Bastiani, Godega S.U. 2012
  • Giuseppe Campolieti, Caterina Cornaro: regina di Cipro, signora di Asolo, Camunia, Milano 1987
  • Charles Cawley, Medieval Lands, Cyprus (ospitato nel sito www.Medieval_Lands, Familypedia)
  • Attilio Centelli, Caterina Cornaro e il suo regno, Ongania, Venezia 1892
  • Antonio Colbertaldo, Breve compendio della vita di Cattarina Cornara, Regina di Cipro
  • Loredana (Anna Loredana, Zacchia Rondinini), Caterina Cornaro regina di Cipro, Cosmopoli, Roma 1938